Il superspettacolo di «Sorrisi e Canzoni» al Sistina di Roma

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La settimana scorsa, il nostro settimanale ha organizzato, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, una grandiosa parata di beniamini del pubblico, in uno dei più eleganti teatri di Roma. Alla manifestazione musicale, i cui proventi sono stati completamente devoluti alle opere di soccorso per i profughi d'Ungheria, hanno aderito con uno slancio commovente i più bei nomi del mondo artistico della capitale, i quali, presentati da Rosalba Oletta e da Enzo Tortora, si sono avvicendati sul palcoscenico del Sistina durante tre ore di indimenticabile spettacolo. Ecco la fotocronaca.

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Lo spettacolo di «Sorrisi e canzoni» si è chiuso con la partecipazione straordinaria del principe Antonio De Curtis, in arte Totò, il quale, benché dovesse esibirsi di li a poche ore nello stesso teatro con la sua compagnia di riviste, non ha esitato a rinunciare al breve riposo che gli viene concesso, per partecipare alla nostra iniziativa. Ecco il comico ritratto nei camerini del Teatro Sistina, inseme ad alcuni degli artisti che si sono esibiti prima di lui. Nella foto a sinistra, Totò abbraccia scherzosamente perplesso il simpatico, «intramontabile» Alberto Ribagliati; al centro, posa davanti all'obiettivo insieme alle bambine del Duo Jolly, e, qui sopra, appare tra la romana Rosanna Gherardi (a destra) e l’avvenente «recluta» milanese Dana Ghia. Le piccole sorelle del «Jolly», due brave cantanti-chitarriste sono reduci da Londra dove hanno cantato al'a TV inglese Esse hanno partecipato anche ad alcune tasmissioni radiofoniche, tra cui un «Rosso e Nero» dello scorso anno, ed attualmente fanno parte della compagnia di spettacoli musicali del maestro Perez Prado.  

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Luciano Virgili (a sinistra) e Claudio Villa in un curioso atteggiamento, mentre discutono dietro le quinte del Teatro Sistina. Virgili ha interrotto una sua tournée per intervenire al nostro spettacolo. Villa ha cantato, tra l’altro, una nuova canzone composta da Totò « Mariarosa ». Durante la manifestazione musicale, Alberto Rabagliati ha presentato al pubblico una novità assoluta: si è esibito come violinista in un « pezzo » ungherese. Rabagliati, che sta per intraprendere una intensa attività cinematografica, ha inciso recentemente per la «Durium» i maggiori successi milanesi.

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Rosalba Oletta ed Enzo Tortora si sono divisi i compiti, presentando rispettivamente i numeri del primo e secondo tempo dello spettacolo.

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Il maestro Michele Lacerenza (al centro) in mezzo ad un gruppo di cantanti che egli ha accompagnato con la sua orchestra: Tony Calante (a sinistra) Elio Mauro e Wanda Romanelli (in primo piano, a destra). Dietro alla Romanelli, parzialmente coperta si riconosce Rosanna Gherardi. Alla manifestazione artistica del Sistina hanno partecipato anche Antonio Basur-to, in partenza per Malta, dove lo attendeva il Festival della Canzone Italiana; Fiorenzo Fiorentini, il giovane cantante Mino Vinci, nipote di Beniamino Cigli (foto sotto), ed un profugo ungherese, un architetto, il quale ha cantato in ottimo francese la canzone «Le feuilles mortes».

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Il secondo tempo dello spettacolo di «Sorrisi e canzoni» è stato affidato all’orchestra di Nello Segurini. Ecco il maestro (foto sopra) ritratto tra la cantante Fiorella Bini, la quale ha presentato una gustosa interpretazione di «Scapricciatiello», e Luciano Benevene, che ha cantato con molto brio una allegra canzone, «Ufemia». Pure Clara Jaione, che vediamo ritratta nella foto sotto insieme al maestro Michele Lacerenza, ha partecipato alla rassegna dei divi del microfono. Segurini si è anche esibito in un suo originale arrangiamento per pianoforte e orchestra di «L’amore è una cosa meravigliosa». La Bini era reduce da una trionfale tournée di cinque settimane nelle maggiori città della Germania.

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Il popolare Enzo Tortora (al centro) ed il prodigioso imitatore Mario Di Giglio (Di Gilio, n.d.r.), che si esibisce con grande successo nella compagnia di riviste di Totò, sorpresi dal nostro fotoreporter mentre si «rendono personalmente conto» della perfezione delle caviglie di Dana Ghia, una giovane cantante milanese di origine tedesca che presto ascolteremo anche alla radio. Tortora ha presentato con molto brio la seconda parte del nostro spettacolo; Di Giglio, già noto ai telespettatori, si è prodotto in alcune riuscitissime imitazioni di attori cinematografici e di cantanti famosi.

Giorgio Ambrosi


Grazia Giorgio Ambrosi, «Sorrisi e Canzoni TV», anno V, n.53, 30 dicembre 1956