Altibrandi Alberto

Alberto Altibrandi

Biografia

Soprannominato "gnaccheretta" (da Federico Fellini e poi da tutti), nato nel 1925, figlio di un elettricista cinematografico e fratello di Luciano; anche lui e Luciano lavorarono come elettricisti cinematografici, fu da me intervistato telefonicamente il 15 marzo 2000, poi incontrato a Roma, a Cinecittà, giovedì 14 settembre 2000.

Come nel 90% dei casi dei suoi colleghi, iniziò con la gavetta e l'apprendistato: da ragazzo portava l'acqua agli elettricisti che stavano sui ponti; questo egli lo iniziò a fare nel 1942 sul set del lungometraggio "NOI VIVI-ADDIO KYRA".
Perlomeno 2 (forse qualcuno di più) i film con Totò; per "TOTO' E LE DONNE", oltre che essere nella squadra degli elettricisti, fa la parte di uno di loro che, dal set del fotoromanzo, osservando la bella fidanzata, commenta: "Capirai, con quei prosciutti!"

Percorrendo la carriera della sua professione, ad un certo punto pure lui, come molti colleghi, arrivò a lavorare come caposquadra; per esempio lo si può leggere, appunto, "CAPOELETTRICISTA" per il lungometraggio horror "INFERNO" del 1979, uno dei capolavori firmati famiglia Argento.  Da capoelettricista è rimasto legato al ricordo di Massimo Troisi col quale condivise 6 pellicole, compreso, nel 1994, "IL POSTINO".


Riferimenti e bibliografie:

Simone Riberto, alias Tenente Colombo
Fermo immagine tratto dal film "Totò e le donne", 1952 (la sequenza del fotoromanzo)