Amendola Mario

(Recco, 8 dicembre 1910 – Roma, 22 dicembre 1993) è stato un autore, soggettista, sceneggiatore e Regista cinematografico e teatrale, è stato occasionalmente attore teatrale e generico cinematografico

Biografia

Figlio di Amendola Clemente e di Martinez Adele, entrambi attori di prosa e di operetta; fratello di "Mimma"(Cesarina seconda), Emilio, Maria, Isa(Isolina), Federico e Gina(Luigina): tutti e 6 "in arte" (come Mario). Sposerà l'austriaca "Pipsy" Kirkhofer e non ebbero figli.

Nel 1928 ha esordito, dopo qualche tempo di gavetta con gli "scavalcamontagne" della prosa in Piemonte, in avanspettacoli (Riviste in 1 atto alternate a proiezione cinematografica) al romano Cinema Appio (notizie da verificare). Autore di gags per il teatro leggero fin dagli Anni Trenta; non mi risulta che egli sia stato fra gli Autori (ufficiali almeno) pure per le Riviste o Fantasie comiche date da Totò. Iniziò la sua carriera nel 1931 come autore di riviste teatrali (date sia a spettacolo completo in 3 tempi che, talvolta, in un solo atto nei locali dove vigeva l'avanspettacolo) e come diversi colleghi, varie volte premiato con l'annuale Maschera d'argento, ottenendo grande successo alla fine degli anni trenta con le riviste di Macario e Wanda Osiris (tra i suoi titoli, Tutte donne meno io, Febbre azzurra, Follie di Amleto, Le educande di San Babila, L'uomo si conquista la domenica).

Incontra Macario Erminio attorno al 1937 e ne diventerà collaboratore fisso (nonchè amico e fan) dal 1943; autore dello speciale radiofonico a puntate "Le avventure di Don Chisciotte e Sancio Pancia" con Macario previsto in onda da maggio 1943.

Nel 1944, facente parte della Compagnia Macario, risulta Marcello nella Parodia "Amleto che ne dici?" e poi "Orazio nell'evoluzione" (1946?) "Follie d'Amleto"; ebbe perfino a sostituire in scena Macario, al Quirino di Roma, ne "Le educande di San Babila".

Nel 1947 la sigla "d'arte" "AMMA" riunisce la coppia di Autori Amendola Mario e Maccari Ruggeri.

Per il cinema pare aver iniziato a collaborare attorno al 1941 come sceneggiatore o/e assistente-aiuto alla regia... E nel complesso, co-regie e regie comprese, avrebbe lavorato a circa un centocinquanta pellicole. 

Cine-ipotesi, avvalorata da Alberto Anile, aver tradotto e co-elaborato una commedia tedesca dalla quale tratta la trama de "IL RATTO DELLE SABINE" versione 1945 (da verificare).

Confermato che la sua prima (su oltre trenta totali) delle regie e co-regie di lungometraggi è stata "I PEGGIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA", 1949.
Risulta aver fornito il proprio personale archivio di gags, e per tale motivo riconosciuto fra i soggettisti, gli sceneggiatori ed i dialoghisti per "BELLEZZE IN BICICLETTA", 1950-1951. E' stato uno dei vari sceneggiatori per la rielaborazione del soggetto zavattiniano (risalente al 1934) "CINQUE POVERI IN AUTOMOBILE", realizzato nel 1952.

"IO, AMLETO" ('52, unica produzione "Macario Film") Mario è uno dei 3 soggettisti ed uno dei dieci sceneggiatori (e forse una breve genericata). Fra le altre regie, senza Totò ma in qualche modo a Totò collegate, mi piace ricordare "SOLDATI E CAPORALI" e "VIAGGIO DI NOZZE ALL'ITALIANA".

Risulta aver anche co-amministrato la Srl romana "CENTRO FILM". La sua ultima regia, con protagonista l'amico Macario (e con Rita Pavone), risulta "DUE SUL PIANEROTTOLO", 1975-1976.

Pare aver diretto alcune pellicole con nome d'arte anglofono "Irving Jacobs", ma dato che spesso tali note, riferite ad altri, sono risultate approssimative quando non errate, non avendone ancora rintracciato conferma certa, la lascio come nota dubbia.

Lui e Vito Molinari, nel corso degli anni ottanta, hanno curato e condotto, per conto della RAI-TV, rubriche a puntate circa la carriera di Erminio Macario "STORIA DI UN COMICO": fonte preziosa di testimonianze e primo approccio sul tema, da antologia.

Da tempo malato di diabete, si spense nel 1993.


Filmografia relativa a Totò

In Totò a peso d'oro, distribuito come Totò, Peppino e i fuorilegge, 1956, risulta uno degli sceneggiatori e dialoghisti

Totò di notte n. 1 (1962) risulta solo regista

Totosexy (1963) risulta solo regista (pare che parte in realtà sia stata diretta da Sergio Corbucci)

Totò a Napoli e Totò ye ye (episodi della serie TV "Tuttototò"), risulta co-autore con Bruno Corbucci

 Secondo lo scrittore Vittorio Paliotti, che avrebbe avuto le confidenze di Castellani Mario, avrebbe diretto pure il misterioso desaparecido "TOTO' DI NOTTE N° 2"


Riferimenti e bibliografie:

Simone Riberto, alias Tenente Colombo

Collegamenti esterni