Lombardo Gustavo

Gustavo Lombardo

(Napoli, 3 settembre 1885 – Roma, 15 marzo 1951) è stato un commerciante, poi impresario-industriale cinematografico italiano. Iscritto al Partito Socialista Italiano.

Approssimativamente dal 1904-1907 (dati da verificare) fonda e dirige una Società di noleggio pellicole prodotte da altri(ditte francesi ed italiane) che vende nei mercati dell'Italia centro-meridionale, Malta e Turchia: MONOPOLIO LOMBARDO (con prima sede a Napoli e filiali a Roma e Milano).

Dal 1908 dirige il mensile cinematografico "LUX" che in seguito diventa settimanale.

In seguito principale azionista della napoletana S.I.G.L.A. (Società Italiana Gustavo Lombardo Anonima)

Titolare della Società di produzione con teatro di posa a Napoli "LOMBARDO TEATRO FILM"

La impresa "GUSTAVO LOMBARDO" gestisce alcuni cinema-teatri a Roma.

Dopo aver rilevato gli Stabilimenti POLI-FILMS a Napoli-Vomero, mette a punto la "LOMBARDO FILM" con sede principale a Roma e stabilimento a Napoli e produce parecchie pellicole.


CSC - Biblioteca Luigi Chiarini


Nel 1928 la sua "LOMBARDO FILM" confluisce nella nuova e definitiva sigla "TITANUS" e sposta gli stabilimenti a Roma.

Membro della varie Federazioni industriali dello Spettacolo.

E' anche stato Amministratore delegato della napoletana S.p.A. SOVRANA.

Nel 1939 è fra i soci fondatori della O.D.I.T. (che distribuirà ANIMALI PAZZI prodotto nel 1937-1938 dalla propria TITANUS), allo stato attuale non so se Gustavo in persona od un delegato, ma per certo la Titanus film SPA produce i primi due lungometraggi con protagonista Totò.



Il primo contratto cinematografico di Totò stipulato il 4 giugno 1936 con la Titanus di Gustavo Lombardo per l'esclusiva per ben quattro pellicole da girarsi in media una all'anno, d'estate, dal 1936 al 1939. Se ne fecero solo due, "Fermo con la mani" e "Animali pazzi", e dal 1940 tornò libero di firmare altri contratti. La copia del contratto fu fornita dal Marchese Camillo de Curtis, figlio del Marchese Gaspare che dal 1936 al 1938 (anno che morì suicida) fu segretario di Totò, a Federico Clemente figlio del cugino di Totò Eduardo Clemente. Interessante è il compenso (50000 lire) che per l'epoca era ragguardevole

Così la stampa dell'epoca


Riferimenti e bibliografie:

Simone Riberto, alias Tenente Colombo
CSC - Biblioteca Luigi Chiarini