Paolella Domenico

(Foggia, 18 ottobre 1915 – Roma, 7 ottobre 2002) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia

Uno dei più prolifici registi italiani, inizia come sceneggiatore e aiuto regista, esordì negli anni trenta con diversi film di carattere popolare e musicale (musicarelli).

Dal 1935 al 1937, vince i premi annuali dei Littoriali della cultura e dell'arte, nella sezione film sperimentali; nel secondo conflitto mondiale venne inviato come corrispondente nel fronte russo, nel dopoguerra viene nominato direttore artistico e redattore, del settimanale di cronache e di attualità la Settimana Incom, realizzando centinaia di servizi sia in Italia che all'estero, occupandosi anche di documentari, tra cui La tragedia dell'Etna, che vincerà il premio di categoria al Festival di Cannes.

Dagli anni cinquanta si dedicò al cinema musicale e genere mitologico, non tralasciando il cinema sullo spioniaggio internazionale e western.


Quando io ho avuto Totò per Il coraggio e Destinazione Piovarolo, Totò era molto legato alle sue radici popolari. Nel film Il coraggio volevo fare un ambiente borghese in cui s’inserisce un personaggio popolare, il povero napoletano straccione che si vuol suicidare, ma viene salvato da uno che strumentalizza il salvataggio, e lui si piazza in casa del salvatore con tutta la famiglia: “Mi hai salvato, sei mio padre, sta a te occuparti di noi”. L’ambiente di Destinazione Piovarolo è invece una piccola stazione di provincia, dove Totò è finito, la più schifosa e piovosa stazione di provincia dove, dal 1912 al 1958, anno del film, cerca di essere promosso applicando il regolamento.
Totò e Cervi erano diversissimi. Cervi è un attore di teatro, del teatro borghese, bravissimo, ma aveva nei confronti di Totò una certa piccolissima sufficienza. Certe sbrodolature che erano l’invenzione di Totò non entravano nei canoni tradizionali di una recitazione borghese. Totò era imprevedibile. Ma di questa sottile tensione io ho cercato di avvalermi. Certe espressioni di Cervi che guarda Totò in quella maniera... ineffabile, erano in realtà stupende ma erano al di fuori del personaggio, erano di un attore che recita con un attore diversissimo da lui. Totò era in realtà molto distruttivo, non professionalmente ma dal punto di vista umano. Una specie di pigrizia napoletana, non so. Gli parlavo di certe soluzioni per il personaggio, del retroterra che gli si poteva dare, e lui sembrava improvvisamente stanco, mi diceva a bassa voce: “Mimmo, dimmi cosa vuoi che io faccia”, e mi bloccava, mi faceva proprio soffrire...
Lui era rimasto alla cultura delle sue origini: il cinema non lo amava, era un attore da strada. In Destinazione Piovarolo, vestito da capostazione, mentre giravamo con le macchine che non si vedevano, gli si accostano dei veri viaggiatori e gli chiedono il treno per Pescara. Lui, con una serietà e una finezza incredibili, li indirizzò a un treno che quelli presero, e che finiva chissà dove! Ma fu una scena stupenda. Attore da strada era.


Galleria fotografica e stampa dell'epoca


Foto: Archivio Istituto Luce


Filmografia

Scipione l'Africano (1937), aiuto regia
Gli ultimi della strada (1939), regia
L'ebbrezza del cielo (1940), soggetto
Trepidazione (1946), sceneggiatura
Un ladro in paradiso (1951), regia
Canzoni di mezzo secolo (1952), regia
Canzoni, canzoni, canzoni (1953), soggetto, sceneggiatura e regia
Gran varietà (1953), sceneggiatura e regia
Rosso e nero (1954), regia
Il coraggio (1955), regia
Destinazione Piovarolo (1955), regia
Canzoni di tutta Italia (1955), regia
San Remo canta (1956), regia
Non sono più guaglione (1958), regia
Destinazione Sanremo (1959), soggetto, sceneggiatura e regia
I pirati della costa (1960), regia
Madri pericolose (1960), sceneggiatura e regia
I Teddy boys della canzone (1960), regia
Il segreto dello sparviero nero (1961), soggetto, sceneggiatura e regia
Maciste contro lo sceicco (1961), soggetto, sceneggiatura e regia
Il terrore dei mari (1961), regia
Canzoni di ieri, canzoni di oggi, canzoni di domani (1962), soggetto, sceneggiatura e regia
Le prigioniere dell'isola del diavolo (1962), sceneggiatura e regia
Il giustiziere dei mari (1962), sceneggiatura e regia
Ursus gladiatore ribelle (1963), soggetto, sceneggiatura e regia
Ercole contro i tiranni di Babilonia (1964), soggetto, sceneggiatura e regia
Maciste contro i mongoli (1964), soggetto, sceneggiatura e regia
Maciste nell'inferno di Gengis Khan (1964), soggetto, sceneggiatura e regia
Golia alla conquista di Bagdad (1964), soggetto, sceneggiatura e regia
Il gladiatore che sfidò l'impero (1965), soggetto, sceneggiatura e regia
Agente S03 operazione Atlantide (1965, soggetto, sceneggiatura e regia
Odio per odio (1967), soggetto, sceneggiatura e regia
Il raggio infernale, regia di Gianfranco Baldanello (1967), sceneggiatura
Il sole è di tutti (1968), soggetto, sceneggiatura e regia
Execution (1968), soggetto, sceneggiatura e regia
La ragazza del prete (1970), sceneggiatura e regia
Le monache di Sant'Arcangelo (1973), soggetto, sceneggiatura e regia
Storia di una monaca di clausura (1974), soggetto, sceneggiatura e regia
La preda (1974), soggetto, sceneggiatura e regia
Caccia al montone (1975), sceneggiatura
La polizia è sconfitta (1977), sceneggiatura e regia
Gardenia, il giustiziere della mala (1979), regia
Belli e brutti ridono tutti (1979), regia
Berlino '39 (1992), soggetto e sceneggiatura
Body Puzzle (1992), soggetto
Alto rischio (1993), sceneggiatura
La chance (1994), soggetto e sceneggiatura