Ripp (Miaglia Luigi)

 

(Torino, 7 febbraio 1888 – 7 aprile 1962) è stato un avvocato italiano, meglio noto, sotto lo pseudonimo Ripp, come scrittore e autore di canzoni, riviste musicali in italiano e dialetto piemontese, nonché scenette radiofoniche.

È stato autore insieme a Bel Ami (Anacleto Francini) di alcune delle più importanti riviste di Totò.

Cesare Pavese ha dedicato a questo autore il saggio La poesia di Ripp, rimasto inedito all'epoca e pubblicato oggi nella raccolta Il serpente e la colomba.


Opere

Brani musicali

Creola;
Il passo del cammello;
Nel paese dei Zulù[1]

Riviste e commedie musicali

1932: Il gasista di Hollywood;
1933: La piccola gran via;
1934: Si pranza domani!

in collaborazione con Erminio Macario

1934: La signorina Buttelfly (ovvero Le sette mogli di Barbablù);
1936: Ali e poi Babà (ovvero Le sette mogli di Barbablù);

in collaborazione Bel Ami (Anacleto Francini);

1928: Madama Follia
1928: Il Paradiso delle donne;
1928: Mille e una donna;
1928: Girotondo;
1928: Sì, sì, Susette;

in collaborazione con Fanfulla (Luigi Visconti)

1935: Il treno delle 23 e 79 (ovvero Il paese dei ravanelli, Quell'uom dal fiero aspetto, Viva le donne)

Note

  1. ^ Ripp (Miaglia): Nel paese dei zulù

Riferimenti e bibliografie:

  • Luigi Miaglia, Sul lago di Como / versi e musica di Ripp, Roma : Casa Editrice Musicale Fratelli Franchi, 1921
  • Domenico Seren Gay, Teatro popolare dialettale: indagine-enciclopedia sul teatro piemontese, Priuli & Verlucca, 1977 - 339 pagine
  • Patrizia Ferrara, Censura teatrale e fascismo (1931-1944) - La storia, l'archivio, l'inventario. Archivio Centrale dello Stato, 2004
  • Waldimaro Fiorentino, L'operetta italiana: storia, analisi critica, aneddoti, Catinaccio, 2006 - 348 pagine