LA STELLA DEL CHARLESTON

(1928)

Titolo originale La stella del Charleston

  • Testo: Maestro Fragna su libretto di Giovanni Manca e Refrain
  • Compagnia: Compagnia di Achille Maresca
  • Interpreti: Totò, Angela Ippaviz, Alfredo Orsini, Elsa Ferri, Minnie Lises, Rita Marucco, Alba De Rubeis, Antonio De Rubeis, Dino Lugara, Galliano Salvatori, Nino Marchetti, Maidetti
  • Musica: M.o Armando Fragna

Sketch, quadri e notizie

Un tenue filo lega lega lo sviluppo dei tre atti. Un comitato che si dà pensiero della salute morale dell'umanità, incarica una danzatrice chiamata la "Stella del Charleston" di andar per il mondo a far guerra alle danze moderne e a far risorgere le "quadriglie" e i "lancieri" dei bei tempi andati. Riappaiono queste dolci movenze ma la frenesia di oggi ne travolge i molli ritmiin una scomposta ginnastica a suon di grancassa e sassofoni. La propagandista non ha fortuna. Alla fine, dopo essersi recata dappertutto, nello spazio e nel tempo, al paese dei negri e nel secolo dei minuetti, dei Brighella e degli Arlecchini, si lascia sorprendere dal Comitato, che la segue e la vigila, ad insegnare il charleston anche la variopinto, loquace e famelico servitore pronto di spatola e di lingua. La sua opera è ormai inutile e nociva: tanto il mondo sgambetta, s'agita, si torce e saltabecca senza rimedio. Meglio danzare tutti assieme. E il charleston chiude lo spettacolo.

Presente, tra gli atti della rivista, l'Orchestra argentina di Eduardo Bianco.

Orchestra Eduardo Bianco


Così la stampa dell'epoca


«"La stella del charleston" è la regina dei balli moderni indiavolata e parodistica, sincopata e irrefrenabile, che un bel giorno si mette a far propaganda per la rinascita dei balli antichi, sostenuti a spada tratta da alcuni ammiratori quarantenni. Di qui la lotta fra questa e la tendenza opposta, cioè quella che parteggia per la modernità: Di qui l’azione che è variatissima e piena di movimento attraverso innumerevoli città e paesi. Chi trionferà? Trionferà certamente la danza moderna, col suo ritmo aggressivo e il suo irrompere sincopato»

"Il Piccolo", Roma, 9 marzo 1928


«[...] I due autori hanno soprattutto avuto di mira il "buongusto". E son riusciti nel lodevole intento. La rivista evita infatti certe banalità e certo spirito grossolano che troppo spesso deturpa di teatro. Non solo. Si è voluto far di essa non un centone di scene scucito, ma una cosa armonica, governata , per così dire, da un nesso logico che unisce un quadro all'altro, permettendo così al pubblico di raccapezzarsi pur fra tanta varietà di episodi. Buona l'interpretazione. [...] Totò ha dato la stura a tutta la sua originalissima comicità [...].»

Corriere della Sera, Milano, 27 novembre 1928


Ricostruzione delle rappresentazioni della rivista nelle varie città italiane


TITOLO DELL'OPERATAPPE

La stella del charleston

Rivista in tre atti e 25 quadri del Maestro Fragna su libretto di Giovanni Manca e Refrain

Compagnia Maresca

Genova, Politeama Genovese, 10-13 novembre 1928

Milano, Teatro Dal Verme, 24-28 novembre 1928

Torino, Teatro Balbo, 5-12 gennaio 1929

Roma, Teatro Adriano, 8-20 marzo 1929

Torino, Teatro Maffei, 6-8 gennaio 1930


Riferimenti e bibliografie:

Rassegna stampa dai quotidiani:

  • La Stampa
  • Corriere della Sera
  • Corriere d'Informazione
  • Il Messaggero
  • L'Impero d'Italia