Helmut Zacharias

(Berlino, 27 gennaio 1920 – Brissago, 28 febbraio 2002) è stato un violinista, compositore e conduttore televisivo tedesco.

Biografia

Zacharias, che per il suo modo di suonare fu chiamato "Il violinista magico", iniziò a suonare a quattro anni, motivato dal padre Karl Zacharias anch'egli compositore e violinista. All'età di sei anni si esibiva al cabaret Faun di Berlino e a undici fece il suo debutto in radio, suonando come solista un Concerto di Mozart per violino. Dopo gli studi alla Akademischen Hochschule für Musik di Berlino, nella classe di Gustav Havemann, nel 1936 vinse il Kreisler-Preis ed il Molique-Preis. Nonostante i suoi studi classici e la situazione politica della Germania di quegli anni (dove il jazz era addirittura vietato dal regime nazista) sviluppò una grande passione per il jazz. Nel 1950 fu eletto miglior violinista jazz dagli ascoltatori della AFN (American Force Network) di Francoforte, affermandosi come uno dei migliori violinisti jazz europei. Negli anni sessanta e settanta fu a capo di una sua orchestra. Dal 1960 si trasferì ad Ascona, sul lato svizzero del Lago Maggiore, dove, dal 1997, trascorse gli ultimi anni della sua vita in una casa di riposo, affetto da Alzheimer.

Ha composto oltre 450 brani ed elaborato più di 1400 arrangiamenti, vendendo in tutto il mondo oltre 14 milioni di dischi e CD. Ha anche scritto un libro a scopo didattico, "Il violino Jazz". Nel 1985 è stato insignito della "Bundesverdienstkreuz" della Repubblica Federale Tedesca e nel 1995 ha ricevuto il premio BAMBI.

È il padre della giornalista Sylvia Zacharias, del campione di salto in alto Thomas Zacharias e del compositore di musica da film [[Stephan Zacharias]].

Ha partecipato, spesso con la sua orchestra, alle riprese di alcuni film, anche in Italia, come ad esempio Totò di notte n. 1.

È sepolto ad Amburgo, nel cimitero di Ohlsdorf.