Federico Clemente Apr 2016

Mostra monografica "Un principe chiamato Totò"

A cura Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli
Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Napoli
Associazione "Antonio de Curtis"
Antisale dei Baroni

000Mostra monografica a cura di Diana de Curtis

001Tributo straordinario alla memoria di Totò, che ripercorre sia la sua vita artistica dedicata al Teatro, alle esperienze cinematografiche, che la sua storia personale.
La Mostra concerne gli aspetti e le curiosità artistiche, letterarie, musicali, araldiche, fotografiche e della vita privata e di palcoscenico di Totò. - Attraverso il materiale espositivo i visitatori potranno respirare l'aria del futurismo, del varietà, della rivista e dell'avanspettacolo, visti attraverso gli inediti, i contratti, gli autografi, le lettere d'amore, il vestiario di scena, le foto anche poco conosciute del grande artista - Tutti i visitatori potranno così apprezzare i documenti e gli oggetti che testimoniano una grande "gavetta", artistica e di vita a molti sconosciuta; ed entrare anche nel suo privato, attraverso le foto che lo ritraggono nella sua casa, con la sua famiglia.
La Mostra ha avuto e continua ad avere grande successo sia in Italia che all'estero, (tutti i giornali italiani hanno seguito le prime tappe statunitensi della Mostra "Totò Star & Sripes" a New York e San Francisco per proseguire poi a Los Angeles, Seattle, Chicago, etc...) Canada: (Toronto e Montreal) Inghilterra: Londra, Oxford, Edimburgo. In Italia, la Mostra ha avuto ottimi riscontri, di pubblico e media, in piazze prestigiose quali e per citare solo gli ultimi eventi: nel prestigioso Castello Carlo V, ospitata dal Comune di Lecce, l'affluenza di pubblico (20.000 visitatori) è stata tale da doverne prorogare il termine previsto; grande successo (18.000 visitatori) nell'allestimento della splendida Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase (Lecce), lo stesso successo nel allestimento del prestigioso Teatro Mercadante ospitata dal Comune di Cerignola (Foggia). Ed ancora Viterbo, L'Aquila, Palazzo Doria Panphili di Valmontone; Istambul, patrocinata dall'Istituto di Cultura Italiano, nell'ambito del Turkish Film Festival. Montpellier: Festival du Cinema Mediterranèe, nell'ambito della rassegna "Totò le napolitain". La Mostra è stata altresì ospitata nel Seicentesco Palazzo Morando di Piacenza; Genova: Palazzo Ducale nella cinquecentesca Loggia degli Abati.(30.000 presenze) e nell'allestimento dell'ottobre scorso a Palermo,Teatro Politeama, (24.000 visitatori) nella restaurata Sala degli Specchi. Firenze, Marzo 2006 nella Sala Oro del Teatro della Pergola. Bari "Millenia" Marzo 2007. Roma: Luglio 2007 "Sala Regia" di Palazzo Venezia. E' attesa a Sidney, Cuba ed in America del Sud.

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002Una gigantografia di Totò è stata sistemata proprio al centro della sala dei Baroni, là dove fino a qualche tempo fa si riuniva il consiglio comunale. «Credo che Totò si sarebbe commosso», dice la figlia, Liliana de Curtis, mentre dall’alto l’illustre papà sembra prendere in giro tutti col suo sorriso beffardo. «Da via Santa Maria Antesaecula, nel cuore del rione Sanità, al Maschio Angioino, ne ha fatta di strada», nota ancora Liliana con un filo di commozione, il volto del principe incorniciato d’oro legato al collo. Intorno a lei il sindaco Iervolino, il presidente della Provincia, Di Palma, e quello della Regione, Bassolino, riuniti insieme per inauguare in pompa magna la grande mostra sulla vita e l’arte di Totò a 40 anni dalla morte. Un anniversario che Napoli ricorderà anche domenica con l’inaugurazione del Parco Totò a Bagnoli dove è stata sistemata una sua statua in bronzo. Il 25 maggio, invece, a chiusura dell’esposizione, festa concerto nel cortile di Castelnuovo con Gianni Lamagna, i ragazzi della Sanità e la voce di Liliana de Curtis. «Ma pensiamo anche a una lunga notte con Totò e il suo cinema all’Arena Flegrea», annuncia Bassolino. «Totò è uno dei beni culturali di Napoli - aggiunge il governatore - un personaggio che la città non dimentica perché vive nei nostri cuori, fa parte della nostra vita con i suoi gesti, le sue battute, il modo di approcciarsi alla vita». Il Museo Totò alla Sanità, comunque, è ancora chiuso, nonostante il grande appartamento a Palazzo dello Spagnolo concesso più di dieci anni fa dalla Regione sia stato appositamente restaurato e già allestito con fondi comunali. «I progetti ci sono, sto seguendo attentamente il caso», assicura l’assessore alla cultura Nicola Oddati che pensa di recuperare anche la casa dove il comico nacque, in via Antesaecula. «Non si riesce a realizzare l’ascensore - spiega - perché manca l’autorizzazione del condomimio e ci sono dei contenziosi aperti anche con la società che aveva in appalto i lavori che avrebbe creato danni nel vano scala nel corso dei restauri». Nel museo dovrebbero trovare sede stabile i cimeli in possesso della famiglia, ora in mostra a Castelnuovo, esposti per la prima volta a Napoli dopo aver girato mezzo mondo. Liliana de Curtis, con la figlia Diana che ha curato personalmente l’esposizione, ne mostra le curiosità al sindaco con orgoglio e affetto. Le cartoline che lei e la mamma scrivevano a Totò, gli oggetti cui il principe de Curtis teneva di più, il suo orologio, la sua spazzola, la sua vestaglia da camera, il baule da viaggio che lo seguiva nelle tournée in giro per l’Italia, il costume del suo Pinocchio. Il percorso inizia nell’antisala dei Baroni con una breve biografia del comico e l’elenco dei suoi film. E le prime foto. Sono degli anni Trenta e ritraggono il principe con la moglie Diana in viaggio a Malta. Poi si va avanti. Ed ecco gli anni Quaranta, il varietà, i primi film, le foto con Anna Magnani e Michele Galdieri, le caricature di Fellini. È un diluvio di locandine, foto, ricordi. «È una mostra dedicata al popolo di Napoli, a quanti lo amarono, lo amano e lo hanno reso grande», dice Liliana. «In effetti c’è sia il Totò pubblico che il Totò privato», spiega Diana de Curtis, «per fornire uno spaccato della sua vita abbiamo pensato fosse giusto offrire al pubblico i vari aspetti, il lavoro ma anche i suoi affetti, la famiglia, le vacanze». Ecco Liliana di profilo che paragona il suo naso a quello del padre, eccola giovane sposa con i figli Diana e Antonio o al mare, al fianco del genitore. Ecco il principe in atteggiamento affettuoso con il nipotino: «Quello di accarezzare la testa era uno dei suoi gesti abituali - racconta Liliana - Totò era un nonno straordinario, con i bambini era tenero e affettuoso, molto lontano comunque dal personaggio comico che tutti conosciamo al cinema». «Con lui parlavamo solo in francese», sottolinea Diana che sul celebre nonno prepara un film-documentario che sarà presentato alla prossima Festa di Roma, dove a Totò sarà dedicato un grande omaggio. «Abbiamo fatto già dei sopralluoghi e ne stiamo facendo altri, anche qui a Napoli e a Capri, dove spesso passava le vacanze. La nostra troupe girerà delle scene nei luoghi della sua infanzia, al rione Sanità, cui Totò era sempre molto legato». E il museo, Diana? «Che dire, speriamo che si risolva presto l’annosa questione dell’ascensore. Credo ci siano tutte le premesse, finalmente. Quello che mi preme, comunque, è che alla fine si realizzi una struttura viva, che dia un contributo allo sviluppo del quartiere, che aiuti i bambini della zona, i piccoli Totò a crescere. Per questo nel museo non ci sarà solo una semplice esposizione, c’è un teatro per 70 posti, una videoteca. Totò non può rimanere solo nella memoria, deve guardare avanti».

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 Rassegna stampa

Mostre: Napoli, al Maschio Angioino ‘Un principe chiamato Toto”

Napoli, 20 apr. - (Adnkronos) - Lunedì prossimo, alle ore 13,00, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, il sindaco Rosa Russo Iervolino, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e il presidente della Provincia di Napoli Riccardo Di Palma, interverranno all’inaugurazione della Mostra “Un principe chiamato Totò”.

L’esposizione, celebra i quarant’anni dalla scomparsa dell’attore, attraverso un percorso monografico che si sviluppa fra le antiche sale del castello ripercorrendo sia la vita artistica, teatrale e cinematografica, che la storia personale di Totò. La mostra sarà visitabile fino al 25 maggio con orario 10 - 18.

A conclusione dell'iniziativa, la sera del 25, nel cortile di Castel Nuovo, si terrà il “Concerto per un Principe”, celebrazione in musica della vita di Totò attraverso le sue canzoni e le colonne sonore dei suoi film rievocate da Gianni Lamagna con la speciale voce narrante di Liliana De Curtis.

(Mma/Ct/Adnkronos)


Al Maschio Angioino ‘Un principe chiamato Toto”

Premiazioni – Napoli – Una ‘lunga notte’ dedicata a Totò, il Principe della risata, di cui in questi giorni ricorre il 40esimo anno dalla scomparsa. L’iniziativa e’ stata annunciata dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, in occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata al grande artista napoletano ed allestita presso l’antisala dei Baroni del Maschio Angioino. L’idea, ha spiegato il governatore della Campania, è quella di allestire un maxischermo cinematografico in una piazza di Napoli, dove proiettare, per tutta la notte, dal tramonto all’alba, alcuni dei più esilaranti film di Totò. La ‘notte di Toto” dovrebbe essere organizzata a maggio.
La mostra inaugurata oggi, alla presenza della figlia dell’attore, Liliana De Curtis e della nipote Diana, che l’hanno curata, ripercorre, tra fotografie, oggetti, documenti e vestiti, la vita artistica e privata di Totò. Tra i cimeli piu’ pregiati la celebre bombetta, il costume di Pinocchio, indossato nel film “Toto’ a colori” ed alcuni disegni di Federico Fellini e Pierpaolo Pasolini. Alla cerimonia di oggi hanno preso parte anche il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e il presidente della Provincia Dino Di Palma.

(casertanews.it)