Quella Cadillac di Totò che Totò non ha mai posseduto

005Viene spontaneo domandarsi se l'immagine di Totò, la memoria della vita personale e artistica di Totò sia tutelata da chi dovrebbe difendere il nome di questo grande uomo e immenso artista. A giudicare dai discutibili accostamenti per la commercializzazione di prodotti pubblicitari, all'uso distorto che fu fatto dei famosi detti uniti alle immagini di Totò, non sempre avviene. Un altro uso distorto del nome e dell'immagine del nostro principe Antonio de Curtis, del quale ci occupiamo in questo articolo, è stato compiuto quando fu messa in mostra "la Cadillac appartenuta a Totò" dal Festival dei Motori di Bagnoregio, dall'11 al 13 giugno 2010. Così venne pubblicizzato l'evento:

12 giugno 2010 - Il secolo XIX

Sarà presentata stasera alle 20 in anteprima al «Civita Film Fest» (primo e unico festival dedicato ai motori), a Bagnoregio (Viterbo) fino a domani, un’autentica chicca: la Cadillac di Totò, la Regina delle auto d’epoca. Stasera infatti è stata denominata la Notte dei motori e ospite del festival sarà Renzo Arbore, nominato collezionista ad honorem. Gli organizzatori sostengono di aver scoperto qualcosa che neanche i fedelissimi del principe della risata sanno.

Totò era proprietario di un pezzo raro, decisamente fuori dal comune, anche per i collezionisti più accaniti. Tutti la vorrebbero. Una cadillac fiammante, tapezzata in pelle finissima, cromature lucenti. Un pezzo unico da far sognare a occhi aperti tutti gli appassionati d’auto d’epoca e non solo. Ha ricoperto ruoli da protagonista nel cinema italiano, con la partecipazione in importanti film come «Uccellacci e Uccellini» diretto da Pier Paolo Pasolini e presentato in concorso al 19esimo Festival di Cannes.

Già al primo sguardo si intuisce che non si tratta di una macchina qualunque. Rileva la sua sorpresa al tatto: il rivestimento esterno della carrozzeria è in velluto finissimo bicolore giallo e verde. Oggetto del desiderio di chiunque ami distinguersi a ogni costo. E qualcuno ci è riuscito. Antonio de Curtis, in arte Totò, è il proprietario della meravigliosa Cadillac, una Sedan del 1954, targata NA 213338. Dal libretto risulta appartenuta a Sua Altezza Imperiale Antonio della stirpe Costantiniana dei Focas di Bisanzio e fu acquistata da Totò di seconda mano.

Se è vero che lo stile di una persona o la posizione non possono prescindere dall’abito che si indossa o dall’auto che si guida, Totò sicuramente non fu da meno e uno che, di eleganza, se ne intendeva. La Cadillac di Totò può essere di certo definita la Regina delle auto d’epoca. Oggi il suo valore è incalcolabile, ma il suo attuale proprietario, Anna di Lallo, ci racconta che il padre la ha acquistata con il suo stipendio di allora da un proprietario di un night napoletano, al quale era stata data da Totò in persona.

Fonte: http://goo.gl/GkTdxl


Dal sito antoniodecurtis.com

La Cadillac appartenuta a Totò parcheggiata a Palazzo Valentini fino al 13 agosto. Cromature lucenti e tappezzata in pelle finissima, l'auto - una 'Sedan' del '54 targata NA 213338 - sarà esposta in occasione della manifestazione 'le storie del cinema', che si svolgerà nel cortile della sede della Provincia di Roma. Dal libretto, la Cadillac risulta appartenuta a sua altezza imperiale Antonio della stirpe costantiniana dei Focas di Bisanzio e fu acquistata da Totò di seconda mano. La macchina, ora di proprietà della signora Anna Di Lallo, ha 5.500 cavalli di cilindrata ed è stata usata anche nel film 'Uccellacci e uccellini', diretto nel '66 da Pier Paolo Pasolini. Uscita nera dalle officine della General Motors, l'auto fu rivestita esternamente - per volontà dello stesso Totò - di velluto finissimo bicolore giallo e verde.

Fonte: http://goo.gl/9iw7Oq


Leggiamo cosa scrive Franca Faldini a Federico Clemente, figlio di Eduardo Clemente cugino e segretario personale di Antonio de Curtis, col proposito di fare chiarezza sulla falsa circostanza...Lettera Franca 2016


Caro Federico,
a proposito della Cadillac verde e gialla che i manifesti del Festival dei Motori di Bagnoregio presentano come "la regina delle auto d'epoca di cui fu proprietario Totò, principe de Curtis ecc. ecc." non ho parole!!! Vuoi perché nei nostri anni assieme (1952-1967) mai la vidi né lui o i frequentatori di casa nostra ne fecero cenno, vuoi perché egli non era un patito di motori o un collezionista di vetture mentre era certamente un uomo che detestava la stravaganza, la vistosità e appena fuori scena ridiventava la sobrietà fatta persona, al punto di incutere soggezione a chi credendo di salutare Totò si imbatteva invece in Antonio de Curtis, principe di nome e di fatto. Comunque non ho parole ma semmai una tesi personale su questa moda di tirare in ballo i grandi del passato di cui fa le spese soprattutto Totò perché gli altri suoi colleghi sono tutelati meglio (credo cioè che sia il contesto, la dimensione a fare la differenza tra l'omaggio, la mancanza di rispetto, gli altri fini più o meno reconditi), perché c'è una dimensione tecnica, una dimensione culturale, una dimensione artistica, una dimensione sportiva e via e via...
Ciao
Franca Faldini
Roma, 24 gennaio 2016


Da una ricerca effettuata dall'amico Fabrizio Di Pasqua, amministratore della pagina Facebook "Appassionati di Totò", si evince quanto segue:

«La Cadillac Sedan telaio nr 546014880 con targa ROMA 202138 di provenienza U.S.A. era di proprietà della 'casa dell'automobile' srl nel 1954 fu venduta a Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis. Nel 1956 l'alienante Focas Flavio de Curtis la vendette alla società di tale Zarattini Sergio al prezzo di lire 1.000.000 sempre nel 1956 viene annotato un cambio d'uso della vettura da uso privato a noleggio da rimessa con cambio di sede nel 1962 da Roma a Napoli piazza dei Martiri 58. Con questo cambio di sede in base ad una legge del tempo la vettura il 24/11/1962 cambia targa quindi viene targata NA 213338, cioè la targa che ora ha ed è visibile in foto. Come ho già scritto in un precedente post può darsi anzi sicuramente la vettura è stata modificata e cioè le hanno applicato il velluto verde sulla carrozzeria come è visibile in foto. Totò, il principe de Curtis non era stravagante ma sicuramente lo è o lo era chi ha posseduto successivamente questa Cadillac. Questo è quanto emerge dalla visura che ho incaricato ad effettuare, sono atti fotocopiati in malo modo quindi spero di non aver sbagliato nomi e tempi, ma essendo un atto pubblico da archivio sono certo di quanto scritto. Buon proseguimento.» - Fabrizio Di Pasqua