Adriana Serra

Milano, 29 marzo 1921 – Endine Gaiano, 13 novembre 1995) è stata un'attrice cinematografica, conduttrice televisiva e annunciatrice televisiva italiana, nota per essere stata la terza vincitrice di Miss Italia nel 1941, anche se un tempo il concorso si chiamava "5000 lire per un sorriso".

Biografia

Nata da genitori di origine sarda e siciliana [1], frequenta nel capoluogo lombardo i corsi di recitazione della locale Accademia di Arte Drammatica, scritturata successivamente dalla Compagnia di Luigi Cimara, come giovane attrice brillante, passa poi a recitare con Emma Gramatica e Dina Galli.

È stata la vincitrice del concorso "5000 lire per un sorriso" (Miss Italia) nel 1941, debutta nel cinema diretta da Ferruccio Cerio nel film La prigione, poi film con Mario Camerini e Carlo Campogalliani.

Nel dopoguerra la troviamo in diversi spettacoli di varietà, scritti da Garinei e Giovannini, Nelli e Mario Mangini per approdare nella Compagnia di Totò, con il quale girerà anche diversi film tra cui Fifa e arena (1948), I pompieri di Viggiù (1949) e Tototarzan (1950).

Nel 1954 passa a lavorare nei primi spettacoli della nascente televisione italiana con Mike Bongiorno, nel programma Fortunatissimo.


Galleria fotografica


Teatro

Che ti sei messo in testa?, testo e regia di Michele Galdieri, prima al Teatro Valle di Roma il 5 febbraio 1944.
Roma città chiusa, 1945.
Ma se ci toccano nel nostro debole... di Nelli, Mangini, Garinei e Giovannini, regia di Mario Mangini, prima al Teatro Valle di Roma 15 aprile 1947.
Bada che ti mangio! di Michele Galdieri e Totò, regia di Galdieri, prima al Teatro Nuovo di Milano il 3 marzo 1949.

Filmografia

Carlo Campanini, Adriana Serra e Carlo Dapporto in 11 uomini e un pallone 1948
Non mi muovo!, regia di Giorgio Simonelli (1943)
T'amerò sempre, regia di Mario Camerini (1943)
Apparizione, regia di Jean de Limour (1943)
Il paese senza pace, regia di Leo Menardi (1943)
La prigione, regia di Ferruccio Cerio (1944)
L'innocente Casimiro, regia di Carlo Campogalliani (1945)
Il vento m'ha cantato una canzone, regia di Camillo Mastrocinque (1947)
11 uomini e un pallone, regia di Giorgio Simonelli (1948)
Fifa e arena, regia di Mario Mattoli (1948)
Monaca santa, regia di Guido Brignone (1948)
Se fossi deputato, regia di Giorgio Simonelli (1949)
I pompieri di Viggiù, regia di Mario Mattoli (1949)
Tototarzan, regia di Mario Mattoli (1950)
La bisarca, regia di Giorgio Simonelli (1950)
La cintura di castità, regia di Camillo Mastrocinque (1950)
I due sergenti, regia di Carlo Alberto Chiesa (1951)
Abbiamo vinto!, regia di Robert Adolf Stemmle (1951)
Miracolo a Viggiù, regia di Luigi Giachino (1952)
Mont Oriol, regia di Claudio Fino, sceneggiato tv (1958)


Il nudo di Adriana Serra nel film "Totò Tarzan"

Curiosamente alla censura dell'epoca passa inosservata una scena di nudo dell'attrice Adriana Serra, è la sequenza in cui Totò tornato dalla giungla vede la donna indossare una pelliccia di leopardo, le salta addosso le strappa i vestiti ma lo fa con un tale impeto da strapparle oltre al vestito anche il corpetto lasciandola a seno nudo. Non e' dato sapere se la scena passi inosservata alla censura o ci siano state altre motivazioni, e anche se passa velocemente è comunque presente nel film.


L'attività televisiva

Nel 1954 abbandona la carriera cinematografica e trasferisce la sua popolarità nel nuovo medium, la televisione. Entra nel gruppo delle pioniere delle signorine buonasera: in quel decennio la fama delle annunciatrici-attrici (quali Adriana Serra ed Emma Danieli) probabilmente superò quella delle professioniste della TV (come Fulvia Colombo e Nicoletta Orsomando).[2]

Programmi radiofonici

Si dedica anche alla radio dove conduce:

Musica in vacanza, con le orchestre di Gorni Kramer, Lelio Luttazzi, presenta Adriana Serra, (le domeniche alle ore 18,30, Secondo Programma, 1955)
Le canzoni della fortuna (pre-edizione radio di Canzonissima, 1956, finale in Tv) - Conduttori: Adriana Serra, Antonella Steni, Raffaele Pisu, Renato Turi
Il Festival di Sanremo
Ha presentato, con Enzo Tortora, il Festival di Sanremo 1959.

Al culmine della celebrità presso la platea televisiva, a soli 36 anni, Adriana Serra lascia lo spettacolo.