ANNA MAGNANI

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Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973

"Il fatto è che le donne come me si attaccano soltanto agli uomini con una personalità superiore alla loro: e io non ho mai trovato un uomo con una personalità capace di minimizzare la mia. Ho trovato sempre uomini, come definirli? carucci. Dio: si piange anche per quelli carucci, intendiamoci, ma sono lacrime di mezza lira. Incredibile a dirsi, il solo uomo per cui non ho pianto lacrime di mezza lira resta mio marito: Goffredo Alessandrini. L'unico, fra quanti ne ho conosciuti, che mi stimi senza riserve e al quale sia affezionata. Certo non furono rose e fiori anche con lui. Lo sposai che ero una ragazzina e finché fui sua moglie ebbi più corna di un canestro di lumache."

(da Oriana Fallaci, Mamma tragica, in Gli Antipatici)

"Ho capito che ero nata. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla, tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per questa lacrima, ho implorato questa carezza. Se oggi dovessi morire, sappiate che ci ho rinunciato. Ma mi ci sono voluti tanti anni, tanti errori."

(da "Si è detto tutto sulla Magnani")

[Diceva al truccatore:] "Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care."

(citato in Panorama n.° 2298 del 3 giugno 2010, p. 204)

Sua madre, Marina Magnani, era una sarta originaria di Fano, comune della provincia di Pesaro e Urbino, e dopo aver dato alla luce la piccola Anna, affidò definitivamente la bambina alle cure della nonna materna. La piccola Anna non verrà mai a conoscere il suo vero padre naturale. In realtà, effettuando delle ricerche, Anna scoprirà le sue radici calabresi e quello che sarebbe dovuto essere il suo cognome, Del Duce; dirà poi, con la sua consueta ironia, di essersi fermata nelle ricerche perché non voleva passare come "la figlia del Duce".

Marina Magnani quindi abbandona la figlioletta e si trasferisce ad Alessandria d'Egitto e sposa un uomo austriaco molto facoltoso. A lungo si credette che Anna Magnani fosse nata in Egitto, ma solo recentemente la verità è venuta a galla, prima per ammissione della stessa border: 0px, poi tramite le conferme del figlio. Anna viene allevata dalla nonna in una casa abitata dalle cinque zie Dora, Maria, Rina, Olga e Italia. L'unica presenza maschile è quella dello zio Romano.

La nonna si impegna a fondo per far crescere e studiare la nipotina. La iscrive in un collegio di suore francesi, dove però la bambina rimane solo pochi mesi.

Anna intraprende lo studio del pianoforte e porta avanti la sua formazione fino alla seconda liceo. Nel frattempo si reca ad Alessandria in visita alla madre, ma l'esperienza è molto dolorosa in quanto non riesce a farsi amare completamente da sua madre.

Rientrata a Roma, Anna decide di abbandonare lo studio della musica che non la soddisfa pienamente e si indirizza verso la recitazione.

 

Nel gennaio del 1927 inizia a frequentare con Paolo Stoppa la scuola di arte drammatica Eleonora Duse diretta da Silvio D'Amico - trasformatasi nel 1935 in Accademia Nazionale d'Arte Drammatica - avendo come insegnante Ida Carloni Talli.
Tra il 1929 e il 1932 fa parte della compagnia Vergani-Cimara, diretta da Dario Niccodemi.

Nel 1932 Anna e Paolo Stoppa si ritrovano a lavorare insieme nella compagnia di Antonio Gandusio, il quale ben presto si innamora della Magnani e apprezza a tal punto le sue qualità da spingerla a tentare anche la strada del cinema.
Nel 1934 passa alla rivista, accanto ai fratelli De Rege, lavorando poi, a partire dal 1941, in una fortunatissima serie di spettacoli con Totò.
In campo cinematografico il suo debutto è segnato dal film del 1934 La cieca di Sorrento di Nunzio Malasomma, nonostante nel 1928 fosse già apparsa, in un ruolo marginale, nella pellicola Scampolo di Augusto Genina. Il 3 ottobre 1935 sposa il regista Goffredo Alessandrini, con cui nel 1936 gira Cavalleria.

 

Dopo numerosi film in cui interpreta parti di cameriera o cantante, riesce ad imporsi per le sue eccezionali doti di interprete spiccatamente drammatica. Ed è Vittorio De Sica nel 1941 ad offrirle per la prima volta la possibilità di costruire un personaggio non secondario, quello di Loretta Prima, artista di varietà, nel film Teresa Venerdì. Recita nell'avanspettacolo di Totò e interpreta il ruolo della verduraia romana in Campo de' Fiori con Aldo Fabrizi.
Il 23 ottobre 1942 dà alla luce il suo unico figlio, Luca, frutto di una relazione col giovane attore Massimo Serato, il quale l'abbandona non appena lei rimane incinta; l'border: 0px riuscì ad imporre il proprio cognome al figlio, proprio come la madre Marina fece con lei, uno dei pochissimi casi di genealogia matrilineare che si protrae per addirittura tre generazioni.
Raggiunge la fama mondiale nel 1945 e vince il suo primo Nastro d'Argento grazie all'interpretazione nel film manifesto del Neorealismo, Roma città aperta di Roberto Rossellini, con Aldo Fabrizi e Marcello Pagliero. Nel film Anna Magnani è protagonista di una delle sequenze più celebri della storia del cinema: la corsa dietro un camion tedesco, nel quale è rinchiuso il marito, al termine della quale il suo personaggio (la 'Sora Pina', ispirato alla figura di Teresa Gullace) viene ucciso dai mitra nazisti.
Nel 1947 vince il suo secondo Nastro d'Argento e il premio per la miglior border: 0px alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per il film L'onorevole Angelina diretto da Luigi Zampa.

 

Nel 1948 interpreta il suo ultimo film con Roberto Rossellini, prima della rottura della loro relazione: L'amore, diviso in due atti. Il primo (ispirato al dramma in atto unico di Jean Cocteau La voce umana) è un lungo monologo al telefono di una donna abbandonata dal compagno; il secondo è la storia di una popolana che si accoppia con un giovane Federico Fellini credendolo San Giuseppe: per lei è il terzo Nastro d'Argento. Nel 1949 gira Vulcano , nell'isola vicina a quella dove Rossellini sta girando Stromboli terra di Dio con la sua nuova compagna Ingrid Bergman. Le riprese dei due film sono ricordate dalla storia del cinema come "la guerra dei vulcani".
Nel 1951 interpreta la protagonista del film di Luchino Visconti, sceneggiato da Cesare Zavattini, Bellissima con Walter Chiari, Corrado, Alessandro Blasetti, e vince il suo quarto Nastro d'Argento.
Il quinto ed ultimo Nastro d'Argento le sarà conferito per il film Suor Letizia - Il più grande amore.
Nel 1952 interpreta Anita Garibaldi nel film Camicie Rosse , dove volle alla regia l'ex marito Goffredo Alessandrini.

 

Il 21 marzo 1956 è la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a vincere il Premio Oscar come migliore border: 0px protagonista, conferitole per l'interpretazione di Serafina Delle Rose nel film La rosa tatuata, del 1955, con Burt Lancaster, per la regia di Daniel Mann. Per lo stesso ruolo, vincerà anche un BAFTA quale border: 0px internazionale dell'anno e il Golden Globe per la migliore border: 0px in un film drammatico.
La Magnani non presenziò alla cerimonia: l'Oscar venne ritirato da Marisa Pavan, anche lei candidata come migliore border: 0px non protagonista per lo stesso film, dalle mani di uno dei più grandi attori comici di quegli anni, Jerry Lewis.

Un altro prestigioso riconoscimento internazionale, miglior border: 0px al Festival di Berlino, le viene conferito nel 1958 per l'interpretazione del film Selvaggio è il vento di George Cukor. Per lo stesso ruolo, sempre nel 1958, vince anche il suo primo David di Donatello come migliore border: 0px e verrà nominata per la seconda volta al premio Oscar, che però va a Joanne Woodward per La donna dai tre volti.
Nel 1959 vince il suo secondo David di Donatello per il film Nella città l'inferno con la regia di Renato Castellani, interpretato con l'amica Giulietta Masina: la pellicola è ambientata in un carcere femminile, in cui l'ingenua Lina impara dalla "veterana" Egle i segreti per una vita di successo.
Nel 1962 è la protagonista di Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, regista con il quale aveva instaurato un rapporto conflittuale. Pasolini, dopo l'esordio del 1961 con Accattone, cercò in ogni modo di lavorare con la grande border: 0px, ormai sempre più selettiva nello scegliere i ruoli (la sua ultima interpretazione era Risate di gioia al fianco di Totò nel '60); la Magnani accettò, ma entrambi rimasero insoddisfatti dal risultato ottenuto: mentre lei disse: "Pasolini mi ha usata", lui sosteneva che lei era stata "troppo borghese". Comunque, nonostante le loro incomprensioni, che comunque non andarono ad intaccare la stima reciproca, il film ottiene un grande successo di pubblico e di critica, soprattutto in Francia.

 

Nel 1971 si cimenta con la televisione, fino a quel momento guardata da lei con sospetto. Con la regia di Alfredo Giannetti interpreta un ciclo di tre mini-film intitolato Tre Donne: la colonna sonora originale è di Ennio Morricone, diretta da Bruno Nicolai. Coro I Cantori moderni di Alessandroni. Edizioni CAM AMP 91. Produzione Giuseppe Giacchi. Copertina di Umberto Iacolucci, grafico impaginatore di TV sorrisi e canzoni. , La Sciantosa, 1943: un incontro e L'automobile. Diverso il discorso per ...Correva l'anno di grazia 1870, sempre per la regia di Giannetti, che viene distribuito nelle sale cinematografiche prima di passare in televisione.
Nel 1972 la sua ultima apparizione cinematografica, nel cameo fortemente voluto da Federico Fellini per il suo film Roma. Di notte una dolente Anna Magnani attraversa i vicoli di Roma. Risponde a Fellini e, ridendo, chiude il portone davanti alla macchina da presa e li conclude la sua lunga e magnifica carriera cinematografica.
Si spegne a Roma il 26 settembre 1973, all'età di 65 anni, presso la clinica Mater Dei ai Parioli, stroncata da un tumore al pancreas, assistita fino all'ultimo dal figlio Luca e da Rossellini.
Le sue spoglie riposano nel piccolo cimitero di San Felice Circeo (Latina), nei pressi della sua villa del Circeo che lei amava tantissimo.

 

Il 20 maggio 2010 nasce l' "Associazione Amici di Anna Magnani", fondata da Matteo Persica (classe '82, studioso e biografo di Anna Magnani), di cui fanno parte personalità del mondo della cultura e dello spettacolo (da Franca Valeri a Pupi Avati, da Helen Mirren a Gian Luigi Rondi). Nei primi due anni di attività, l' "Associazione Amici di Anna Magnani", è riuscita a far intitolare un largo a villa Borghese all'border: 0px romana, ad organizzare dei corsi incentrati sulla figura umana ed artistica della Magnani nelle scuole argentine, ha raccolto oltre 60.000 firme per far divenire il Teatro Valle di Roma il "Teatro Valle-Anna Magnani", organizzato una gran quantità di eventi per ricordare e far conoscere l'border: 0px. Questa estate parte la prima edizione del "Premio Anna Magnani" che si svolgerà presso l'Isola del Cinema (Isola Tiberina-Roma) i primi di settembre 2012.


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Curiosità


La Magnani rifiutò il ruolo di protagonista del film La ciociara del 1961: il film (la cui regia era stata inizialmente affidata a George Cukor) avrebbe infatti dovuto vedere Anna Magnani nella parte di Cesira mentre Sophia Loren era stata scritturata per la parte della figlia Rosetta; a seguito del rifiuto fu proprio la Loren ad interpretare il ruolo di Cesira (che le fruttò l'Oscar nel 1962) al posto della Magnani. Senza la presenza della Magnani, Cukor rifiutò di girare il film e venne sostituito da Vittorio De Sica.

La Magnani è una delle poche personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo - diretto o indiretto - allo star system e all'industria dello spettacolo.
Nei film Finalmente soli e Quartetto pazzo Anna Magnani è stata doppiata da Tina Lattanzi.
Quando a bordo del Vostok, il 12 aprile 1961, Jurij Gagarin compì la prima rotazione della terra, dichiarò: "saluto la fraternità degli uomini, il mondo delle arti, e Anna Magnani".[senza fonte]
Jean Renoir scrive : "la Magnani è la quinta essenza dell' Italia, ed anche la personificazione più completa del teatro, del vero teatro con scenari di cartapesta una bugia fumosa e degli stracci dorati, dovevo logicamente rifugiarmi nella commedia dell' arte e prendere con me in questo bagno la Magnani, le sono grato per aver simboleggiato nel mio film tutte le altre attrici del mondo".
A pochi giorni dal suo arrivo in America la stampa dichiara : "In confronto a lei le nostre attrici sono manichini di cera paragonate ad un essere umano". Il Time scrive : "Divina, semplicemente divina".
Dopo le riprese del film Mamma Roma, Pier Paolo Pasolini commentò cosi la loro collaborazione : "Anna è romantica, vede la figura nel paesaggio, è come Pierre-Auguste Renoir, io invece sono sulla strada del Masaccio".
Le è stato dedicato un cratere di 26 km di diametro sul pianeta Venere.

Riconoscimenti 

Premio Oscar
Oscar 1956 per la migliore protagonista - La rosa tatuata
Golden Globe
Miglior  in un film drammatico 1956 - La rosa tatuata
Premio BAFTA
Miglior  internazionale 1957 - La rosa tatuata
National Board of Review Award
Miglior  protagonista 1955 - La rosa tatuata
Miglior  protagonista 1946 - Roma città aperta
David di Donatello
1958: miglior border: 0px protagonista - Selvaggio è il vento
1959: miglior border: 0px protagonista - Nella città l'inferno
Nastri d'argento
1946: miglior non protagonista - Roma città aperta
1948: miglior protagonista - L'onorevole Angelina
1949: miglior protagonista - L'amore
1952: miglior protagonista - Bellissima
1957: miglior protagonista - Suor Letizia - Il più grande amore
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile
1947: Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile - L'onorevole Angelina

Filmografia 

Scampolo, regia di Augusto Genina (1928)
Tempo massimo, regia di Mario Mattoli (1934)
La cieca di Sorrento, regia di Nunzio Malasomma (1934)
Quei due, regia di Gennaro Righelli (1935)
Trenta secondi d'amore, regia di Mario Bonnard (1936)
Cavalleria, regia di Goffredo Alessandrini (1936)
La principessa Tarakanova, regia di Mario Soldati (1938)
Una lampada alla finestra, regia di Gino Talamo (1940)
La fuggitiva, regia di Piero Ballerini (1941)
Teresa Venerdì, regia di Vittorio De Sica (1941)
Finalmente soli, regia di Giacomo Gentilomo (1942) doppiata da Tina Lattanzi
La fortuna viene dal cielo, regia di Akos Rathonyi (1942)
L'avventura di Annabella, regia di Leo Menardi (1943)
La vita è bella, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1943)
Campo de' fiori, regia di Mario Bonnard (1943)
Gli assi della risata, (1943)
L'ultima carrozzella, regia di Mario Mattoli (1943)
Il fiore sotto gli occhi, regia di Guido Brignone (1944)
Quartetto pazzo, regia di Guido Salvini (1945) doppiata da Tina Lattanzi
Roma città aperta, regia di Roberto Rossellini (1945)
Abbasso la miseria!, regia di Gennaro Righelli (1945)
Un uomo ritorna, regia di Max Neufeld (1946)
Lo sconosciuto di San Marino, regia di Michael Waszynsky (1946)
Avanti a lui tremava tutta Roma, regia di Carmine Gallone (1946)
Il bandito, regia di Alberto Lattuada (1946)
Abbasso la ricchezza!, regia di Gennaro Righelli (1946)
Assunta Spina, regia di Mario Mattoli (1948)
L'onorevole Angelina, regia di Luigi Zampa (1947)
Molti sogni per le strade, regia di Mario Camerini (1948)
L'amore, regia di Roberto Rossellini (1948)
Vulcano, regia di William Dieterle (1950)
Bellissima, regia di Luchino Visconti (1951)
Camicie rosse, regia di Goffredo Alessandrini (1952)
La carrozza d'oro (Le carrosse d'or), regia di Jean Renoir (1953)
Siamo donne, regia di Luchino Visconti (V episodio) (1953)
Carosello del varietà, regia di Aldo Quinti, Aldo Bonaldi (1955)
La rosa tatuata (The rose tatoo), regia di Daniel Mann (1955)
Suor Letizia, regia di Mario Camerini (1957)
Selvaggio è il vento (Wild is the wind), regia di George Cukor (1957)
Nella città l'inferno, regia di Renato Castellani (1959)
Pelle di serpente (The fugitive kind), regia di Sidney Lumet (1959)
Risate di gioia, regia di Mario Monicelli (1960)
Mamma Roma, regia di Pier Paolo Pasolini (1962)
La pila della Peppa (Le magot de Josefa), regia di Claude Autant-Lara (1963)
Made in Italy, regia di Nanni Loy (episodio: La traversata) (1965)
Il segreto di Santa Vittoria (The secret of Santa Vittoria), regia di Stanley Kramer (1969)
1943: un incontro, regia di Alfredo Giannetti (1971) (TV)
La Sciantosa, regia di Alfredo Giannetti (1971) (TV)
L'automobile, regia di Alfredo Giannetti (1971) (TV)
...Correva l'anno di grazia 1870, regia di Alfredo Giannetti (1972)
Roma, regia di Federico Fellini (1972)

 

Teatro
Il più felice dei tre di Eugène Labiche e Edmond Gobinet, direzione artistica di Dario Niccodemi e Ruggero Lupi, con Ruggero Lupi, Nino Besozzi, Giulia Puccini, Anna Magnani, Renata Seripa. Compagnia drammatica Italiana, Teatro Valle di Roma, (23 maggio 1929)

Laboremus di Sabatino Lopez, direzione artistica di Dario Niccodemi e Ruggero Lupi, con Ruggero Lupi, Vera Vergani, Anna Magnani, Luigi Cimara. Compagnia drammatica Italiana, Teatro Olimpia di Milano, (9 agosto 1929)
Triangoli di Dino Falconi e Oreste Biancoli, direzione artistica di Dario Niccodemi e Ruggero Lupi, con Ruggero Lupi, Elsa Merlini, Luigi Cimara, Eva Magni, Amalia Pellegrini, Anna Magnani, Checco Rissone. Scene Giorgio Abkasi, Musiche Ermete Liberati. Compagnia drammatica Italiana, Teatro Manzoni di Milano, (18 gennaio 1930)
La donna in vetrina di Luigi Antonelli, direzione artistica di Dario Niccodemi e Ruggero Lupi, con Ruggero Lupi, Elsa Merlini, Luigi Cimara, Eva Magni, Amalia Pellegrini, Anna Magnani. Compagnia drammatica Italiana, Teatro Argentina di Roma, (26 maggio 1930)
Un uomo, una donna, un milione di Giuseppe Bevilacqua, direzione artistica di Nera Grossi Carini, con Gino Tassani, Anna Fontana, Anna Magnani, Gero Zambuto. Compagnia del teatro Arcimboldi, Teatro degli Arcimboldi di Milano, (5 dicembre 1930)
Confidenza di Alessandro Greppi, direzione artistica di Nera Grossi Carini, con Gino Tassani, Anna Fontana, Anna Magnani, Rina Franchetti. Compagnia del teatro Arcimboldi, Teatro Arcimboldi di Milano, (8 dicembre 1930)
Affari d'America di Frank e Hirschfeld, direzione artistica di Nera Grossi Carini, con Gino Tassani, Anna Fontana, Anna Magnani, Gero Zambuto. Compagnia del teatro Arcimboldi, Teatro Arcimboldi di Milano, (17 dicembre 1930)
Luciano 1930 di Lenida Répaci, direzione artistica di Nera Grossi Carini, con Gino Tassani, Anna Fontana, Anna Magnani, Gero Zambuto, Dora Menichelli. Compagnia del teatro Arcimboldi, Teatro Arcimboldi di Milano, (30 dicembre 1930)
Facciamo due chiacchiere di Dino Falconi e Oreste Biancoli, direzione artistica di Gero Zambuto, con Rina Franchetti, Anna Fontana, Anna Magnani, Gino Tassani, musiche di Lao-Schor, Compagnia del teatro Arcimboldi, Teatro Arcimboldi di Milano, (6 febbraio 1931)
I documenti del console Touquet di Giulio Cesare Gallia, direzione artistica di Gero Zambuto, con Gino Tassani, Anna Magnani, Giuseppe Valpreda, Gero Zambuto. Compagnia del teatro Arcimboldi, Teatro Arcimboldi di Milano, (7 aprile 1931)
Paggio Fernando di Mura, direzione artistica di Gero Zambuto, con Gino Tassani, Cesarina Gheraldi, Anna Magnani, Giuseppe Valpreda. Compagnia del teatro Arcimboldi, Teatro Arcimboldi di Milano, (11 aprile 1931)
La fiera lampionaria di Pietro Mazzuccato, direzione artistica di Gero Zambuto, con Anna Fontana, Dora Menichelli, Anna Magnani. Compagnia del teatro Arcimboldi, Teatro Arcimboldi di Milano, (18 aprile 1931)
800-900-1000 di Carlo Veneziani, direzione artistica di Carlo Veneziani, con Anna Fontana, Anna Magnani. Compagnia Fontana, Teatro Odeon di Milano, (21 luglio 1931)
Un uomo che ispira fiducia di Paul Armont, direzione artistica di Antonio Gandusio e Luigi Almirante, con Antonio Gandusio, Luigi Almirante, Anna Magnani, Lola Braccini, Rina Morelli, Ada Dondini, Gastone Ciapini, Giulio Stival. Compagnia Gandusio-Almirante, Teatro Carignano di Torino, (20 ottobre 1931)
Bourrachon di Laurent Doillet, direzione artistica di Antonio Gandusio e Luigi Almirante, con Antonio Gandusio, Luigi Almirante, Anna Magnani, Ada Dondini. Compagnia Gandusio-Almirante, Teatro Carignano di Torino, (30 ottobre 1931)
Tifo! di Celso Maria Poncini e Roberto Biscaretti, direzione artistica di Antonio Gandusio e Luigi Almirante, con Antonio Gandusio, Luigi Almirante, Anna Magnani, Rina Ciapini Morelli, Ada Dondini, Paolo Stoppa. Compagnia Gandusio-Almirante, Politeama Chiarella di Torino, (18 maggio 1932)
L'amore canta di Jacques Bousquet, Alessandro De Stefani ed Henri Falk, direzione artistica di Antonio Gandusio e Luigi Almirante, con Antonio Gandusio, Luigi Almirante, Anna Magnani, Lola Braccini, Paolo Stoppa. Compagnia Gandusio-Almirante, Teatro Barberini di Roma, (11 luglio 1932)
Amore mascherato di Sacha Guitry, direzione artistica Aristide Baghetti ed Ermete Liberati, con Aristide Baghetti, Carlo Romanoi. Anna Magnani. Compagnia di spettacoli comici e musicali Baghetti-Liberati, Teatro Argentina di Roma, (15 ottobre 1932)
Il profumo di mia moglie di Leon Lenz, direzione artistica Aristide Baghetti ed Ermete Liberati, con Aristide Baghetti, Anna Magnani, Felice Romano, Amedeo Fuggetta. Compagnia di spettacoli comici e musicali Baghetti-Liberati, Teatro Argentina di Roma, (17 ottobre 1932)
L'uomo del piacere di Paul Géraldy e Robert Spitzer, direzione artistica Aristide Baghetti ed Ermete Liberati, con Aristide Baghetti, Anna Magnani, Amedeo Fuggetta. Compagnia di spettacoli comici e musicali Baghetti-Liberati, Teatro Argentina di Roma, (19 ottobre 1932)
Il primo letto di Andrea Bisson, direzione artistica Aristide Baghetti ed Ermete Liberati, con Aristide Baghetti, Anna Magnani, Amedeo Fuggetta. Compagnia di spettacoli comici e musicali Baghetti-Liberati, Teatro Argentina di Roma, (20 ottobre 1932)
Bourrachon di Laurent Doillet, direzione artistica Aristide Baghetti ed Ermete Liberati, con Aristide Baghetti, Alfredo Menichelli, Anna Magnani. Compagnia di spettacoli comici e musicali Baghetti-Liberati, Teatro Argentina di Roma, (22 ottobre 1932)
Baciatemi di Tristan Bernard, Yves Mirande e Gustave Quinson, direzione artistica Aristide Baghetti ed Ermete Liberati, con Aristide Baghetti, Anna Magnani, Amedeo Fuggetta. Compagnia di spettacoli comici e musicali Baghetti-Liberati, Teatro Argentina di Roma, (23 ottobre 1932)
L'acquolina in bocca di Pares, Veber e Von Paris, direzione artistica Aristide Baghetti ed Ermete Liberati, con Aristide Baghetti, Anna Magnani, Alfredo Menichelli. Compagnia di spettacoli comici e musicali Baghetti-Liberati, Teatro Argentina di Roma, (25 ottobre 1932)
Jim la Houlette re dei ladri di Jean Guitton, direzione artistica Aristide Baghetti ed Ermete Liberati, con Aristide Baghetti, Anna Magnani, Alfredo Menichelli. Compagnia di spettacoli comici e musicali Baghetti-Liberati, Teatro Argentina di Roma, (30 ottobre 1932)
Casanova, non sei più tu! di Egeo Carcavallo, direzione artistica Gero Zambuto, con Anna Magnani, Pina Renzi, Tino Bianchi, Guido De Rege, Giorgio De Rege, balletto del Winterganten di Berlino. Compagnia Spettacoli Eliseo, Teatro Eliseo di Roma, (7 marzo 1935)
Gangster del mio cuore di Giovanni Manca, direzione artistica Gero Zambuto, con Anna Magnani, Pina Renzi, Tino Bianchi, Guido De Rege, Giorgio De Rege, balletto del Winterganten di Berlino. Compagnia Spettacoli Eliseo, Teatro Eliseo di Roma, (27 marzo 1935)
I milioni di Michele Galdieri e Arturo Milone, direzione artistica di Michele Galdieri, con Anna Magnani, Pina Renzi, Guido De Rege, Giorgio De Rege. Compagnia Spettacoli Eliseo, Teatro Eliseo di Roma, (12 maggio 1935)
La foresta pietrificata di Robert Emmet Sherwood, regia di Anton Giulio Bragaglia, con Anna Magnani, Augusto Marcacci, Lamberto Picasso, scene di Enrico Prampolini. Compagnia del teatro delle Arti, Teatro delle Arti di Roma, (2 marzo 1938)
Nessuno ha visto di Anthony Armstrong e Henry Simpson, direzione artistica Annibale Betrone, con Anna Magnani, Annibale Betrone, Salvo Randone. Compagnia Spettacoli Elle Betrone-Magnani, Teatro Eliseo di Roma, (22 luglio 1938)
Il sorprendente dottor Klitter di Barré Lyndon, direzione artistica Annibale Betrone, con Anna Magnani, Annibale Betrone, Salvo Randone, Sandro De Macchi. Compagnia Spettacoli Elle Betrone-Magnani, Teatro Eliseo di Roma, (26 luglio 1938)
Metropoli di Alessandro De Stefani, direzione artistica Annibale Betrone, con Anna Magnani, Annibale Betrone, Salvo Randone. Compagnia Spettacoli Elle Betrone-Magnani, Teatro Eliseo di Roma, (4 agosto 1938)
Palcoscenico di Geoffry G. Ames, direzione artistica Annibale Betrone, con Anna Magnani, Annibale Betrone, Salvo Randone, Sandro De Macchi. Compagnia Spettacoli Elle Betrone-Magnani, Teatro Eliseo di Roma, (18 agosto 1938)
La mascherata di San Silvestro di Andrea dello Siesto, direzione artistica Annibale Betrone, con Anna Magnani, Annibale Betrone, Salvo Randone, Sandro De Macchi. Compagnia Spettacoli Elle Betrone-Magnani, Teatro Eliseo di Roma, (22 agosto 1938)
Anna Christie di Eugene O'Neill, regia di Anton Giulio Bragaglia, con Anna Magnani, Carlo Tamberlani, Mario Besesti, scene di Enrico Prampolini. Compagnia del teatro delle Arti, Teatro delle Arti di Roma, (28 maggio 1939)
Quando meno te l'aspetti di Michele Galdieri, direzione artistica Michele Galdieri, con Totò, Anna Magnani, Mario Castellani. Compagnia delle grandi riviste Totò di Remigio Paone, Teatro Quattro Fontane di Roma (25 dicembre 1940)
Volumineide di Michele Galdieri, regia Michele Galdieri, con Totò, Anna Magnani, Mario Castellani. Compagnia Totò-Magnani, Teatro Lirico di Milano (3 febbraio 1942)
Che ti sei messo in testa? di Michele Galdieri, regia Michele Galdieri, con Totò, Anna Magnani, Mario Castellani, Gianni Agus, Mario Riva, Linda Floret. Compagnia Totò-Magnani, Teatro Valle di Roma (5 febbraio 1944)
Con un palmo di naso di Michele Galdieri, regia Michele Galdieri, con Totò, Anna Magnani, Elena Giusti, Mario Castellani, Gianni Agus, Mario Riva. Compagnia Totò-Magnani, Teatro Valle di Roma (26 giugno 1944)
Cantachiaro di Italo de Tuddo, Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Franco Monicelli, regia Oreste Biancoli, con Anna Magnani, Carlo Ninchi, Marisa Merlini, Lea Padovani, Raimondo Vianello. Compagnia Magnani-Ninchi, Teatro Quattro Fontane di Roma (1 settembre 1944)
Carmen di Prosper Mérimée, adattamento e regia di Gherardo Gherardi, con Anna Magnani, Carlo Ninchi, Marisa Merlini. Compagnia Magnani-Ninchi, Teatro Quirino di Roma (15 novembre 1944)
Jegor Bulycov e gli altri di Maksim Gorkij, regia di Vito Pandolfi, con Anna Magnani, Carlo Ninchi, Wanda Capodaglio, Roldano Lupi. Compagnia Magnani-Ninchi, Teatro Quirino di Roma (28 novembre 1944)
Così per gioco di Armand Salacrou, direzione artistica di Carlo Ninchi, con Anna Magnani, Carlo Ninchi, Roldano Lupi, Aroldo Tieri. Compagnia Magnani-Ninchi, Teatro Quirino di Roma (6 dicembre 1944)
Scampolo di Dario Niccodemi, con Carlo Ninchi, Anna Magnani. Compagnia Magnani-Ninchi, Teatro Quirino di Roma (15 dicembre 1944)
Soffia so' di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, regia di Mario Mattoli, con Anna Magnani, Marisa Merlini, Aroldo Tieri, Enzo Turco, Ave Ninchi, Pina Renzi. Compagnia Za-Bum, Teatro Quattro Fontane di Roma (13 gennaio 1945)
Cantachiaro n.2 di Italo de Tuddo, Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Franco Monicelli, regia Oreste Biancoli, con Anna Magnani, Gino Cervi, Ave Ninchi, Raimondo Vianello. Compagnia Magnani-Ninchi, Teatro Quattro Fontane di Roma (17 maggio 1945)
Maya di Simon Gantillon, regia Orazio Costa, con Anna Magnani, Ave Ninchi, Aroldo Tieri, Sandro Ruffini. Compagnia Anna Magnani, Teatro Eliseo (24 novembre 1945)
Scampolo di Dario Niccodemi, con Sandro Ruffini, Anna Magnani. Compagnia Anna Magnani, Teatro Quirino di Roma (15 dicembre 1944)
Anna Christie di Eugene O'Neill, regia di Orazio Costa, con Anna Magnani, Roldano Lupi. Compagnia Anna Magnani, Teatro Eliseo di Roma (14 dicembre 1945)
Sono le dieci e tutto va bene di Pietro Garinei, Sandro Giovannini e Marcello Marchesi, regia Mario Mattoli, con Anna Magnani, Franco Volpi, Galeazzo Benti, Raimondo Vianello. Compagnia Za-Bum, Teatro Quattro Fontane (11 marzo 1946)
Chi è di scena? di Michele Galdieri, regia di Michele Galdieri, con Anna Magnani, Carlo Giuffrè, Sante Simeone, Giulia Pittaluga. Compagnia Anna Magnani, Teatro del Casinò di San Remo (21 dicembre 1953)
La lupa di Giovanni Verga, regia di Franco Zeffirelli, con Anna Magnani, Annamaria Guarnieri, Giancarlo Giannini, Ave Ninchi, Osvaldo Ruggeri. Teatro della Pergola di Firenze (24 maggio 1965)
Medea di Jean Anouilh, regia di Giancarlo Menotti, con Anna Magnani, Osvaldo Ruggieri, Fosco Giachetti, Donatella Gambini, Cesarina Gheraldi. Compagnia Cisan, Teatro Quirino di Roma (24 dicembre 1966)

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