Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2015

Antonio Cifariello

(Napoli, 19 maggio 1930 – Lusaka, 12 dicembre 1968) è stato un attore italiano. Secondogenito del noto scultore Filippo Cifariello (1864-1936), dopo il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, esordisce al cinema nel 1952 con il film Eran trecento (La spigolatrice di Sapri), per la regia di Gian Paolo Callegari. Di lì segue una rapida ascesa, grazie anche a lungometraggi come Villa Borghese di Vittorio De Sica, in cui interpreta l'episodio Serve e soldati, e L'amore in città, nell'episodio Agenzia matrimoniale, firmato da Federico Fellini.
Nella sua breve ma intensa carriera recita in numerosi film, caratterizzando il ruolo del giovane di bell'aspetto, seduttore, tipico della commedia all'italiana, e lavorando anche con registi molto famosi come, oltre a quelli già citati, Dino Risi, Luigi Comencini, Mario Camerini e Valerio Zurlini. Per quest'ultimo interpreta il suo personaggio migliore, quello del protagonista ne Le ragazze di San Frediano.

Prende parte ad alcuni sceneggiati televisivi, tra cui Il dottor Antonio (1954) dall'omonimo romanzo di Giovanni Ruffini, il primo sceneggiato della tv italiana, e Le avventure di Nicola Nickleby (1958), tratto dal romanzo di Dickens.

Sposa Patrizia Della Rovere, giovane attrice messasi in luce come valletta nella celebre trasmissione televisiva Il Musichiere. Dal matrimonio hanno avuto un figlio, Fabio Cifariello, musicista.

All'inizio degli anni sessanta interpreta alcuni film in Spagna e negli Stati Uniti. Il suo penultimo film è I figli del capitano Grant, prodotto dalla Walt Disney, per la regia di Robert Stevenson.

All'attività di attore affianca negli anni sessanta quella di documentarista per la RAI, che lo porterà a compiere numerosi viaggi in giro per il mondo. Proprio in uno di questi viaggi, perde la vita a soli 38 anni nello Zambia, a causa di un incidente aereo.