Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2015

Attilio Martella

(Raccuja, 15 ottobre 1919 – Messina, 7 agosto 1991) è stato un attore italiano. Figura minore degli anni cinquanta, Attilio Martella esordisce in un film di Giuseppe De Santis, Roma ore 11, del 1952; da allora continuò a recitare in ruoli di secondo piano, in film di discreta qualità e non privi di interesse.

Tra i film a cui ha preso parte, ricordiamo Il matrimonio di Antonio Petrucci del 1954, Scandali al mare, di Marino Girolami del 1961 e Sedotta e abbandonata di Pietro Germi del 1964; inoltre Attilio Martella fu anche pittore specializzato nel piccolo formato.

Alberto Moravia scrisse su Attilio Martella questa recensione: ..Questa sua lunga esperienza di riposare sul piccolo formato e questo suo ricercarsi senza i tormenti di tante nature indisciplinate troppo piene di una serietà che non hanno, che fanno della loro arte il trionfo di una logorante macchinazione tesa al bizzarro o alla vasta tela pur di colpire ad ogni costo e di mascherare la loro invalidità, è per Martella quasi una sfida, è l'indice della sua maturità e della sua disciplina; ne è arduo avvicinarlo alle migliori firme che il piccolo formato ci ha in tutti i tempi offerto. Poeta della parola, trasferisce al colore il suo palpito e la sua validità, aderendo al "piccolo" come se fosse più grande dei suoi bisogni. "E sa cogliere nella natura gli aspetti e i momenti che meglio rispondono al suo sentimento e alla sua riflessione".

Ad Attilio Martella anche Renato Guttuso dedica alcune parole significative: "Natura poetica ed ispirazione fresca, espressione di un delicato sentimento e di una riflessione priva di turbamenti intellettualistici".