Carlo Mazzarella

(Genova, 30 luglio 1919 – Roma, 7 marzo 1993) è stato un attore e giornalista italiano.

Biografia

Frequentò l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica nella stessa classe di Vittorio Gassman, ma la sua carriera di attore si esaurì nell'interpretazione di qualche ruolo secondario (non amava, tra l'altro, che gli venissero ricordate le sue partecipazioni ad alcuni film di Totò)[senza fonte]. Di questa esperienza conservò la straordinaria capacità di parlare al pubblico, che rivelò di possedere nella sua professione di telecronista, metà giornalista e metà showman come fu definito.

Alla fine degli anni 50 ed all'inizio del 1960 si prodiga, insieme a molti colleghi di diversa estrazione politica alla promozione del progetto Cronache dal Mondo dal quale però si dissocia pochi anni dopo.

Nel 1964 realizzò un servizio speciale per la TV dal titolo Viaggio tra i negri d'America, per il quale venne insignito della "Medusa d'oro" al V "Premio dei Colli" per l'inchiesta filmata. Il servizio, oltre che per l'attualità dei contenuti e l'impegno sociale, si distingueva per lo stile giornalisticamente vivace e immediato, adatto al grande pubblico. Nello stesso anno prese parte al programma televisivo di varietà Za-bum.

Celebre per i suoi reportage dall'Oriente e dagli USA, per il suo sottile umorismo e per essere l'inventore di soprannomi affibbiati ai personaggi televisivi, Mazzarella amava discorrere con il suo pubblico in modo spigliato e mostrò a lungo questa attitudine nelle rubriche da lui curate la domenica per il TG2 delle 13.00.


Galleria fotografica

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Filmografia

Le modelle di via Margutta, regia di Giuseppe Maria Scotese (1945)
Le miserie del signor Travet, regia di Mario Soldati (1945)
Felicità perduta, regia di Filippo Walter Ratti (1946)
Il vento m'ha cantato una canzone, regia di Camillo Mastrocinque (1947)
Natale al campo 119, regia di Pietro Francisci (1947)
Arrivederci, papà!, regia di Camillo Mastrocinque (1947)
Riso amaro, regia di Giuseppe De Santis (1948)
Biancaneve e i sette ladri, regia di Giacomo Gentilomo (1949)
Venere a sbafo, regia di Giorgio Ferroni (1950)
Guardie e ladri, regia di Mario Monicelli e Steno, (1951)
Figaro qua, Figaro là, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1950)
Luci del varietà, regia di Alberto Lattuada, Federico Fellini (1950)
È arrivato il cavaliere, regia di Steno, Mario Monicelli (1950)
Altri tempi, regia di Alessandro Blasetti (1951)
Destinazione Piovarolo, regia di Domenico Paolella (1951)
Sette ore di guai, regia di Metz e Marchesi (1951)
Febbre di vivere, regia di Claudio Gora (1951)
Totò a colori, regia di Steno (1952)
Totò e le donne, regia di Steno (1952)
Le infedeli, regia di Steno, Mario Monicelli (1952)
Carosello napoletano, regia di Ettore Giannini (1953)
Totò e Carolina di Mario Monicelli (1953)
Ho scelto l'amore, regia di Mario Zampi (1953)
Era lei che lo voleva, regia di Marino Girolami (1953)
Cinema d'altri tempi, regia di Steno (1953)
Gran varietà, regia di Domenico Paolella (1954)
Rosso e nero, regia di Domenico Paolella (1954)
Un americano a Roma, regia di Steno (1954)
Bravissimo, regia di Luigi Filippo D'Amico (1955)
Un eroe dei nostri tempi, regia di Mario Monicelli (1955)
Destinazione Piovarolo, regia di Domenico Paolella (1955)
Kean - Genio e sregolatezza, regia di Vittorio Gassman e Francesco Rosi (1956)
Una pelliccia di visone, regia di Glauco Pellegrini (1956)
Il disco volante, regia di Tinto Brass (1964)
Lucky Luciano, regia di Francesco Rosi (1974)