Erminio Spalla

(Borgo San Martino, 7 luglio 1897 – Roma, 14 agosto 1971) è stato un pugile, attore, scultore e cantante lirico italiano. Fu il primo pugile italiano a conquistare il titolo di Campione europeo, negli anni venti. Era il fratello minore di Giuseppe Spalla, anch'egli pugile.
Dopo il ritiro dal pugilato, Spalla emigrò con la famiglia in Brasile, dove fondò una rivista sportiva e aprì una palestra[1]; nel 1934, a San Paolo del Brasile, salì nuovamente sul ring per un unico incontro, probabilmente poco più che un'esibizione. Trasferitosi a Rio de Janeiro, fu preso dalla passione del canto e, dopo aver frequentato una scuola, fu scritturato come basso da un’emittente radiofonica di Rio e una di Petropolis. Fu anche amico di grandi cantanti, come Enrico Caruso, Beniamino Gigli e Titta Ruffo.
Rientrato in Italia nel 1937, Spalla tornò a dedicarsi alla scultura e poi, a partire dal 1939, intraprese la carriera cinematografica. Girò in tutto 53 film, con registi come Mario Bonnard, Amleto Palermi, Goffredo Alessandrini, Carmine Gallone, Alessandro Blasetti (in: Fabiola del 1949), René Clair, Vittorio De Sica e Dino Risi (Poveri ma belli nel 1957 e Il mattatore del 1960). Tra le sue interpretazioni si ricorda quella del barbone Gaetano in Miracolo a Milano di Vittorio De Sica (1950), nel quale improvvisava un combattimento di boxe a pugni nudi e quella in Un uomo facile, di Paolo Heusch.
Nel 1969 ha anche recitato nello sceneggiato televisivo I fratelli Karamazov, di Sandro Bolchi.