Daniele Palmesi, Federico Clemente Nov 2015

Franca Valeri

Nome d'arte di Franca Maria Norsa (Milano, 31 luglio 1920), è un'attrice e sceneggiatrice italiana, di teatro e di cinema, nota per la sua lunga carriera di interprete caratterista in campo sia cinematografico sia teatrale. Franca Valeri nasce come secondogenita in una famiglia borghese milanese[3] da Luigi Norsa e Cecilia Valagotti. Il padre di Franca Valeri è di religione ebraica; quello dei genitori è quindi un matrimonio misto: la madre, cattolica, veniva inizialmente mal vista dai parenti del futuro marito, ma l'arrivo del primogenito convince la suocera ad acconsentire al matrimonio[3]. A carriera già avviata, verrà poi scoperta nell'albero genealogico della famiglia la presenza di un'attrice vissuta nel XVIII secolo di nome Fanny Norsa. Franca Norsa cresce frequentando il teatro di prosa e si appassiona anche di teatro operistico musicale in giovane età. Trascorre l'infanzia tra Milano, durante l'inverno, e Riccione, Venezia e la Svizzera, per le lunghe vacanze estive[3]. La futura attrice frequenta il Liceo Parini nella sezione C, l'unica in cui venga insegnata la lingua inglese. Sua compagna di classe e amica in quel periodo è Silvana Mauri Ottieri, nipote di Valentino Bompiani, che, trasferitosi a Milano in quegli anni aveva fondato la casa editrice Bompiani. Le leggi razziali del 1938, così come accade per tutti gli altri ebrei italiani, privano la famiglia Norsa di alcuni diritti fondamentali. La famiglia si trova per sovrappiù a dover rinunciare anche alle affezionate domestiche.[3] Il periodo più buio viene dopo l'8 settembre 1943. Il padre e il fratello trovano rifugio in Svizzera. Franca, rimasta a Milano con la madre, sopravvive alle deportazioni grazie ad un impiegato dell’anagrafe che le rilascia una carta d’identità falsa, che la trasforma nella figlia illegittima di Cecilia Pernetta di Pavia. Durante la seconda guerra mondiale Franca Norsa è amica di Camilla Cederna, Lodovico Belgiojoso, Gian Luigi Banfi detto "Giangio", Ernesto Rogers, Aurel Peressutti e di altri intellettuali milanesi. Più tardi diviene molto amica di persone di teatro, come Nora Ricci, con la quale reciterà negli sceneggiati RAI Nel mondo di Alice e Sì, vendetta..., entrambi del 1974, e Giuseppe Patroni Griffi. Franca Valeri è stata sposata con Vittorio Caprioli, attore e regista con il quale ha lavorato assieme in teatro e al cinema. I due si conoscono negli anni quaranta, mentre la Valeri recita i suoi monologhi caratteristici a Parigi, e si sposano a Ventimiglia il 16 gennaio 1960 nella chiesa di Sant'Agostino. Successivamente sarà legata per altri dieci anni al direttore d'orchestra Maurizio Rinaldi, scomparso nel 1995, con cui dà vita al premio intitolato al baritono Mattia Battistini. Il 19 ottobre 2010 viene invitata presso l'Università degli Studi di Milano dove viene annunciato il conferimento della laurea ad honorem in Lettere, a cui si era iscritta subito dopo la maturità, ma che abbandonò per seguire la passione del teatro. Nell'aprile del 2011 sostiene l'occupazione della Sala Arrigoni (Ex Cinema Palazzo) nel quartiere di San Lorenzo a Roma partecipandovi attivamente con un intervento insieme a Sabina Guzzanti.[8] Il 16 giugno 2011 interviene al Teatro Valle durante l'occupazione. Vive a Trevignano Romano in una villa sul Lago di Bracciano, che ha donato al WWF.