Fred Buscaglione

Nome d'arte di Ferdinando Buscaglione (Torino, 23 novembre 1921 – Roma, 3 febbraio 1960), è stato un cantautore, polistrumentista e attore italiano.

Biografia

L'infanzia

Nato a Torino da una famiglia originaria di Graglia, un paesino ora in provincia di Biella, era un bambino vivace e solare e il suo ricordo è vivo tra i vicini intervistati dai cronisti. Mostrò sin da piccolo una grande passione per la musica.

A undici anni fu ammesso al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino che però abbandonò dopo tre anni di frequenza un po' per la scarsa simpatia rispetto alla musica classica e un po' perché le non floride condizioni economiche della sua famiglia (il padre era pittore edile, la madre portinaia e occasionalmente insegnante di pianoforte) lo costrinsero a cercare lavoro prima in piccoli impieghi da fattorino e poi da apprendista odontotecnico.[1]

Era ancora adolescente quando iniziò ad esibirsi nei locali notturni della città come cantante jazz: come polistrumentista era in grado di suonare diversi strumenti, dal contrabbasso, al violino, al pianoforte, alla tromba. Un giorno, durante una sua esibizione al Gran Caffè Ligure, venne notato da uno studente di giurisprudenza, appassionato lettore di libri gialli di nome Leo Chiosso. Nacque così un sodalizio artistico che durò fino alla prematura scomparsa di Fred.

Durante la seconda guerra mondiale venne richiamato sotto le armi e distaccato in Sardegna, dove si mise in luce organizzando spettacoli per le truppe. Venne fatto prigioniero dagli statunitensi, fu contattato dai fratelli Franco e Berto Pisano con i quali aveva formato il Quintetto Aster a Cagliari, che lavorava per la radio alleata e per Radio Sardegna, allora diretta da Jader Jacobelli[2]. Del gruppo facevano parte anche Gianni Saiu e Carletto Bistrussu a cui in seguito si aggiunsero Giulio Libano e Sergio Valenti. Questo gli permise di continuare a fare musica e di sperimentare le nuove sonorità e i nuovi ritmi che venivano dagli Stati Uniti.

La "gavetta"

« Sono un vero sognatore
musicista un po' pittore
strimpellando sopra i tasti
molto spesso salto i pasti »

(Leo Chiosso - Fantastica)

Dopo la fine della guerra Buscaglione rientrò a Torino e ricominciò a suonare, prima in orchestre di altri, poi fondando un proprio gruppo, gli Asternovas. Iniziò quindi una vita randagia fatta di spettacoli in locali notturni di varie città d'Europa, talvolta anche di infimo ordine.

A Torino dal 1946, Fred aveva ricominciato a frequentare assiduamente l'amico Leo Chiosso, con il quale iniziò a comporre canzoni. Il rapporto tra i due era praticamente simbiotico, al punto che si trasferirono nello stesso palazzo, in due appartamenti dirimpetto l'uno all'altro, in Via Eusebio Bava 26 bis, in zona Vanchiglia. Trascorrevano giorni e notti intere insieme a chiacchierare a scambiarsi idee, battute e frasi musicali che Leo annotava e Fred accennava sulla tastiera del pianoforte.

Noi duri

Molto spesso si trattava di canzoni un po' strampalate, che parlavano con ironia di "bulli e pupe", di New York e di Chicago, di duri spietati con i nemici, ma sempre in balia delle donne e dell'alcool.
Nacquero così le canzoni che lo fecero conoscere in tutta Italia, molte delle quali eseguite dal vivo in concerto e registrate su disco, alcune in coppia con la moglie Fatima quali: Che bambola!, Teresa non sparare, Eri piccola così, Love in Portofino, Porfirio Villarosa (ispirata alla figura del celebre playboy Porfirio Rubirosa), Whisky facile.

Fred si calò nel personaggio, facendosi crescere un paio di baffetti e presentandosi in scena in doppiopetto gessato e cappello a larghe falde, ispirato a Clark Gable e ai gangster americani come apparivano nei racconti hard-boiled di scrittori quali Damon Runyon, uno degli autori preferiti da Chiosso.

La sua discografia, nonostante la brevità della sua carriera, è folta. Nel 1956 incise numerosissime canzoni e in quello stesso anno uscirono i suoi primi 33 giri. Eppure non fu facile per lui trovare una casa discografica che accettasse di incidere quelle canzoni così trasgressive e inconsuete per l'epoca. Le sue prime incisioni risalgono al 1952, alcuni pezzi standard del repertorio jazz per l'etichetta La Voce del Padrone (oggi pressoché introvabili), ma nessuno si sentiva di dargli l'opportunità di incidere le "sue" canzoni.

Un aiuto decisivo arrivò dall'amico Gino Latilla, che aveva ottenuto un discreto successo con la canzone Tchumbala-bey scritta dal duo Chiosso-Buscaglione. Egli insistette tanto con il direttore della sua casa discografica, la Cetra, affinché lui gli lasciasse incidere le sue canzoni, al punto di anticipare di tasca propria le spese, e così nel 1955 vide la luce il primo singolo: un 78 giri che contiene due canzoni: Che bambola!/Giacomino. L'idea piacque al pubblico e il singolo vendette circa 980.000 copie in assenza di qualsiasi battage pubblicitario cosicché Buscaglione, incoraggiato da questo inaspettato successo, decise di incidere tante altre canzoni e sempre grazie all'appoggio di Latilla partecipò ad alcune trasmissioni radiofoniche, che contribuirono notevolmente alla sua nascente popolarità.

Il matrimonio

Nel 1949, a Lugano, in un cabaret conobbe l’artista maghrebina Fatima Ben Embarek, meglio conosciuta con il nome d'arte di Fatima Robin's, che si esibiva nello stesso locale come acrobata e contorsionista insieme al padre e alla sorella. Fred iniziò a farle una corte serrata ma doveva fare i conti con l'ostilità del padre della ragazza e finì per organizzare con lei una romantica fuga in una notte di neve, su una slitta trainata da un cavallo. I due si sposarono nel 1953 in chiesa, dopo la conversione di lei al cattolicesimo, e lei iniziò con il marito una nuova carriera come cantante. Il loro rapporto fu tenero ma a volte burrascoso, costellato di liti e riappacificazioni puntualmente scandite sulle pagine dei rotocalchi. Quasi sempre era la gelosia di Fatima a far scoccare la scintilla dell'ennesimo litigio. La coppia si separò definitivamente nell'ottobre del 1959. Nel gennaio del 1960 i due si rividero a Firenze a causa di impegni artistici concomitanti (lui al River Club, lei allo Chez Moi), e Buscaglione si trattenne in città anche dopo la fine delle sue serate fiorentine. Giravano voci di una riconciliazione tra i coniugi, alimentate dal fatto che Buscaglione promise di tornare nel capoluogo toscano per nuove esibizioni a febbraio, ma il destino non gliene diede il tempo.

Il successo

Alla fine degli anni cinquanta Fred Buscaglione era uno degli uomini di spettacolo più richiesti, e non solo come cantante. Era dappertutto: nelle pubblicità, alla televisione e nei film, prima con brevi apparizioni canore, poi in ruoli autonomi incarnando quasi sempre la figura del simpatico spaccone.

La sua attività si faceva sempre più frenetica: girava due o tre film contemporaneamente il mattino, registrava spettacoli televisivi nel pomeriggio, incideva dischi la sera e cantava nei night la notte, spostandosi a bordo di una vistosa auto americana, una Ford Thunderbird che lui chiamava "Criminalmente bella", come una delle sue canzoni. Ma il successo ebbe per lui anche conseguenze sgradevoli, dal momento che la moglie Fatima, forse gelosa del suo successo e dei pettegolezzi apparsi sui rotocalchi che lo dipingevano come un tombeur de femmes e che gli attribuivano flirt con le attrici con cui recitava (soprattutto Scilla Gabel e Anita Ekberg), finì col separarsi da lui, che si trasferì all'Hotel Rivoli di Roma.

Forse stanco del suo personaggio di "duro", sul finire degli anni cinquanta Fred iniziò ad incidere canzoni melodiche, talvolta scritte anche da altri autori come: Guarda che luna, Non partir (di Giovanni D'Anzi e Alfredo Bracchi) e Al chiar di luna porto fortuna (scritta da Carlo Alberto Rossi).
Tre settimane prima della morte, in un'intervista al quotidiano Stampa Sera espresse l'intenzione di ritirarsi nel giro di due anni, affermando: «Prima che la gente mi volti le spalle, Fred il duro sparirà, ed io tornerò ad essere solo Ferdinando Buscaglione».

La tragica morte

L'incidente mortale

Buscaglione morì improvvisamente all'alba del 3 febbraio 1960, a soli 38 anni, in un incidente d'auto, mentre rientrava all'hotel Rivoli dopo aver trascorso la notte esibendosi in un night di via Margutta, a Roma[3]. La sua Ford Thunderbird color lilla, giunta all'incrocio fra via Paisiello e viale Rossini nel quartiere romano dei Parioli, si scontrò con un camion Lancia Esatau carico di porfido guidato dal ventiquattrenne Bruno Ferretti, che tentò di soccorrerlo insieme a un metronotte e a un passante. Fermarono un autobus dove caricarono il cantante, che giunse però troppo tardi all'ospedale.

Ai suoi funerali, svoltisi a Torino nella Chiesa di Santa Giulia il successivo 6 febbraio, parteciparono decine di migliaia di persone tra cui molte celebrità della musica e dello spettacolo, da Johnny Dorelli a Gino Latilla e Wanda Osiris[4].

È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.[5]

Il mito postumo

La scomparsa di Fred Buscaglione, avvenuta nel pieno della sua carriera di cantante e di attore, fu un evento mediatico che ebbe ampie ripercussioni nell'Italia del boom economico. Il suo ultimo film, le cui riprese erano terminate pochi giorni prima del tragico incidente, e che si sarebbe dovuto intitolare A qualcuno piace Fred, uscì nelle sale il 24 febbraio 1960 con il titolo Noi duri e ottenne immediatamente un enorme successo, restando in programmazione per mesi. Nel film Buscaglione recita con attori famosi come Paolo Panelli, Totò e Scilla Gabel, tenendo la scena con naturalezza e brio.

Le sue canzoni continuarono ad essere ascoltate alla radio e nei juke-box che andavano diffondendosi per la penisola e la folla cosmopolita che invadeva Roma durante le Olimpiadi portò a casa, tra i souvenir, anche i dischi di Buscaglione, accrescendone la conoscenza anche all'estero.

La RAI periodicamente trasmette programmi rievocativi della sua figura usando materiali di archivio e interviste ad amici e collaboratori. Nel 1980, per il ventesimo anniversario della sua scomparsa, venne trasmesso il programma In memoria di Fred Buscaglione, in cui diversi artisti riproposero i suoi successi accompagnati dall'orchestra diretta da Gorni Kramer. Nel corso del programma Rino Gaetano si esibì in una molto personale e appassionata rivisitazione de Il dritto di Chicago.[6]

Nella stagione 1991-1992 andò in scena il musical Fred, ispirato alla vita di Buscaglione, con la regia di Gino Landi su testi di Umberto Simonetta e Italo Terzoli, dove Umberto Smaila interpretava il ruolo del cantante e attore torinese.

Nel 1995 nacque a Roma, per iniziativa dell'attore e cantante Federico Scribani, la Fred Forever Jumpin' Orchestra, una cover band che riproponeva i successi dell'ormai mitico cantante torinese. Il gruppo cambiò in seguito il suo nome in Buscaja, e ancora oggi porta nei suoi concerti la testimonianza dell'arte e dello spirito guascone di Fred Buscaglione, contribuendo a perpetuare il mito di un artista che ci ha lasciato quando aveva ancora molto da darci.

Nel 2008 Fred Buscaglione venne iscritto nel "Pantheon dello Swing Italiano" come uno degli Immortali[7], nell'ambito del progetto "Sultanato dello Swing" ideato da Freddy Colt con il patronage del pianista jazz Stefano Bollani.

Nel 2009 era stata annunciata una coproduzione di Rai Fiction per portare la storia di Fred Buscaglione sul piccolo schermo[8] ma, nel 2010, la lite tra Claudia Mori e Luca Barbareschi per aggiudicarsi la produzione della miniserie ha portato all'accantonamento del progetto.[9][10]

Nel 2009 nasce inoltre un premio musicale a lui dedicato, "Sotto il Cielo di Fred", per onorarne la memoria e i meriti artistici, dando al contempo a gruppi emergenti la possibilità di esibirsi e farsi strada nel mondo della musica a livello professionistico.[11]

Gli emuli

Lo stile inconfondibile del gangster utilizzato da Fred Buscaglione, ha inoltre ispirato vari artisti che ne hanno proseguito il cammino da lui iniziato, ne hanno eseguito i brani inediti o delle reinterpretazioni, spesso calcando la mano sul carattere "malavitoso", o su quello macabro e grottesco.

Tra questi ricordiamo:

Franz Campi: autore, attore e cantante che pratica il teatro canzone e che da anni ripropone la storia e le canzoni di Fred nello spettacolo “Sono Fred dal whisky facile” e nei concerti. Ha pubblicato “Che soggetto quel Fred!”, cofanetto che racchiude un cd con le canzoni di Buscaglione da lui reinterpretate e un documentario inedito per ricordarlo. Per realizzarlo, Franz Campi e Stefano Neri hanno girato l'Italia sulle tracce di chi ha conosciuto Fred, dei suoi parenti, amici, collezionisti di cimeli, fan appassionati, big dello spettacolo e della musica italiana. raccogliendo nuove testimonianze, storie, aneddoti e analisi. Tra gli intervistati: Paolo Belli, Andrea Mingardi, Paolo Limiti, Prof. Antonio Faeti, Letizia Buscaglione, Giorgio Chiosso, Paolo Zavallone, Roberto “Freak Antoni”.
Fred Bullo: emulo di Buscaglione perfino nel primo nome e nelle iniziali dello pseudonimo (il suo vero nome è Mauro Cipolla), ne imita lo stile e l'abbigliamento, il suo brano più celebre (protagonista anche di un cinebox) è Tritolo.
Piero Focaccia: realizza alcune reinterpretazioni di Buscaglione, quali: Porfirio Villarosa, Teresa, non sparare!.
Roby Guareschi: sulla stessa scia di Buscaglione già percorsa da Riz Samaritano, esegue anche le medesime canzoni, come La grana o Kriminal Tango.
Riz Samaritano: il più prolifico emulo di Fred Buscaglione, che ne ha accentuato il carattere macabro e criminale, con brani originali come Cadavere spaziale o I cornuti. I dischi di Riz Samaritano durante tutti gli anni sessanta sono tra i cavalli di battaglia dell'etichetta Combo Record per la quale incide.
Henrj Ferraris: torinese come Buscaglione, in alcuni dischi è riportato come Henry. Incide per l'Emanuela Records imitando lo stile ed eseguendo anche alcune cover (come "La tazza di te" e "Che bella cosa sei").
Tonino Carotone, pseudonimo di Antonio de la Cuesta, cantautore spagnolo il cui pseudonimo è un chiaro riferimento a Renato Carosone ma il cui genere musicale è fortemente ispirato allo swing e alla maniera di Fred Buscaglione.
I Duri di Chicago, orchestra che nasce nel febbraio del 2015 a coronamento del sogno di ognuno degli otto membri del gruppo: mettere in scena le canzoni del grande Fred Buscaglione. Il progetto è senz'altro ambizioso ed accattivante in quanto lo spettacolo prevede, oltre naturalmente all'esecuzione dei brani del grande Fred, un susseguirsi di gag molto divertenti e la proiezione di filmati che introducono e danno un significato ai brani stessi.

Discografia

78 giri

22 ottobre 1952 - Madama Doré/C'est la vie - La voce del padrone, HN 3096
22 ottobre 1952 - Vous qui passez sans me voir/Pretty Eyed Baby - La voce del padrone, HN 3117
22 ottobre 1952 - Dulcissimo mambo/Me Rio De Janeiro - La voce del padrone, HN 3123
22 ottobre 1952 - Nonna Nunnarella/Tu dal cielo - La voce del padrone, HN 3131
novembre 1955 - Che bambola!/Giacomino - Cetra, DC 6421
novembre 1955 - Niente visone/Porfirio Villarosa - Cetra, DC 6422
novembre 1955 - Frankie and Johnny/Teresa non sparare - Cetra, DC 6423
1956 - Dixieland '53/Io piaccio - Cetra, DC 6446 - AA 839
1956 - Silbando mambo/Tango delle capinere - Cetra, DC 6447
1956 - Margie/Mister Sandman - Cetra DC 6448
1956 - Astermambo/Makin' whoopee - Cetra, DC 6449
1956 - Pensa ai fatti tuoi/Le rififi - Cetra, DC 6450
1957 - Parlami d'amore Mariù/Il siero di Strokomogoloff - Cetra, DC 6754
1957 - Five 'o clock rock/Voglio scoprir l'America - Cetra, DC 6755
1957 - Supermolleggiata/'A coda 'e cavallo - Cetra, DC 6756
1957 - Pericolosissima/Moreto Moreto - Cetra, DC 6757
1957 - Rock rights/Whisky facile - Cetra, DC 6758
1957 - 5.10.15 hours/Troviamoci domani a Portofino - Cetra, DC 6759
1958 - Eri piccola così/Vocca rossa - Fonit Cetra, DC 6880
1958 - Cocco bello/Vecchio boxeur - Fonit Cetra, DC 6881
1958 - Fantastica/Non potrai dimenticare - Fonit Cetra, DC 6882
1958 - Cos'è un bacio/Nel blu, dipinto di blu - Fonit Cetra, DC 6883
1958 - Dors mon amour/Sei chic - Fonit Cetra, DC 6903
1958 - Come prima/Giorgio (del Lago Maggiore) - Fonit Cetra, DC 6904
1958 - Love in Portofino/Non partir - Fonit Cetra, DC 6905
1958 - I love you forestiera - Tre volte baciami/Sogno d'estate - Fonit Cetra, DC 6906
1958 - Colonel Bogey/La trifola - Fonit Cetra, DC 6911
1958 - Magic moments/Con tutto il cuore - Fonit Cetra, DC 6944
1958 - Buonasera (signorina)/Let's bop - Fonit Cetra, DC 6945
1958 - Io/Lo stregone - Witch doctor - Fonit Cetra, DC 6975
1958 - Night train rock/Tequila - Fonit Cetra, DC 6976
1958 - Al chiar di luna porto fortuna/Lontano da te - Fonit Cetra, DC 6977
1958 - Boccuccia di rosa/Mia cara Venezia - Fonit Cetra, DC 6978
1958 - Ogni notte così/Non è così - Fonit Cetra, DC 6979
1958 - Julia/Habana - Fonit Cetra, DC 6980
1958 - Juke box/Donna di nessuno - Fonit Cetra, DC 6981
33 giri
1956 Fred Buscaglione & i suoi Asternovas (Cetra, LPA 42)
1956 Fred Buscaglione & i suoi Asternovas II (Cetra, LPA 47)
1957 Le nuove canzoni di Fred Buscaglione (Cetra, LPA 92)
1957 Balliamo con Fred Buscaglione (Fonit Cetra, LPA 93)
1958 Fred Buscaglione & i suoi Asternovas III (Fonit Cetra, LPA 108)
1960 Ricordo di Fred (Fonit Cetra, LPF 1) - raccolta postuma
1960 16 successi di Fred Buscaglione (Fonit Cetra, LPB 35007) - raccolta postuma

16 giri

6 ottobre 1958 Fred Buscaglione & i suoi Asternovas (Cetra, LP16 N. 3)
20 maggio 1959 Fred Buscaglione & i suoi Asternovas (Cetra, LP16 N. 5)

45 giri

1957 - Che bambola!/Giacomino - Cetra, SP 22
1957 - Teresa non sparare/Porfirio Villarosa - Cetra, SP 23
1957 - Niente visone/Pensa ai fatti tuoi - Cetra, SP 24
1957 - Parlami d'amore Mariù/Il siero di Strokomogoloff - Cetra, SP 36
1957 - Five 'o clock rock/Voglio scoprir l'America - Cetra, SP 37
1957 - Supermolleggiata/'A coda 'e cavallo - Cetra, SP 38
1957 - Pericolosissima/Moreto Moreto - Cetra, SP 39
1957 - Whisky facile/Rock right* - Cetra, SP 40
1957 - Troviamoci domani a Portofino/5-10-15 hours* - Cetra, SP 41
1957 - Armen's theme/Too marvellous for words* - Cetra, SP 42
1957 - Bonsoir jolie madame/La cambiale - Cetra, SP 43
1958 - Eri piccola così/Vocca rossa - Fonit Cetra, SP 141
1958 - Cocco bello/Vecchio boxeur - Fonit Cetra, SP 142
1958 - Fantastica/Non potrai dimenticare - Fonit Cetra, SP 143
1958 - Nel blu, dipinto di blu/Cos'è un bacio - Fonit Cetra, SP 144
1958 - Cocco bello/Eri piccola così - Fonit Cetra, SP 147
1958 - Dors mon amour/Sei chic - Fonit Cetra, SP 193
1958 - Come prima/Giorgio (del Lago Maggiore) - Fonit Cetra, SP 194
12 maggio 1958 - Love in Portofino/Non partir - Fonit Cetra, SP 195
1958 - I love you forestiera - Tre volte baciami*/Sogno d'estate - Fonit Cetra, SP 196
1958 - Colonel Bogey/La trifola - Fonit Cetra, SP 221
1958 - Magic moments/Con tutto il cuore - Fonit Cetra, SP 272
1958 - Buonasera (signorina)/Let's bop - Fonit Cetra, SP 273
1958 - I love you forestiera - Tre volte baciami*/La trifola - Fonit Cetra, SP 292
1958 - Io/Lo stregone - Witch doctor - Fonit Cetra, SP 294
1958 - Night train rock/Tequila - Fonit Cetra, SP 295
1958 - Al chiar di luna porto fortuna/Lontano da te - Fonit Cetra, SP 296
1958 - Boccuccia di rosa/Mia cara Venezia - Fonit Cetra, SP 297
1958 - Ogni notte così/Non è così - Fonit Cetra, SP 298
1958 - Julia/Habana - Fonit Cetra, SP 299
1958 - Juke box/Donna di nessuno - Fonit Cetra, SP 300
1959 - Amare un'altra/La mia piccola pena - Fonit Cetra, SP 440
1959 - Piove/Strade - Fonit Cetra, SP 443
1959 - Carina/Senza sogni - Fonit Cetra, SP 444
1959 - Le rififi/Pensa ai fatti tuoi - Fonit Cetra, SP 452
1959 - Che notte/Ciao Joe - Fonit Cetra, SP 460
1959 - Tu non devi farlo più/Piangi - Fonit Cetra, SP 494
1959 - Guarda che luna/Pity pity - Fonit Cetra, SP 495
1959 - Señora/Terziglia - Fonit Cetra, SP 496
1959 - Cha cha cha de los cariñosos/La tazza di tè - Fonit Cetra, SP 497
1959 - Guarda che luna/Strade - Fonit Cetra, SP 517
1959 - Siamo gli evasi/Criminalmente bella - Fonit Cetra, SP 561
1959 - Si son rotti i Platters/Lasciati baciare - Fonit Cetra, SP 562
1959 - Sei donna/Ricordati di Rimini - Fonit Cetra, SP 563
1959 - Il moralista/Un piccolo bacio - Fonit Cetra, SP 611
1959 - Il dritto di Chicago/Una sigaretta - Fonit Cetra, SP 644
1959 - Sofisticata/Le bambole d'Italia - Fonit Cetra, SP 645
1959 - Non sei bellissima/Vuoi - Fonit Cetra, SP 678
1959 - Mi sei rimasta negli occhi/Che bella cosa sei - Fonit Cetra, SP 679
1959 - A qualcuno piace Fred/Ninna nanna del duro - Fonit Cetra, SP 703
1959 - Pretty Eyed Baby/C'est la vie - La voce del padrone, 7 MQ 1283
1960 - Cielo dei bars/Noi duri - Fonit Cetra, SP 713
1960 - Sgancia e pedala/Tu che ne dici - Fonit Cetra, SP 720
1960 - Ogni notte così/Whisky facile (con Coro di Voci Bianche) - Fonit Cetra, SP 722

EP

(Nota: i dischi contrassegnati dall'asterisco contengono alcune canzoni cantate da Fatima Robin's)

1956- Teresa non sparare/Porfirio Villarosa/Che bambola!/Pensa ai fatti tuoi - Cetra, EP 0560
1957- Giacomino/Io piaccio/Pensa ai fatti tuoi/Silbando manbo - Cetra, EP 0561
1957- Five 'o clock rock/Il siero di Strokomogoloff/Parlami d'amore Mariù/Voglio scoprir l'America - Cetra, EP 0590
1957- 'a coda 'e cavallo/Moreto Moreto/Pericolosissima/Supermolleggiata - Cetra, EP 0591
1957- Whisky facile/Troviamoci domani a Portofino/Rock right/5-10-15 hours - Cetra, EP 0592
1957- Armen's theme/Bonsoir, jolie madame/La cambiale/Too marvelous for words* - Cetra, EP 0593
1958- Nel blu, dipinto di blu/Non potrai dimenticare/Fantastica/Cos'è un bacio - Fonit Cetra, EP 0620
1958- Eri piccola così/Cocco bello/Vecchio boxeur/Vocca rossa - Fonit Cetra, EP 0621
1958- Giorgio (del Lago Maggiore)/Dors, mon amour.../Sei chic/Come prima - Fonit Cetra, EP 0638
1958- I love you forestiera (tre volte baciami)/Love in Portofino/Sogno d'estate/Non partir* - Fonit Cetra, EP 0639
1958- Magic moments/Con tutto il cuore/Buonasera (signorina)/Let's bop - Fonit Cetra, EP 0645
1958- Boccuccia di rosa/Donna di nessuno/Julia/Lontano da te - Fonit Cetra, EP 0647
1958- Al chiar di luna porto fortuna/Juke box/Tequila/Ogni notte così - Fonit Cetra, EP 0648
1958- Io/Mia cara Venezia/Lo stregone - Witch doctor/Non è così - Fonit Cetra, EP 0649
1958- Buonasera (signorina)/Io/Ogni notte così/Sei chic - Fonit Cetra, EP 0654
1959- Carina/Piove/Senza sogni/Strade - Fonit Cetra, EPE 3060
1959- Guarda che luna/Piangi/Pity pity/Tu... non devi farlo più - Fonit Cetra, EPE 3061
1959- Señora/Terziglia/La tazza di tè/Cha cha cha de los cariñosos - Fonit Cetra, EPE 3062
1959- Ciao Joe/Che notte/Le rififi/Pensa ai fatti tuoi - Fonit Cetra, EPE 3070
1959- Lasciati baciare/Ricordati di Rimini/Sei donna/Un piccolo bacio - Fonit Cetra, EPE 3074
1959- Le bambole d'Italia/Il dritto di Chicago/Sofisticata/Una sigaretta - Fonit Cetra, EPE 3094
1959- Non sei bellissima/Mi sei rimasta negli occhi/Vuoi/Che bella cosa sei - Fonit Cetra, EPE 1764-3099
1960- Ninna nanna del duro/A qualcuno piace Fred/Noi duri/Cielo dei bars - Fonit Cetra, EPE 3112

Raccolte

1987 - Il favoloso Fred Buscaglione - Warner Fonit
1989 - Fred Buscaglione - Fonit Cetra
1991 - I successi di Fred Buscaglione - Replay Music
1992 - Criminalmente Fred - Sugar Music
1993 - Golden Age - Freemus
2000 - Fred Buscaglione - Warner Fonit
2000 - L'italiano in Blues - Warner Fonit
2000 - Tutto Buscaglione - Elle U Multimedia
2001 - Fred Buscaglione - Fonit Cetra
2003 - A qualcuno piace Fred - Warner Music Italy
2009 - Che bambola! - Hobby & Work
2009 - Le più belle canzoni di Fred Buscaglione - Warner Music Italy
2009 - Tutto Fred. Che notte! - Rhino Records
2010 - Il meglio di Fred Buscaglione - Edel Music
2011 - Che Bambola! - Halidon
2011 - Whisky facile - Replay Music
2016 - Guarda che Luna - SMI

Filmografia

Poveri milionari, regia di Dino Risi (1959)
I ladri, regia di Lucio Fulci (1959)
Guardatele ma non toccatele, regia di Mario Mattoli (1959)
Noi siamo due evasi, regia di Giorgio Simonelli (1959)
Il moralista, regia di Giorgio Bianchi (1959)
I ragazzi del Juke-Box, regia di Lucio Fulci (1959)
La duchessa di Santa Lucia, regia di Roberto Bianchi Montero (1959)
La cento chilometri regia di Giulio Petroni (1959)
Noi duri, regia di Camillo Mastrocinque (1960)
Tu che ne dici?, regia di Silvio Amadio (1960)

Note

  1. ^ Fonte: Gioachino Lanotte, Fred Buscaglione - Cronache swing dagli anni 50, Editori Riuniti
  2. ^ Manlio Brigaglia, Radio Brada (PDF), su sardegnadigitallibrary.it. URL consultato il 29 dicembre 2012.Articolo su Radio Sardegna
  3. ^ Gianfranco Franci, "Fred Buscaglione è morto in uno scontro automobilistico". Stampa Sera, 3 febbraio 1960, p.1.
  4. ^ "Ventimila persone hanno seguito i funerali di Fred Buscaglione". La Stampa, 7 febbraio 1960, cronaca cittadina p.2.
  5. ^ Terzo ampliamento nord area n.184.
  6. ^ Sarà una delle sue ultime apparizioni televisive, poiché l'anno seguente anche l'artista crotonese perderà la vita in circostanze simili a quelle in cui perì Buscaglione: in un incidente stradale contro un camion all'alba di un giorno festivo.
  7. ^ Sito ufficiale
  8. ^ Fiction: arriva Che Bambola!, miniserie su Fred Buscaglione
  9. ^ Fiction, Claudia Mori vs Luca Barbareschi: "Mi ha rubato Buscaglione"
  10. ^ Fiction Rai, la difesa di Barbareschi: "Mori bugiarda, la querelo"
  11. ^ Sotto il cielo di Fred, su www.sottoilcielodifred.it. URL consultato il 13 dicembre 2017.