Daniele Palmesi, Federico Clemente Nov 2015

Gianna Maria Canale

(Reggio Calabria, 12 settembre 1927 – Sutri, 13 febbraio 2009) è stata un'attrice cinematografica italiana. Nell'estate del 1947 era una segretaria d'azienda ma, dopo essere stata eletta Miss Calabria, si classificò seconda al concorso di Miss Italia vinto da Lucia Bosè. Questa competizione vide la partecipazione di altre future protagoniste del cinema italiano, come Gina Lollobrigida (terza) ed Eleonora Rossi Drago, e segnò l'inizio della sua carriera. La prima esperienza fu nel film operistico Rigoletto (1946) di Carmine Gallone nel quale era solamente figurante. La Canale, non adeguatamente valorizzata dai ruoli di contorno che otteneva, deve attendere il regista Riccardo Freda che le offre una parte di spicco, quello della baronessa Lehmann, nel suo Il cavaliere misterioso del 1948. È subito un grande successo, con copertine sulle riviste più popolari. Con Freda, che perde la testa per lei e abbandona la moglie, inizia un intenso rapporto, dentro e fuori dal set, e sempre dentro e fuori di lei. I due si trasferiscono in Brasile dove girano Guarany (1948) e O Caçula do Barulho (1949), ma la Canale mal sopporta il Sudamerica e obbliga Freda a tornare con lei in Italia dove, nonostante questi contrasti, continua ad essere la sua protagonista preferita. Ne Il conte Ugolino (1949) dà sfoggio del suo temperamento drammatico. Dello stesso anno è Totò le Mokò (1949) di Carlo L. Bragaglia, al fianco del grande Totò, col quale nel 1955 gira anche Il coraggio.

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Nel 1951 è invitata a girare un film a Hollywood e compare sulla copertina di "Life magazine". Nel 1953 ottiene un grande successo con Teodora, imperatrice di Bisanzio e in seguito si specializza nei ruoli in costume, come quello di Armida ne La Gerusalemme liberata (1957). Dalla metà degli anni cinquanta è la regina del genere "peplum" e recita in film di grande successo: Le schiave di Cartagine, Le fatiche di Ercole (1957) e La rivolta dei gladiatori (1958). Interpreta la baronessa Du Grand ne I vampiri (1957), ultimo lavoro diretto per lei da Riccardo Freda. Rotto il rapporto col regista, Gianna Maria Canale interpreta pellicole fino al 1964 per poi ritirarsi dalle scene. A seguito di un grave incidente stradale rimane temporaneamente sfigurata da una paresi facciale, ma il suo pubblico non la vedrà mai deturpata: si ritira nell'isola che ha sempre amato, Giannutri, non appare più in televisione né si lascia fotografare. Per quattro decenni evita le luci della ribalta. Con l'età l'isola di Giannutri diventa scomoda, e si trasferisce a Sutri dove muore il 13 febbraio 2009 a 81 anni, lasciando il ricordo di una bellezza quasi intatta.