Daniele Palmesi, Federico Clemente Nov 2015

Gianni Baghino

Giovanni Nedo Baghino, noto come Gianni (Carloforte, 25 giugno 1919 – Carloforte, 23 aprile 1995), è stato un attore italiano. Dotato di una corporatura robusta, uno sguardo torvo e una voce profonda e greve, Gianni Baghino si è stato caratterista in un importante numero di pellicole, spesso commedie, interpretando quasi sempre il ruolo del personaggio losco dall'accento romanesco. Dopo una discreta carriera da pugile, nel 1947 esordì al cinema interpretando la parte del ladro ne Il passatore di Duilio Coletti e in seguito lavorò con i più grandi registi italiani, come Federico Fellini (Le notti di Cabiria, 1957 e La dolce vita, 1960), Mario Monicelli (La grande guerra, 1959) e Dino Risi (Il mattatore, 1959). Assidue furono anche le sue collaborazioni con Totò e Alberto Sordi, assieme ai quali apparve in Accadde al penitenziario di Giorgio Bianchi (1955), Ladro lui, ladra lei di Luigi Zampa (1958), Totò diabolicus di Steno (1962) e Il monaco di Monza di Sergio Corbucci (1963). Come molti altri caratteristi della sua generazione, però, terminati i fasti della commedia all'italiana, dovette apparire in film minori come Sturmtruppen di Salvatore Samperi (1976) e Il tassinaro di Alberto Sordi (1983); tuttavia, tra i suoi ultimi film si assicurò comunque un ruolo di grande classe, quello dell'impiegato delle poste ne Le due vite di Mattia Pascal di Mario Monicelli (1985). Morì in seguito a una trombosi cerebrale il 23 aprile 1995, all'età di 76 anni, nel suo paese natale.