Gianni Bonagura

All'anagrafe Gianfelice Bonagura (Milano, 27 ottobre 1925), è un attore e doppiatore italiano, attivo in cinema, radio, teatro e televisione (specialmente negli anni sessanta).
Debuttò alla fine degli anni quaranta nel teatro di prosa, interpretando opere della drammaturgia classica e pièce del teatro leggero contemporaneo, per registi quali Orazio Costa, Guido Salvini, Edmo Fenoglio, Mario Ferrero e Franco Zeffirelli.

Fu particolarmente attivo in radio tra gli anni cinquanta e sessanta, interpretando numerosi testi classici, drammi, commedie, romanzi sceneggiati e radiodrammi.

Al cinema trovò solo ruoli marginali che limitarono la sua notevole gamma recitativa ai cliché del caratterista esageratamente altezzoso e burlesco. Fra i suoi film: Audace colpo dei soliti ignoti (1959), Risate di gioia di Monicelli (1960), Detenuto in attesa di giudizio di Loy (1971) e Prestazione straordinaria di Rubini (1994).

Attivo anche sul piccolo schermo, doppiatore cinematografico (da Rod Steiger a Danny DeVito), continuò l'attività radiofonica anche negli anni settanta (fu Vittorio Emanuele III nell'Intervista impossibile di Giulio Cattaneo, 1974), e ottanta, soprattutto come lettore di opere di Dickens, Kafka, Prévert, Čechov e Jerome.

Nel 1970 partecipa assieme a Nino Manfredi alla registrazione di un 45 giri di propaganda elettorale per il Partito Socialista Italiano, in occasioni delle elezioni amministrative. Si tratta di uno split sul cui lato A i due attori danno vita allo sketch comico Dialogo tra due elettori al di sopra di ogni sospetto, e sul cui lato B è invece incisa la canzone di Anna Casalino con l'orchestra di Bruno Canfora Noi siamo.

È un apprezzatissimo lettore/dicitore dei sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli.