Daniele Palmesi, Federico Clemente Nov 2015

Gianni Glori

All'anagrafe Giovanni Musy (Milano, 3 agosto 1931 – Mentana, 7 ottobre 2011), è stato un attore, doppiatore, direttore del doppiaggio, e paroliere italiano. Talvoltaaccreditato come Gianni Glori o come Gianni Musy Glori, soprattutto agli esordi della sua carriera di interprete cinematografico, Musy è stato il padre della doppiatrice Stella Musy e dell'attrice Mascia Musy. Figlio d'arte, il padre Enrico Musy (conosciuto anche con lo pseudonimo di Enrico Glori), e la madre Gianna Pacetti erano entrambi attori, ha prestato la voce a moltissimi attori del cinema internazionale, a personaggi dei cartoni animati della Disney e ad attori per sceneggiati, telefilm e miniserie. Ha due figlie: Mascia Musy, famosa attrice teatrale nata dal suo primo matrimonio con Rada Rassimov, celebre attrice degli anni Settanta e Stella Musy, doppiatrice professionista, nata dal suo secondo matrimonio. Muore il 7 ottobre 2011 all'età di 80 anni.Come attore, ha interpretato ruoli sia per il cinema, che per la televisione. Per il cinema ha avuto il ruolo del pentito Tommaso Buscetta in Giovanni Falcone (1993) di Giuseppe Ferrara. Ha lavorato con Carlo Verdone (Compagni di scuola, 1988) e Pupi Avati (Impiegati, 1984). Da giovane ha lavorato con artisti del calibro di Anna Magnani (L'onorevole Angelina), Eduardo De Filippo (Napoli milionaria, Filumena Marturano) e Totò. In televisione ha avuto il ruolo del giudice nel processo a Fabrizio Ristori in Elisa di Rivombrosa (2003). Ha preso parte ad alcuni tra i più amati sceneggiati Rai negli anni Sessanta e Settanta: La freccia nera (in cui interpretava il ruolo di Senzalegge), E le stelle stanno a guardare (1971), I Buddenbrook (dello stesso anno), e Le inchieste del commissario Maigret (serie televisiva per la quale ha interpretato l'ispettore Lapointe). Ha inoltre preso parte all'interpretazione, insieme alla figlia Mascia Musy, dell'audiolibro basato sull'opera letteraria Galileo mio padre (2010) dello scrittore e amico Luca Desiato e ha partecipato ai primi quattro episodi della prima stagione de Il maresciallo Rocca in qualità di un giornalista che verrà poi ucciso. Partecipa anche a Il commissario Montalbano, nel ruolo di un violinista (nella trasposizione del romanzo La voce del violino). La sua ultima interpretazione è in 11 settembre 1683 diretto da Renzo Martinelli. In quest'ultimo film, uscito postumo è stato doppiato dal collega Sergio Graziani. Ha dato la voce a moltissimi attori di Hollywood; i due attori principali sono Richard Harris (tra i tanti, Albus Silente nei film della saga di Harry Potter e l'imperatore Marco Aurelio ne Il gladiatore) e Christopher Plummer (L'ultima eclissi, Ararat - Il monte dell'Arca, The New World - Il nuovo mondo, Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo). Alla morte di Richard Harris ha continuato a doppiare il personaggio di Silente, interpretato dall'attore Michael Gambon. Memorabile anche il doppiaggio di Ian McKellen (lo stregone Gandalf) nella trilogia de Il Signore degli Anelli. Ha dato la voce anche a George Peppard nel ruolo del famoso Colonnello John "Hannibal" Smith (1ª voce) nella seria televisiva A-Team. Tra altri attori da lui doppiati si ricordano Marlon Brando, Sean Connery e James Coburn. Musy ha doppiato anche alcuni personaggi dei film d'animazione della Disney: Zeus in Hercules e il Re di Atlantide in Atlantis - L'impero perduto. Ha doppiato nell'anime nipponico Neon Genesis Evangelion il personaggio di Lorentz Keel. Ha prestato la voce anche al Maestro Jedi Ki Adi Mundi nella nuova trilogia di Star Wars. Infine, nella versione estesa del film Il re leone usata soltanto nella Platinum Edition del 2003, Musy dà la voce di Mufasa, il leone padre di Simba, nelle sole scene aggiunte. Musy ha anche, occasionalmente, collaborato con alcuni musicisti, scrivendo testi di canzoni. Tra le più note ricordiamo Umilmente ti chiedo perdono e Non esiste più niente per Edoardo Vianello e Il dolce paese per Sergio Endrigo.