Ignazio Balsamo

(Catania, 25 ottobre 1912 – Catania, 7 agosto 1994) è stato un attore e produttore cinematografico italiano.
Esordisce giovanssimo nei teatri di provincia siciliani al seguito di alcune compagnie dialettali. Durante uno di questi spettacoli viene notato da Pietro Germi che lo sceglie per interpretare Ciccio Messana, un mafioso ne In nome della legge (1949).

Dopo la prima esperienza Balsamo, trasferitosi a Roma, inizia una intensa carriera cinematografica, interpretando un'ottantina di film nell'arco di circa vent'anni, rimanendo però relegato a ruoli marginali, molto spesso legati alla figura del “cattivo” siciliano.
Durante la sua carriera si dedicò, seppur in modo saltuario, anche al doppiaggio; gli attori che fu chiamato a doppiare, in genere necessitavano di una voce possente, con un forte timbro meridionale e/o un forte accento tipicamente siciliano.

In altri casi invece, fu proprio Ignazio Balsamo a dover essere doppiato, probabilmente perché la sua voce fu considerata inadatta, un tipico esempio lo si può notare nel film Don Camillo monsignore... ma non troppo in cui fu doppiato da Cesare Fantoni, il quale gli diede un timbro vocale meno possente e un accento fortemente emiliano, come del resto lo richiedeva il personaggio e l'ambientazione in cui si svolse la pellicola.

Si ritiene di credere che la voce di Tony, il cuoco in Lilli e il vagabondo nel doppiaggio del 1955 possa essere sua, attualmente però non sono presenti fonti che accertino tale informazione.
È autore di due commedie teatrali in siciliano, Tila di ragnu e Casa cantoniera, mai rappresentate. Nel 1952 fondò la Fortunia Film che poi cedette nel 1955 a Felice Zappulla dove la maggior parte dei film distribuiti sotto la sua direzione furono interpretati maggiormente da Alberto Sordi; in seguito, a partire dagli anni settanta ha ricoperto alcuni ruoli dirigenziali in società di produzione cinematografica per conto di altri.