John Kitzmiller

(Battle Creek, 4 dicembre 1913 – Roma, 23 febbraio 1965) è stato un ingegnere, militare e attore statunitense naturalizzato italiano.

Biografia

Di famiglia afroamericana, crebbe con i genitori (John e Mary Kitzmiller) e una sorella nella città natale. Frequentò la locale High school, dove divenne membro del Club di Chimica, diplomandosi nel 1932. Laureatosi in ingegneria chimica nel 1937, svolse successivamente l'attività professionale prima di arruolarsi nell'United States Army durante la seconda guerra mondiale (1943)[1]. Giunse in Italia nel luglio 1943 partecipando alle operazioni dello sbarco in Sicilia con le Forze Alleate con il grado di capitano del genio militare americano. Durante la guerra erano morti entrambi i suoi genitori e questa circostanza, unita alle difficoltà presenti all'epoca negli USA per gli afroamericani, lo convinsero a prolungare la ferma; dopo il 1945 vi ottemperò cooperando in Italia alla ricostruzione di strade e ponti distrutti dai bombardamenti[2][3]

Iniziò la sua carriera di attore nel 1947 per caso, in seguito alla proposta del produttore Carlo Ponti alla ricerca di un interprete per il ruolo di Joe, un soldato americano fuggito da un campo di prigionia tedesco, nel film Vivere in pace di Zampa. Per la sua prestanza (era alto 1,93 m e di aspetto atletico), per la bravura dimostrata come attore e per il "monopolio" rappresentato dall'essere l'unico attore afroamericano in Italia, John Kitzmiller fu ricercato per altri ruoli in film italiani, che a quel tempo erano di carattere neorealista. Kitzmiller d'altra parte si innamorò dell'Italia e decise di stabilirvisi definitivamente. L'anno successivo ebbe il primo ruolo importante nel film Senza pietà diretto da Lattuada.

Nel 1957 John Kitzmiller ricevette il Prix d'interprétation masculine (Gran premio per il miglior attore maschile) al Festival di Cannes per il suo ruolo del Sergente Jim nel film di France Stiglic La valle della pace, davanti a Gary Cooper (La legge del Signore) e a Max von Sydow (Il settimo sigillo). Il trionfo di Cannes gli permise di ottenere offerte anche fuori d'Italia come per Terra nuda (The Naked Earth) di Vincent Sherman (1958) o Agente 007 - Licenza di uccidere di Terence Young (1962). Continuò a lavorare tuttavia sempre in Italia sia nel cinema che in televisione (per es., in "La storia di Rossella O'Hara" nella Biblioteca di Studio Uno o in alcuni episodi della serie Le inchieste del commissario Maigret). Morì per cirrosi epatica all'età di 51 anni, due mesi dopo essersi sposato.

Per la RAI ha interpretato il ruolo di un pianista nello sceneggiato televisivo del 1962 Una tragedia americana.


Galleria fotografica

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Filmografia

Vivere in pace, regia di Luigi Zampa (1947)
Tombolo, paradiso nero, regia di Giorgio Ferroni (1947)
Senza pietà, regia di Alberto Lattuada (1948)
La forza del destino, regia di Carmine Gallone (1949)
Ti ritroverò, regia di Giacomo Gentilomo (1949)
Monastero di Santa Chiara, regia di Mario Sequi (1949)
Luci del varietà, regia di Alberto Lattuada e Federico Fellini (1950)
Ultimo perdono, regia di Renato Polselli (1952)
La peccatrice dell'isola, regia di Sergio Corbucci (1952)
Delitto al luna park, regia di Renato Polselli (1952)
La ragazza di Trieste, regia di Bernard Borderie (1952)
Massacre en dentelles, (1952)
A fil di spada, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1952)
Terra straniera, regia di Sergio Corbucci (1952)
Canto per te, regia di Marino Girolami (1953)
Legione straniera, regia di Basilio Franchina (1953)
Frine, cortigiana d'Oriente, regia di Mario Bonnard (1953)
Non vogliamo morire, regia di Oreste Palella (1954)
Quai des blondes, regia di Paul Cadéac (1954)
Desiderio 'e sole, regia di Giorgio Pastina (1954)
Il grande addio, regia di Renato Polselli (1954)
Acque amare, regia di Sergio Corbucci (1954)
Lacrime d'amore, regia di Pino Mercanti(1954)
Il nostro campione, regia di Vittorio Duse (1955)
La valle della pace, regia di France Stiglic (1956)
A vent'anni è sempre festa, regia di Vittorio Duse (1957)
I misteri di Parigi, regia di Fernando Cerchio (1957)
Terra nuda, regia di Vincent Sherman (1958)
Afrodite, dea dell'amore, regia di Mario Bonnard (1958)
Due selvaggi a corte, regia di Ferdinando Baldi (1959)
Vite perdute, regia di Adelchi Bianchi (1959)
Pensione Edelweiss, regia di Victor Merenda, Ottorino Franco Bertolini (1959)
Gli avventurieri dei Tropici, regia di Sergio Bergonzelli (1960)
I pirati della costa, regia di Domenico Paolella (1960)
Totòtruffa 62, regia di Camillo Mastrocinque (1961)
La corona di fuoco, regia di Louis Mañe (1961)
La rivolta dei mercenari, regia di Piero Costa (1961)
Il sangue e la sfida, regia di Nick Nostro (1962)
Marte, dio della guerra, regia di Marcello Baldi (1962)
Il figlio del capitan Blood, regia di Tulio Demicheli (1962)
Agente 007 - Licenza di uccidere, regia di Terence Young (1962)
La tigre dei sette mari, regia di Luigi Capuano (1962)
Der Fluch der grünen Augen, regia di Ákos Ráthonyi (1964)
Il ribelle di Castelmonte, regia di Vertunnio De Angelis (1964)
La capanna dello zio Tom, regia di Géza von Radványi (1965)

Prosa televisiva RAI

Una tragedia americana (1962, sceneggiato televisivo)
Il cuore impulsivo, commedia con John Kitzmiller, Glauco Onorato, Quinto Parmeggiani, Umberto Orsini, Lucia Catullo, Mario Maranzana, Carlo Cataneo, regia di Claudio Fino, trasmessa il 1º luglio 1963.

Note

^ Sarah Chuby: Movie buff discovers Battle Creek man was a screen star, The Associated Press State & Local Wire, 21. Februar 2005, BC cycle, Entertainment News, State and Regional
^ Quarrel, John Kitzmiller, Profili degli interpreti del film Agente 007 - Licenza di uccidere dal sito jamesbond007.net (FR)
^ "James Bond 007 - Die ultimative Collection" (CD-ROM), Eidos, 1996