Daniele Palmesi, Federico Clemente Nov 2015

Lea Padovani

 

(Montalto di Castro, 28 luglio 1923 – Roma, 23 giugno 1991) è stata un'attrice italiana.

Di padre vicentino e madre nativa di Tuscania (VT), Lea Padovani nel 1944 lasciò l'Accademia d'arte drammatica di Roma per debuttare come soubrette nella rivista Cantachiaro, di Garinei e Giovannini e l'anno seguente fece parte della compagnia di Erminio Macario in Febbre azzurra, riscuotendo grande successo e dimostrando anche ottime doti di attrice.

Nel 1946 cominciò la sua lunga e fortunata carriera di attrice teatrale nella commedia I parenti terribili di Jean Cocteau. Nel 1953 fu al fianco di Ruggero Ruggeri in una tournée a Londra e a Parigi con Enrico IV e Tutto per bene. Il 15 luglio 1954 fu premiata con un Nastro d'argento speciale per le sue interpretazioni teatrali.

Negli anni cinquanta prese parte a vari romanzi sceneggiati in televisione, tra i quali Piccole donne, Il romanzo di un giovane povero, Ottocento.

Poco prima della morte l'attrice ha raccontato allo scrittore Renzo Allegri il suo incontro con Padre Pio avvenuto verso la fine degli anni cinquanta. Motivo dell'incontro la richiesta di aiuto per il grande amore della donna - il cui nome non era stato rivelato - che era malato di tumore. Dopo aver consultato numerosi medici, sia in Italia che all'estero, le risposte erano sempre le stesse, all'uomo non restavano che pochi mesi di vita. Restava solo una cosa da fare, provare con l'intercessione divina e fu per questo che la Padovani si rivolse al frate che con il suo carattere schietto non le diede una immediata risposta positiva. Al primo seguirono altri incontri e una lunga confessione alla fine della quale la donna comprese che per salvare l'uomo che amava avrebbe dovuto lasciarlo. Così fece e la malattia misteriosamente scomparve.

Nel 2006 il regista Oliver Parker dette alla luce il film Fade to Black, tratto dal romanzo "Dissolvenza al nero" di Davide Ferrario, che si ispirava ad una storia romanzata coinvolgente l'attrice, interpretata nel film da Paz Vega, e il grande regista Orson Welles, interpretato da Danny Huston.

Nel 2012 è stato inaugurato a Montalto di Castro dal sindaco Sergio Caci e l'assessore alla cultura Eleonora Sacconi il teatro intitolato a Lea Padovani.


Cinema, 10 luglio - Lea Padovani


 

Teatro di rivista

Cantachiaro (1944), con Anna Magnani, Marisa Merlini, Enrico Viarisio.
Febbre azzurra (1945), con Erminio Macario, Ugo Tognazzi

Filmografia

L'innocente Casimiro, regia di Carlo Campogalliani (1945)
Il sole sorge ancora, regia di Aldo Vergano (1946)
Il diavolo bianco, regia di Nunzio Malasomma (1947)
Che tempi!, regia di Giorgio Bianchi (1948)
I cavalieri dalle maschere nere, regia di Pino Mercanti (1948)
Una lettera all'alba, regia di Giorgio Bianchi (1948)
Cristo fra i muratori, regia di Edward Dmytryk (1949)
Due mogli sono troppe, regia di Mario Camerini (1950)
Taxi di notte, regia di Carmine Gallone (1950)
Atto di accusa, regia di Giacomo Gentilomo (1950)
Tre passi a Nord, regia di William Lee Wilder (1951)
La grande rinuncia, regia di Aldo Vergano (1951)
I due derelitti, regia di Flavio Calzavara (1951)
Fiamme sulla laguna, regia di Giuseppe Maria Scotese (1951)
Totò e le donne, regia di Steno e Mario Monicelli (1952)
Papà ti ricordo, regia di Mario Volpe (1952)
I figli non si vendono, regia di Mario Bonnard (1952)
Don Lorenzo, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1952)
Roma ore 11, regia di Giuseppe De Santis (1952)
Una di quelle, regia di Aldo Fabrizi (1953)
Cinema d'altri tempi, regia di Steno (1953)
Donne proibite di Giuseppe Amato (1953)
Tempi nostri - Zibaldone n. 2, regia di Alessandro Blasetti (1954)
La tua donna, regia di Giovanni Paolucci (1954)
Il seduttore, regia di Franco Rossi (1954)
Guai ai vinti, regia di Raffaello Matarazzo (1954)
Gran varietà, regia di Domenico Paolella (1954)
Napoli è sempre Napoli, regia di Armando Fizzarotti (1954)
La moglie è uguale per tutti, regia di Giorgio Simonelli (1955)
Fascicolo nero, regia di André Cayatte (1955)
La contessa di Castiglione, regia di Georges Combret (1955)
Pane, amore e..., regia di Dino Risi (1955)
Solo Dio mi fermerà, regia di Renato Polselli (1957)
La maja desnuda, regia di Henry Koster e Mario Russo (1958)
Pane, amore e Andalusia, regia di Javier Setó (1958)
La noia, regia di Damiano Damiani (1963)
Frenesia dell'estate, regia di Luigi Zampa (1963)
Germinal, regia di Yves Allégret (1963)
Candy e il suo pazzo mondo, regia di Christian Marquand (1968)
Ciao Gulliver, regia di Carlo Tuzii (1970)

Doppiatrici

Lydia Simoneschi in L'innocente Casimiro, I figli non si vendono, Atto d'accusa, Fascicolo nero
Dhia Cristiani in Due mogli sono troppe, Guai ai vinti
Clara Bindi (dialoghi) e Tina Centi (canto) in Napoli è sempre Napoli
Rina Morelli in La maja desnuda

Teatro di prosa

I parenti terribili (1946-47), di Jean Cocteau, regia di Luchino Visconti
Enrico IV (1953), di Luigi Pirandello, con Ruggero Ruggeri
Tutto per bene (1953), di Luigi Pirandello, con Ruggero Ruggeri
La gatta sul tetto che scotta (1957-58), di Tennessee Williams
Ruy Blas (1966), di Victor Hugo, con Arnoldo Foà, Warner Bentivegna, Mario Valgoi
Il testimone (1966), di Arnoldo Foà, con Arnoldo Foà, Mario Valgoi

Prosa radiofonica RAI

Daniele fra i leoni di Guido Cantini, regia di Anton Giulio Majano, trasmessa il 28 aprile 1958.

Prosa televisiva RAI

Daniele tra i leoni regia di Anton Giulio Majano, trasmessa il 14 ottobre 1955.
I dialoghi delle Carmelitane di Georges Bernanos, regia di Tat'jana Pavlovna Pavlova, trasmessa il 2 novembre 1956.
L'ufficiale della guardia di Ferenc Molnár, regia di Tat'jana Pavlova, trasmessa il 7 dicembre 1956.
L'incorruttibile di Hugo von Hofmannsthal, regia di Giorgio Albertazzi, trasmessa il 30 giugno 1985

Sceneggiati televisivi RAI

La bisbetica domata, regia di Daniele D'Anza (Rai 1954)
Piccole donne, regia di Anton Giulio Majano (1955)
Il romanzo di un giovane povero da Octave Feuillet, regia di Silverio Blasi (1957)
Ottocento, regia di Anton Giulio Majano (1959)
Ragazza mia, regia di Mario Landi (1960)
La quinta donna (1980)
Il treno per Istanbul (1980)
L'amante dell'Orsa Maggiore, regia di Anton Giulio Majano (1983)


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