Leda Gloria (Leda Nicoletti Data)

Leda Gloria

Pseudonimo di Leda Nicoletti Data (Roma, 30 agosto 1912 – Roma, 16 marzo 1997), è stata un'attrice italiana.

Biografia

Debutta giovanissima in alcuni film muti prodotti a Roma alla fine degli anni 20, abbandonando gli studi musicali come arpista. Nel 1931 l'incontro con Blasetti che la fa scritturare per la pellicola Terra madre, con il quale inizia una lunga carriera di attrice in oltre settanta film anche se forse viene ricordata prevalentemente per aver ricoperto il ruolo della moglie di Peppone (Gino Cervi) nella serie "Don Camillo", recitando al fianco di Fernandel con cui reciterà nel 1958 nel film La legge è legge con Totò.

Attiva anche in lavori teatrali sia nella Compagnia di Giulio Donadio, che in alcuni spettacoli del teatro di rivista della metà degli anni quaranta.


Galleria fotografica

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Filmografia

Redenzione (Redemption), di Fred Niblo (1930)
Terra d'incanti, di Nicola Fausto Neroni (1930)
Es gibt eine Frau, die dich niemals vergißt (Redemption), di Leo Mittler (1931)
Terra madre, di Alessandro Blasetti (1931)
Palio, di Alessandro Blasetti (1931)
La stella del cinema, di Mario Almirante (1931)
Figaro e la sua gran giornata, di Mario Camerini (1931)
L'armata azzurra, di Gennaro Righelli (1932)
La tavola dei poveri, di Alessandro Blasetti (1932)
Il trattato scomparso, di Mario Bonnard (1933)
Oggi sposi, di Guido Brignone (1934)
Il cappello a tre punte, di Mario Camerini (1934)
L'aria del continente, di Gennaro Righelli (1935)
Milizia territoriale, di Mario Bonnard (1935)
Nozze vagabonde, di Guido Brignone (1936)
L'ambasciatore, di Baldassarre Negroni (1936)
Sette giorni all'altro mondo, di Mario Mattoli (1936)
Arma bianca, di Ferdinando Maria Poggioli (1936)
I tre desideri, di Giorgio Ferroni (1937)
Duetto vagabondo, di Guglielmo Giannini (1938)
Il marchese di Ruvolito, di Raffaello Matarazzo (1938)
La grande luce, di Carlo Campogalliani (1939)
La reggia sul fiume, di Alberto Salvi (1940)
Antonio Meucci, di Enrico Guazzoni (1940)
Il cavaliere di Kruja, di Carlo Campogalliani (1941)
Notte di fortuna, di Raffaello Matarazzo (1941)
Anime in tumulto, di Giulio Del Torre (1942)
La signorina, di László Kish (1942)
La pantera nera, di Domenico Gambino (1942)
La moglie in castigo, di Leo Menardi (1943)
Dagli Appennini alle Ande, di Flavio Calzavara (1943)
Vietato ai minorenni, di Mario Massa (1944)
Il mulino del Po, di Alberto Lattuada (1948)
Vogliamoci bene!, di Paolo William Tamburella (1949)
Napoli milionaria, di Eduardo De Filippo (1950)
Luna rossa, di Armando Fizzarotti (1951)
L'eterna catena, di Anton Giulio Majano (1951)
Ultimo incontro, di Gianni Franciolini (1951)
Strano appuntamento, di Dezső Ákos Hamza (1951)
Don Camillo, di Julien Duvivier (1952)
Il cappotto, di Alberto Lattuada (1952)
Le ragazze di piazza di Spagna, di Luciano Emmer (1952)
Rosalba, la fanciulla di Pompei, di Natale Montillo (1952)
Ergastolo, di Luigi Capuano (1952)
Non è mai troppo tardi, di Filippo Walter Ratti (1953)
Il ritorno di don Camillo, di Julien Duvivier (1953)
Me li mangio vivi!, di Henri Verneuil (1953)
Cuore di mamma, di Luigi Capuano (1954)
Il barcaiolo di Amalfi, di Mino Roli (1954)
Don Camillo e l'onorevole Peppone, di Carmine Gallone (1955)
Ballata tragica, di Luigi Capuano (1955)
Luna nuova, di Luigi Capuano (1955)
Torna piccina mia, di Carlo Campogalliani (1955)
Guendalina, di Alberto Lattuada (1956)
Era di venerdì 17, di Mario Soldati (1956)
Ciao pais, di Osvaldo Langini (1956)
Serenata a Maria, di Luigi Capuano (1957)
Il cocco di mamma, di Mauro Morassi (1957)
Amaramente, di Luigi Capuano (1957)
La sposa, di Natale Montillo (1958)
La legge è legge, di Christian-Jaque (1958)
La donna di ghiaccio, di Antonio Racioppi (1960)
Don Camillo monsignore... ma non troppo, di Carmine Gallone (1961)
Il compagno Don Camillo, di Luigi Comencini (1965)