Loris Gizzi

(Roma, 16 agosto 1899 – Roma, 6 ottobre 1986) è stato un attore italiano di cinema, teatro, radio e televisione. Figlio di Venceslao Gizzi e Matilde Palcani, dopo gli studi universitari frequenta una scuola di ballo e di canto - possedeva una voce limpida e baritonale - scegliendo poi, per motivi economici, di fare l'impiegato delle ferrovie dello stato raggiungendo il grado di sotto-capostazione. Proprio in quel periodo, scopre la sua vocazione da attore, frequenta alcune filodrammatiche dove trova modo di distinguersi con una recitazione brillante e impegnata. Nel 1923, in occasione di uno spettacolo all'aperto sul colle Palatino di Roma in onore di ospiti reali, viene scelto per interpretare la parte di Remo in un testo intitolato Rumon; dopo quell'incoraggiante esperienza, entra come attor giovane nella compagnia di Giuseppe Sterni recitando in seguito a fianco di grandissimi attori come Annibale Betrone, Uberto Palmarini, Luigi Carini, Emma Gramatica, Ruggero Ruggeri entrando inoltre nella Besozzi-Ferrati. Recita anche con Peppino De Filippo riuscendo, nel 1949, ad ottenere il nome in ditta nella Gizzi-Barbara-Annicelli; quindi, nei primi anni Cinquanta fa parte della Compagnia del Teatro dei Satiri di Roma con Cesarina Gheraldi partecipando a più riprese a spettacoli dell'Istituto del Dramma Sacro. Nel 1938 aveva inoltre preso parte ad uno spettacolo d'eccezione come Francesca da Rimini di Gabriele D'Annunzio, messo in scena al Teatro Argentina di Roma da Renato Simoni con Andreina Pagnani protagonista ed un cast d'eccezione che comprendeva Filippo Scelzo, Sandro Ruffini e un esordiente Aroldo Tieri. Non alto di statura, corpulento e non certo avvenente, lavora moltissimo nel cinema come caratterista. Sullo schermo debutta nel 1933 facendosi notare subito per la sua aria paciosa e simpatica. Il film del suo debutto è T'amerò sempre di Mario Camerini che, cosa assai rara e curiosa, lo vorrà ancora presente nel medesimo ruolo, Meregalli, nel remake del 1943 che il regista romano dirigerà nuovamente. Gizzi inoltre, particolare altrettanto curioso, rifà più volte sullo schermo il personaggio di Gioacchino Rossini, cui è aderentissimo per la stazza fisica oltreché per la bonomia e simpatia. Attivissimo anche in televisione, prende parte a numerosi sceneggiati televisivi fra i quali Il mulino del Po, del 1963, Davide Copperfield di Anton Giulio Majano, del 1966, nel quale interpreta l'inflessibile padre di Laura Efrikian, I Buddenbrook, del 1971, nel quale impersonava il personaggio del senatore Möllendorpf. In possesso di una voce calda, pastosa e inconfondibile, fa parte anche di ottime compagnie di doppiaggio prestando le sue tonalità vocali ad attori famosi fra i quali Lionel Barrymore, Alan Hale - nel film I pascoli dell'odio -, Ward Bond, Leo G.Carroll, Herbert Marshall nonché Donald Crisp - che nella maturità interpretò più volte l'anziano padre proprio come Gizzi e che lo ricordava anche fisicamente - nel celeberrimo Il dottor Jekyll e Mr. Hyde di Victor Fleming. Era vedovo di Pierina Giuliani.