Daniele Palmesi, Federico Clemente Apr 2014

Luigi Comencini

Regista

Salò, 8 giugno 1916 – Roma, 6 aprile 2007

Spero di riuscire a divertire il pubblico e di fare, come regista, un'utile esperienza. Il film comico italiano è nato come una macchina per far quattrini. trova la sua origine nel successo delle riviste. Non c'è da stupirsene. In tutto il mondo c'è oggi crisi del film comico. L'esperienza neorealista non ha ancora influito su questo genere. I produttori preferiscono battere la vecchia strada: ed è così che i nostri film comici raramente sfociano all'estero.
L'insicurezza del mercato straniero porta come conseguenza la tendenza a limitare le spese di costo, mentre un film comico dovrebbe invece costare almeno quanto un altro qualsiasi film di normale impiego. Basta considerare che per un film comico bisogna girare, grosso modo, il doppio di inquadratuure di un film drammatico se si vogliono ottenere e sfruttare effetti, movimento. eccetera. Naturalmente, queste osservazioni sono di carattere generale, poiché, per mia fortuna, la casa produttrice de "L'imperatore di Capri" non vuoI fare la politica della lesina ad ogni costo.
I! mio è un film con Totò; e Totò non è mai logico. È illogico. Rompe la batttuta. E non è mai un personaggio. Comunque lo si voglia rigirare. Totò rimane sempre se stesso, come ai loro tempi Ridolini o Buster Keaton. Una vicenda che abbia come protagonista Totò non può essere che la storia di Totò in rapporto a qualche cosa. Per questo preferirei che il mio film si chiamasse "Totò a Capri", come ieri ci fu "Totò al Giro d'Italia" e domani, poniamo, ci sarà "Totò palombaro". - Luigi Comencini

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Biografia

Ha diretto nella sua carriera i maggiori attori italiani, fra cui Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida in Pane, amore e fantasia, film con il quale ha dato inizio alla commedia all'italiana. Sposato con la principessa Giulia Grifeo di Partanna, è padre di Cristina, Francesca (che ha collaborato alla regia del suo ultimo film, un remake di Marcellino pane e vino), entrambe registe, Paola, scenografa, ed Eleonora, direttore di produzione. Comencini era di confessione valdese.
Luigi Comencini è stato sicuramente il padre della commedia all'italiana, insieme a Risi e Monicelli. Ha lavorato, tra gli altri, con Sordi, Totò, Gassman, Manfredi, Mastroianni, Tognazzi, Koscina, Cardinale e Mangano.
Nato a Salò, a seguito del padre ingegnere trascorre l'infanzia a Parigi. Nella capitale francese si innamora del cinema. Al rientro in Italia studia architettura al Politecnico di Milano (dove fu iscritto ai GUF, vincendo anche un Littoriale della cultura e dell'arte), ma non dimentica l'amore dell'infanzia, come dimostra la realizzazione di alcuni cortometraggi.
Sposa la principessa Giulia Grifeo di Partanna. In seguito lavora sia come architetto che come critico cinematografico e, in seguito, come curatore della Cineteca Italiana.
Il suo primo film di successo risale al 1949, quando dirige Totò facendolo scambiare per un imperatore ne L'imperatore di Capri; pochi anni dopo nasce la prima commedia all'italiana con Pane, amore e fantasia (1953) con De Sica e la Lollobrigida, seguito da Pane, amore e gelosia (1954). Abbandonata la saga dirige Alberto Sordi ne La bella di Roma (1955) con una meravigliosa Silvana Pampanini.
Sulla scia di Poveri ma belli realizza Mariti in pericolo (1957) e Mogli pericolose (1958) con la coppia Koscina-Salvatori. Nel 1960 dirige nuovamente Sordi in quello che è generalmente considerato il suo capolavoro, Tutti a casa, tragicommedia sull'Italia del dopo 8 settembre. Sul tema della Resistenza realizza anche La ragazza di Bube (1963), con la Cardinale tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Cassola, cui segue il drammatico Incompreso (1966) e Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano (1969).
Nel 1971 fu tra i firmatari dell'appello pubblicato sul settimanale L'Espresso sul caso Pinelli.

Grande successo ottiene in televisione il suo sceneggiato televisivo Le avventure di Pinocchio (1972) con Andrea Balestri. Nello stesso anno dirige un ruggente Alberto Sordi ne Lo scopone scientifico con Silvana Mangano, Bette Davis eJoseph Cotten, superba commedia dai toni neri. Gira il giallo La donna della domenica (1975) interpretato dall'etereogeneo trio Mastroianni-Bisset-Trintignant e tratto dall'omonimo romanzo di Fruttero & Lucentini, quindi lavora con Nino Manfredi in un episodio di Basta che non si sappia in giro (1976) dove gli affianca Monica Vitti, mentre in uno di Quelle strane occasioni fa chiudere un Sordi prete e una discinta Stefania Sandrelli in un ascensore il 15 agosto.
Chiama il "mostro" Tognazzi ad interpretare un personaggio laido e spregevole ne Il gatto (1977) e inserisce i maggiori attori e attrici del panorama italiano e francese nel confusionario ma godibile L'ingorgo - Una storia impossibile (1979).

Negli anni ottanta, definitivamente uscita di scena la commedia all'italiana, diminuiscono sia i film realizzati che i successi: dirige uno scatenato e irriverente Beppe Grillo in Cercasi Gesù (1982) e un ottimo Bernard Blier in Voltati Eugenio(1980). La RAI, a dodici anni dal grandissimo successo di Pinocchio, lo chiama di nuovo per dirigere Cuore (1984), quindi torna alla commedia con Virna Lisi e Michel Serrault in Buon Natale... buon anno (1989), prima di ritirarsi dalle scene per malattia agli inizi degli anni novanta.

Luigi Comencini muore a Roma il 6 aprile 2007, all'età di 90 anni.

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Filmografia
 

La novelletta (1937) (cortometraggio documentaristico)
Bambini in città (1946) (cortometraggio documentaristico)
Proibito rubare (1948)
L'imperatore di Capri (1949)
L'ospedale del delitto (1950) (cortometraggio documentaristico)
Persiane chiuse (1951)
La tratta delle bianche (1952)
Heidi (1952)
La valigia dei sogni (1953)
Pane, amore e fantasia (1953)
Pane, amore e gelosia (1954)
La bella di Roma (1955)
La finestra sul Luna Park (1957)
Mariti in città (1957)
Mogli pericolose (1958)
E ciò al lunedì mattina (1959)
Le sorprese dell'amore (1959)
Tutti a casa (1960)
A cavallo della tigre (1961)
Il commissario (1962)
La ragazza di Bube (1963)
Tre notti d'amore (1964) - episodio "Fatebenefratelli"
La mia signora (1964) - episodio "Eritrea"
Le bambole (1965) - episodio "Il trattato di eugenetica"
La bugiarda (1965)
Il compagno Don Camillo (1965)
Incompreso (1966)
Italian Secret Service (1968)
Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano (1969)
Senza sapere niente di lei (1969)
I bambini e noi (1970) (Serie TV)
Le avventure di Pinocchio (1972) (Miniserie TV)
Lo scopone scientifico (1972)
Delitto d'amore (1974)
Mio Dio, come sono caduta in basso! (1974)
La donna della domenica (1975)
Signore e signori, buonanotte (1976)
Basta che non si sappia in giro (1976) - episodio "L'equivoco"
Quelle strane occasioni (1976) - episodio "L'ascensore"
Il gatto (1977)
L'ingorgo - Una storia impossibile (1979)
Voltati Eugenio (1980)
Il matrimonio di Caterina (1982) (TV)
Cercasi Gesù (1982)
Cuore (1984) (TV)
La Storia (1986) (TV)
Un ragazzo di Calabria (1987)
Les français vus par (1988) (Miniserie TV)
La bohème (1988)
Buon Natale... buon anno (1989)
Marcellino (1991)

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Bibliografia
 

Tullio Masoni, Paolo Vecchi, Luigi Comencini, un autore popolare, Comune di Reggio Emilia, Reggio Emilia 1982
Giorgio Gosetti, Luigi Comencini, Il Castoro Cinema, La Nuova Italia, Firenze 1988
Luigi Comencini, Infanzia, vocazione, esperienze di un regista, Baldini Castoldi Dalai, Milano 1999
Jean A. Gili, Luigi Comencini, Gremese, Roma 2005
Adriano Aprà, Luigi Comencini. Il cinema e i film, Marsilio, Venezia 2007
Riccardo F. Esposito, "La Rabbia" di Guareschi e l'U.R.S.S. di Comencini, in Don Camillo e Peppone. Cronache cinematografiche dalla Bassa Padana 1951-1965, Le Mani - Microart's, Recco, 2008 (ISBN 9788880124559), pp. 67-74

Riconoscimenti

Premi cinematografici
 

Mostra del Cinema di Venezia
1986: Premio Pietro Bianchi
1987: Leone d'oro alla carriera

Festival di Berlino 1954: Orso d'argento - Pane, amore e fantasia

David di Donatello 1967: miglior regista - Incompreso

Nastri d'argento
1947: miglior documentario - Bambini in città
1982: miglior soggetto originale - Cercasi Gesù


Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana

— Roma, 2 maggio 1996.
Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 aprile 1987. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.