Lydia Jhonson

Cantante e ballerina di varietà si chiamava in realtà Lydia Abramovic Johnson ed era nata in Russia , esattamente a Rostov il 6-1-1896. All'età di appena dieci anni viene ammessa alla scuola di ballo di Mosca, quindi studia con Mordkin ed infine è scritturata al Teatro Mamonov di varietà e vaudeville, dove diventa la patner del ballerino inglese Albert Johnson, che sposerà e da cui avrà una figlia, anche lei futura soubrette: Lucy D'Albert. Nel 1911 i Johnson lavorano nel celebre night di Mosca chiamato "Yar", ma allo scoppio della rivoluzione di Ottobre cercano riparo altrove ed esattamente finiscono a Kiev, dove nel 1917 lei interpreta due film, quindi ad Odessa, a Baku e infine espatriando a Istanbul. Nel 1920 Lydia Johnson é in Italia da dove parte alla volta dei maggiori teatri di varietà di mezza Europa, ripresentandosi nel nostro paese quattro anni dopo nella veste di cantante fantasista nel genere jazz. Nel 1926 la ritroviamo al Mayol di Parigi, quindi in Spagna col maestro D'Anzi e infine per otto anni a Chicago.

Poi si esibisce in Egitto e infine in tutta Italia con una sua compagnia fondata nel 1929. Nel 1931 fa una rivista con la compagnia Molinari , nel 1932 è al Salone Margherita di Roma con "Baracca e Burattini" diretto da Lucio D'Ambra. Nel 1934 al Cristallo di Milano e nel 1937 a Genova all'Augustus e simultaneamente a Firenze al Nazionale. Nel 1938 fa compagnia con Tino Scotti e dopo la guerra la ritroviamo a Roma alla Sala Umberto. Nel Marzo del 1953 prende parte a una rievocazione del vecchio Varietè al Teatro Manzoni di Milano e infine nel 1959 sostiene una parte nel "Tè delle tre" di Gino Negri.

Ha pure partecipato a parecchi film tra cui:
"Nonna Felicità"nel 1938,
"Le due madri" nel 1939 ,
"Il re del circo" nel 1941,
"Paura d'amare" nel 1942,
"Il fiore sotto gli occhi" nel 1944,
"Teheran" nel 1946 e fa la parte di una scatenata maestra di ballo in "French can can" di Jean Renoir del 1955.