Daniele Palmesi, Federico Clemente Nov 2015

Maurizio Arena

Pseudonimo di Maurizio Di Lorenzo (Roma, 26 dicembre 1933 – Roma, 21 novembre 1979), è stato un attore italiano. Era fratello di Rossana Di Lorenzo. Scelse come pseudonimo il cognome Arena in omaggio all'attrice Anna Arena, a cui fu legato sentimentalmente per qualche anno, nonostante la forte differenza d'età. Arena fu molto famoso soprattutto negli anni cinquanta, grazie al successo della trilogia di Dino Risi Poveri ma belli, Belle ma povere e Poveri milionari, incarnando il tipo del romano di estrazione popolare, giovane, aitante e abulico. Tentò anche la strada della regia, senza particolare successo. Produsse e interpretò nel 1960 il film Il principe fusto, nel cui cast figuravano anche la madre ed il padre. Il film anticipò in qualche modo, di circa otto anni, la poca affinità dei suoi valori con quelli di una certa aristocrazia romana, come dimostrò la contrastata love story con Beatrice di Savoia. Il principe fusto fu girato mentre Fellini girava La dolce vita, incentrato su quella via Veneto che vedeva all'epoca proprio Arena tra i suoi protagonisti. Dopo un periodo di assenza, alla fine degli anni sessanta la sua fama era già in netto declino: ingrassato e con un'estesa calvizie, veniva ormai chiamato soltanto per piccole parti da caratterista. La sua ultima interpretazione, ispirata al personaggio dei fumetti Braccio di Ferro, e intitolata Pugni, dollari e spinaci, non riuscì neppure a trovare uno sbocco commerciale. Come tanti suoi colleghi attori, si cimentò nella canzone e poi, dal 1974 fino alla fine della sua breve vita svolse, presso la sua Villa di Casal Palocco a Roma, l'attività di guaritore, spesso apparendo in trasmissioni su tv private (avvolto in una lunga tunica metteva in scena il rito della guarigione "romanesca"). Scomparve all'età di 45 anni nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 novembre 1979 nella sua Villa di Casal Palocco a causa di una crisi cardiaca sopraggiunta in seguito al riacutizzarsi di un'affezione renale di cui soffriva da tempo. I funerali si svolsero sabato 24 novembre nella Chiesa di San Francesco Saverio alla Garbatella, il popolare quartiere romano dove era nato e vissuto prima di trasferirsi nella sua Villa all'Infernetto. Nel quartiere della Garbatella a Roma gli è stato dedicato un Parco al quale si accede da Piazza Benedetto Brin; e in Via della Garbatella 24, dove nacque, è stata posta una targa in sua memoria.