Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2015

Paul Guers

Nome d'arte di Paul Jacques Dutron (Tours, 19 dicembre 1927), è un attore francese. È noto per aver interpretato il ruolo del dottor Simon Palmer, il protagonista di Kali Yug, la dea della vendetta (1963) di Mario Camerini

<h1 style="text-align: center;" class="well moduletable shadow">Nello Appodia</h1>
(Subiaco, 30 luglio 1926 – Roma, 7 maggio 2004) è stato un attore italiano. Tra i ruoli cinematografici di maggior rilievo, in cui viene ufficialmente accreditato nel cast, vanno ricordati quelli nei film Dieci italiani per un tedesco (Via Rasella) (Filippo Walter Rratti 1961) con Gino Cervi, Il segugio (Bernard Roland 1962) con Henry Salvador, Strada senza uscita - Dead End (1969 Gaetano Palmieri) con Andrea Giordana e Claudio Gora, Detenuto in attesa di giudizio (Nanni Loy 1971), Un sacco bello (Carlo Verdone 1980), Il Marchese del Grillo (Mario Monicelli 1981) (nel ruolo dell'avvocato di Aronne Piperno l'ebanista)

Importantissima la sua comparsa nel film kolossal Ben Hur di William Wyler 1959, al fianco di Charlton Heston nella lunga scena degli schiavi-rematori nella nave romana.
Particolarmente rilevanti le apparizioni insieme al grande Totò negli anni sessanta: Totò, Peppino e... la dolce vita (Servio Corbucci 1961), Letto a tre piazze (Steno 1960), Totò a Parigi(Camillo Mastrocinque 1958), Risate di gioia (Mario Monicelli 1960), Arrangiatevi!(1959 Mario Bolognini).

Fu amico di Fred Buscaglione, con cui condivise la brevissima esperienza cinematografica nei film Tu che ne dici?, diretto da Silvio Amadio 1960, I ragazzi del Juke-Box di Lucio Fulci (1959) e Noi duri (1960) di Camillo Mastrocinque, uscito postumo dopo la tragica morte di Fred.
Lo vediamo ancora con Alberto Sordi nel famosissimo film Il vigile di Luigi Zampa 1960), ne Un militare e mezzo diretto da Steno nel 1959 con Renato Rascel, Aldo Fabrizi e il giovanissimo Terence Hill, in Anthar l'invincibile (il mercante di schiave - 1964 Antonio Margheriti, nel film C'eravamo tanto amati di Ettore Scola del 1974, nel secondo episodio de I nostri mariti di Dino Risi del 1966, nella scena iniziale de La polizia ringrazia (ancora Steno 1972) e in quella finale de Il conte Tacchia (Sergio Corbucci 1982) con Enrico Montesano. È al fianco di Walter Chiari nella lunga scena finale del film Gli imbroglioni di Lucio Fulci del 1963.

Strepitosa la collaborazione con la coppia comica più famosa d'Italia Franco e Ciccio: 00-2 agenti segretissimi (Lucio Fulci 1964), I 2 deputati (Giovanni Grimaldi 1968), I due assi del guantone (1971 Mariano Laurenti), Il clan dei due Borsalini (Giuseppe Orlandini 1974- nel cast Lino Banfi con il suo vero nome Pasquale Zagaria).

Dopo 20 anni dal debutto, è ancora in pista e viene chiamato ad interpretare il ruolo di Don Vincenzo il sarto (che era la sua professione prima di dedicarsi al cinema e ai fotoromanzi) a fianco di Giuliano Gemma nel film Corleone di Pasquale Squitieri 1978.

Partecipa anche a lavori tv e lo troviamo nello sceneggiato televisivo a puntate I fratelli Karamazov, diretto da Sandro Bolchi e trasmesso dalla RAI nel 1969 e nella serie televisiva Il triangolo rosso, del 1967 per la regia di Ruggero Deodato.

Contemporaneamente all'attività cinematografica è impegnato nell'avventura dei fotoromanzi e lo troviamo già nel 1959 "Un bacio per chi cade" - pubblicato in Sogno dal N.17 (23 aprile 1959) al N. 32 (6 agosto 1959)"La primula rossa" - pubblicato in Luna Park dal N. 9 (1º marzo 1962) al N. 37 (13 settembre 1962. Ancora collaborazioni con la rivista Bolero e poi il grande abbraccio con le riviste del gruppo LANCIO: Marina n. 22 agosto 1963 "Il domani in fondo al cuore", con Adriana Rame e Vezio Sabatini. È del mese successivo (settembre 1963) la partecipazione al n. 10 della rivista Idillio "Il tempo triste dell'amore" insieme a i due belli dell'epoca, Atina Mauro e Franco Andrei e al giovanissimo George Hilton.

E poi nello stesso anno nella rivista Mina (sempre gruppo Lancio) n. 21 di dicembre "Amo un uomo senza cuore" a fianco di Evi Farinelli ed Alessandro Zippel. Parteciperà ininterrottamente a tutte le riviste della testata Lancio fino al 1996, a fianco dei più famosi e bravi attori del genere, come Franco Gasparri, Jean Mary Carletto, Adriana Rame, Franco Dani, Claudia Rivelli, Michela Roc, Katiuscia, Paola Pitti, Kirk Morris e Milena Miconi. Muore il 7 maggio 2004 a Roma all'età di 77 anni. È sepolto a Subiaco, suo paese di origine. Nel 2010 e nel 2011 sono state allestite a Subiaco due mostre dedicate a Nello Appodia curate dal nipote Michele Giammei dell'Associazione Simbruina Stagna.