Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2015

Pierre Mondy

Nome d'arte di Pierre Cuq (Neuilly-sur-Seine, 10 febbraio 1925 – Parigi, 15 settembre 2012) è stato un attore e regista cinematografico, teatrale e televisivo francese.

È noto al pubblico televisivo quale protagonista della serie poliziesca Il commissario Cordier.
Pierre Mondy nacque con il nome di Pierre Cuq a Neuilly-sur-Seine il 10 febbraio 1925, presso l'Externat Saint Joseph, un'istituzione cattolica privata di cui il padre Louis era direttore e di cui la madre Marguerite seguiva l'attività amministrativa . I coniugi Cuq, già genitori di un altro figlio, André (nato nel 1915), che in età adulta diventerà commissario di polizia, incoraggiarono fin dall'infanzia le inclinazioni artistiche di Pierre (soprannominato in famiglia “Bibi”) e la sua passione per la recitazione. All'età di sette anni egli interpretò infatti il suo primo ruolo, quello del piccolo Eliacin, in una rappresentazione amatoriale della tragedia Atalia di Jean Racine.

Nel 1936 la famiglia Cuq si trasferì ad Albi, capoluogo del dipartimento del Tarn (regione del Midi-Pirenei), dove il giovane Pierre trascorse un'adolescenza spensierata, coltivando la passione per il rugby e per gli sport nautici, per la letteratura (in particolare i romanzi di Charles Dickens e Alexandre Dumas), per i testi teatrali e per la musica jazz, che in futuro introdurrà spesso come colonna sonora nelle sue rappresentazioni e allestimenti scenici. Ad Albi scoprì anche il cinema, appassionandosi alla commedia musicale e a film avventurosi come King Kong (1933), I lancieri del Bengala (1935) e La leggenda di Robin Hood (1938), e ad interpreti del calibro di Humphrey Bogart, James Cagney e Spencer Tracy.

Dopo le prime esperienze teatrali come attore e regista presso un istituto superiore di Galliac, nel 1943 Mondy decise di abbandonare gli studi e di raggiungere a Parigi il fratello André, divenuto ispettore di polizia nel XVII arrondissement della capitale, in quel periodo sottoposta all'occupazione tedesca. Determinato a intraprendere definitivamente la carriera artistica e a tentare il Concorso al Conservatoire national supérieur d'art dramatique, il giovane aspirante attore si iscrisse ai corsi di René Simon, fondatore e titolare di una prestigiosa scuola parigina di recitazione, all'epoca situata al 36 di Boulevard des Invalides, presentandosi alla prima audizione con il monologo di Sosia in Anfitrione di Molière, con le stanze del Poliuto di Corneille e con un monologo del dramma Hernani di Victor Hugo.

Dopo appena cinque mesi trascorsi a Parigi, Mondy fu costretto a rientrare precipitosamente ad Albi per tentare di sfuggire al Service de travail obligatoire ed evitare il trasferimento coatto in Germania. Malgrado i suoi tentativi, venne raggiunto dalla carte de travail e fu inviato a lavorare a Monaco di Baviera presso le Officine Messerschmitt, un'azienda aeronautica produttrice della maggior parte degli aerei da caccia usati dalla Luftwaffe durante la seconda guerra mondiale. Riuscito a fuggire, si unì a un'organizzazione militare di attivisti, fino alla smobilitazione nel 1945.
Dopo la scomparsa di Jean Poiret nel 1992, il prosieguo della carriera teatrale si fece difficile per Mondy, che però trovò un ennesimo riscatto portando in scena Le diner des cons di Francis Veber, un progetto esaltante che gli restituì entusiasmo per la professione. La prima rappresentazione della commedia avvenne il 18 settembre 1993 al Théâtre des Variétés, protagonisti Jacques Villeret nel ruolo di François Pignon e Claude Brasseur in quello di Pierre Brochant, l'arrogante editore che tutti i mercoledì sera si ritrova con amici per la cosiddetta “cena dei cretini”, alla quale i partecipanti si presentano portando con sé un ospite considerato stupido, per prendersene gioco durante la serata, e che trova come candidato perfetto l'ingenuo, maldestro ma intraprendente Pignon.

La pièce fu un trionfo di critica e di pubblico, paragonabile solo a quello che aveva ottenuto all'epoca La cage aux folles, e le repliche si susseguirono ininterrottamente per oltre due anni, fino al 31 gennaio 1996. Jacques Villeret, che Mondy conosceva dal 1987, quando avevano lavorato insieme in C'est encore mieux l'après-midi, interpretò il ruolo di Pignon sul palcoscenico per circa 600 volte, personaggio che riprese nel 1998 per la versione cinematografica, La cena dei cretini, accanto a Thierry Lhermitte nel ruolo di Brochant.

Principalmente impegnato sul set televisivo de Il Commissario Cordier, dalla fine degli anni novanta, dopo i trionfi di Le diner des cons, Mondy rallentò l'attività teatrale e tornò a un ruolo di protagonista sul palcoscenico solo nel 1998 con Le Sénateur Fox, una storia di intrighi politici e segreti di famiglia. Nel 2004 ottenne invece il suo maggior successo televisivo dopo Il Commissario Cordier, nel film per il piccolo schermo dal titolo Joseph, storia di un anziano “paysan” che aiuta il nipote implicato in un traffico di droga. Il ruolo era già stato interpretato nel 1969 da Jean Gabin nel film Il clan degli uomini violenti, e il pubblico apprezzò l'interpretazione di Mondy, consentendogli di terminare in bellezza la propria carriera.

Nel 1952 Mondy sposò l'attrice Claude Gensac, conosciuta mentre frequentava i corsi di recitazione di René Simon.

Durante le riprese del film Cherchez la femme (1955), si innamorò della partner Pascale Roberts e la sposò nello stesso anno, dopo il divorzio dalla Gensac. Il matrimonio durerà nove anni.

Nel dicembre 1967 si sposò per la terza volta con Anne Fournier, dalla quale ebbe due figli, Anne e Laurent.

Nel 1991 sposò in quarte nozze l'attrice Catherine Allary, che gli fu accanto fino alla morte.

Nel luglio 2009 gli venne diagnosticato un linfoma, dal quale si riprese dopo pochi mesi. Una recidiva della malattia lo colpì due anni più tardi, portandolo alla morte il 15 settembre 2012, all'età di 87 anni