Daniele Palmesi, Federico Clemente Nov 2015

Pietro Tordi

(Firenze, 12 luglio 1906 – Firenze, 14 dicembre 1990) è stato un attore italiano di teatro, cinema e televisione, impiegato spesso in ruoli da caratterista in film sia drammatici che comici. Sua caratteristica era la voce, particolarmente profonda, l'ineguagliabile dialettica, la raffinata e ricercata oratoria, la fluida e ricca parlantina. Di professione maestro elementare, Tordi ha interpretato nella sua lunga carriera cinematografica una novantina di film, a partire dagli anni trenta fino alla sua morte. È ricordato soprattutto per i ruoli ricoperti in pellicole come Divorzio all'italiana (1962) nella parte dell'avvocato difensore del barone Cefalù, Mare matto (1963) nelle vesti di un marinaio, amico del Livornese (Jean-Paul Belmondo), soprannominato Il poeta, Straziami, ma di baci saziami (1968) nella parte dello zio frate cappuccino del sordomuto Umberto (Ugo Tognazzi), In nome del popolo italiano (1971) dove interpreta il professor Rivaroli e ne Il marchese del Grillo (1981) nel quale è lo zio Terenzio (celebre la battuta "Beata quartina!"). Molto presente nella prosa radiofonica dagli anni trenta prima nell'EIAR, successivamente nella RAI e in televisione dall'inizio delle trasmissioni negli anni cinquanta, lavorò in commedie e sceneggiati, fra cui, nel 1962, Il caso Maurizius.