Pippo Baudo (Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo)

All'anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo (Militello in Val di Catania, 7 giugno 1936), è un conduttore televisivo, paroliere e compositore italiano.

Ha avviato la sua carriera nei primi anni Sessanta, divenendo uno dei conduttori televisivi di spicco della televisione italiana e legando la sua immagine alla RAI per tutti i decenni successivi, lavorando per brevi periodi anche in Mediaset. Nel corso della sua attività ha condotto numerosi varietà tra i quali svariate edizioni di Settevoci, Canzonissima, Domenica in, Fantastico, Serata d'onore, Novecento e del Festival di Sanremo, di cui detiene il record di conduzioni, avendolo presentato per tredici volte tra il 1968 e il 2008. Parallelamente all'attività televisiva ha anche partecipato a diversi film e fiction - principalmente nei panni di se stesso - e ha lavorato come paroliere, scrivendo alcuni brani musicali principalmente sfruttati in ambito televisivo.

Biografia

Gli inizi

Nasce anche artisticamente a Militello in Val di Catania, figlio unico dell'avvocato Giovanni Baudo (1903-1990) e della casalinga Innocenza Pirracchio (1910-1993), dove debutta sulla scena teatrale nel Cine Teatro Tempio (proprietà del cavaliere Salvatore Tempio - un amico di famiglia), intrattenendo il pubblico negli intervalli con prose e liriche e anche suonando il pianoforte.

Si diploma al Liceo Classico "Nicola Spedalieri" di Catania, città dove si trasferisce con la famiglia all'età di 14 anni, e in seguito studia giurisprudenza all'Università degli Studi di Catania. Nell'ultimo anno di liceo, assieme ai compagni di classe, mette in scena la commedia L'ex alunno di Giovanni Mosca, quindi durante il corso di studi universitari conosce l'amico Tuccio Musumeci e insieme intraprendono la strada dello spettacolo, Musumeci in qualità di comico e Baudo nelle vesti di spalla e presentatore[1]. Si interessa dunque a vari generi di spettacolo, consegue la laurea in legge ma non eserciterà mai alcuna professione forense.

La sera prima della seduta di laurea, come ha lui stesso più volte raccontato in televisione, presenta a Chiaramonte Gulfi il concorso di bellezza "Miss Sicilia". Riparte all'alba dopo aver ottenuto un passaggio su un camioncino, sdraiato in mezzo a frutta e verdura, arrivando a Catania appena in tempo per conseguire la laurea in Giurisprudenza. Alla fine degli anni Cinquanta entra come pianista e cantante nell'Orchestra Moonlight con cui ha, nel 1959, la sua prima apparizione televisiva, durante il varietà La conchiglia d'Oro, programma condotto da Enzo Tortora.

Il successo in RAI

Agli inizi degli anni sessanta passa alla conduzione televisiva e conduce le trasmissioni Guida degli emigranti, Primo piano e il programma per ragazzi Telecruciverba. Presenta anche il Festival calabrese della Canzone Italiana di Vibo Valentia nel 1961, il Gran Festival di Piedigrotta nel 1962, il Festival di Napoli 1963, il CantaItalia nel 1964, il Festival di Napoli 1965 e 1966.

La svolta della sua carriera avviene domenica 6 febbraio 1966: la bobina con la prevista puntata del telefilm americano Rin Tin Tin non perviene, e la RAI decide di trasmettere la puntata pilota di Settevoci, che era stata registrata a Milano e giudicata «intrasmissibile» dai vertici dell'azienda: fu invece un successo clamoroso, che vale la riproposizione del programma per le domeniche successive (e negli anni seguenti) ed il decollo improvviso della sua carriera[2].

Nel 1967 conduce la trasmissione Eccetera, eccetera insieme a Gino Bramieri e Marisa Del Frate. Nel 1968 presenta per la prima volta il Festival di Sanremo (manifestazione musicale a cui, negli anni seguenti, legherà in particolar modo il suo nome, divenendone anche direttore artistico in numerose edizioni) accanto a Luisa Rivelli. Nello stesso anno è anche il conduttore di Un disco per l'estate 1968, manifestazione che presenta anche l'anno seguente.

Ottenuto il grande successo in Rai, diventa in breve tempo (sulla falsariga di Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora, con i quali si esibì in un celebre numero nella trasmissione Sabato sera, condotta da Mina nel 1967) una figura storica della televisione italiana; proprio da Corrado, dal quale si recò per partecipare a Rosso e nero affacciandosi così sul mondo dello spettacolo televisivo, Baudo ha poi ereditato trasmissioni, importanti per la sua carriera, quali Canzonissima, di cui presenta l'edizione 1972 accanto a Loretta Goggi (l'ultima ad andare in onda di sabato sera) e quella del 1973 accanto a Mita Medici, retrocessa alla domenica pomeriggio.

Nel 1975 è conduttore del gioco a premi Spaccaquindici (che sostituisce, nel palinsesto del Secondo Programma, l'odierna Rai 2, lo storico Rischiatutto di Mike Bongiorno).

Sempre nel 1975, nella stagione autunnale, è alla guida del quiz domenicale abbinato alla Lotteria Italia, Un colpo di fortuna (versione aggiornata di Spaccaquindici) accanto a Paola Tedesco, l'anno dopo è la volta di Chi?, altro quiz della domenica pomeriggio (trasmesso all'interno di Domenica in) in cui è affiancato da Elisabetta Virgili e nel 1977 è la volta di Secondo voi (il suo primo programma a colori), altro quiz sempre abbinato alla lotteria Italia trasmesso nel pomeriggio domenicale, in cui lancia Jinny Steffan, Fioretta Mari, Tullio Solenghi e Beppe Grillo. Tutte queste trasmissioni vanno in onda sulla Rete 1 della Rai (l'odierna Rai 1).

Nel 1979 conduce, sempre sulla Rete 1, prima il varietà del sabato sera Luna Park in cui è affiancato da Tina Turner e che vede il debutto televisivo della soubrette italo-americana Heather Parisi, mentre nell'autunno dello stesso anno, succede a Corrado alla conduzione di Domenica in, programma con cui Baudo arriverà alla definitiva consacrazione, conducendolo con grande successo fino al 1985[3].

Dal 1984 al 1986 conduce inoltre, sempre con enorme successo, tre edizioni dello storico varietà del sabato sera di Rai 1, abbinato anch'esso alla Lotteria Italia, Fantastico, in cui tiene a battesimo showgirl come Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, Galyn Görg ed attori come Manlio Dovì, Tosca D'Aquino, Nina Soldano, ballerini come Francesca Sposi e la soprano Cecilia Bartoli. Tutte e tre le edizioni (ed in special modo quella del 1986) registreranno un grande successo di pubblico, sbaragliando la concorrenza di Canale 5[4].

Alla conduzione di Fantastico, in onda nella stagione autunnale, alterna, in quel periodo, quella di Serata d'onore, varietà in onda il venerdì sera sempre su Rai 1, trasmesso in diretta da Montecatini Terme, in onda nelle primavere 1983, 1984, 1985 e 1986. Sempre negli anni ottanta è alla guida di tre edizioni del Festival di Sanremo: nel 1984 in cui fu affiancato da Edy Angelillo, Elisabetta Gardini, Tiziana Pini, Iris Peynado e le piccole Isabella Rocchietta e Viola Simoncioni, nel 1985 in cui fu affiancato da Patty Brard e nel 1987: la finale di quest'ultimo festival registrò una media di oltre 17 milioni di telespettatori, record rimasto ancora oggi imbattuto[5].

Le televisioni private: da Antenna Sicilia al passaggio alla Fininvest

Con l'avvento della televisione privata collabora all'avvio dell'emittente catanese Antenna Sicilia per la programmazione del palinsesto e presentando personalmente alcuni spettacoli tra cui, per diversi anni, il Festival della nuova canzone siciliana e I siculissimi, insieme a Tuccio Musumeci. Conduce inoltre nel 1982 la kermesse musicale estiva Vota la voce in onda su Canale 5, mentre nell'autunno 1983 conduce su Rete 4 (all'epoca di proprietà della Mondadori) il gioco a premi Un milione al secondo in onda nella prima serata del giovedì.

Nell'autunno del 1987 Baudo passa clamorosamente a Fininvest con un contratto esorbitante in esclusiva di tre anni e la nomina come direttore artistico di Canale 5 ed inizia dunque a condurre il varietà Festival accanto a Lorella Cuccarini (soubrette da lui scoperta a Fantastico), Brigitte Nielsen, Gigi e Andrea e Zuzzurro e Gaspare, in onda il venerdì sera su Canale 5. Nello stesso periodo ha condotto, sempre su Canale 5, anche la rubrica TV come noi all'interno del contenitore domenicale La giostra condotto da Enrica Bonaccorti.

Il successo di Festival però è di molto inferiore alle aspettative prefissate e nel gennaio 1988 Baudo, terminata la trasmissione, decide di rescindere il contratto in esclusiva che aveva in essere con Fininvest, pagando una cospicua penale e restando fermo per un intero anno (come prevedeva una clausola del contratto in caso di rescissione).

Oltre allo scarso successo ottenuto da Festival, Baudo ha dichiarato che abbandonò Fininvest anche perché il fatto di essere stato nominato direttore artistico di Canale 5 lo aveva reso inviso ad Antonio Ricci, Maurizio Costanzo e Corrado che rifiutarono di seguire le sue linee guida (solo Sandra Mondaini, Raimondo Vianello, Mike Bongiorno ed Enrica Bonaccorti ne presero le difese ed accettarono il suo ruolo), e dunque si era creata attorno a lui un'atmosfera poco piacevole in cui lavorare.

Il ritorno in RAI

Rientrò in RAI nel 1989, grazie all'intervento dell'amico Ciriaco De Mita[6], allora Presidente del Consiglio, ricominciando da Rai 2 con una nuova edizione di Serata d'onore.

Una volta ritornato alla guida di Domenica in nella stagione 1991-1992, nei primi anni novanta Baudo viene nominato direttore artistico di Rai 1 ed è in tale veste che nel 1994 idea e conduce (assieme ad altri conduttori di punta dell'azienda) il quiz Luna Park, grazie al quale riesce a risollevare dopo anni la fascia preserale della rete, superando in poco tempo negli ascolti il quiz di Canale 5 La ruota della fortuna di Mike Bongiorno, che da anni dominava quello slot orario.

Sempre in questo periodo è alla guida anche di altri programmi di successo della prima serata di Rai 1, ovvero Gran premio, programma che segna il suo ritorno sulla rete ammiraglia RAI, e Fantastico '90, in cui è affiancato da Marisa Laurito, Jovanotti e Giorgio Faletti (entrambi del 1990), Partita doppia (1993), Numero Uno (1994-1995) ed i varietà nostalgici Papaveri e papere (1995) e Mille lire al mese (1996), entrambi condotti in coppia con Giancarlo Magalli.

Inoltre, in questo stesso periodo, conduce con enorme successo di pubblico e critica cinque edizioni consecutive del Festival di Sanremo dal 1992 al 1996 (nelle edizioni dal 1994 al 1996, Baudo fu anche direttore artistico della manifestazione), affiancato rispettivamente da Milly Carlucci, Brigitte Nielsen ed Alba Parietti nel 1992, da Lorella Cuccarini nel 1993, da Anna Oxa e Cannelle nel 1994, da Anna Falchi e Claudia Koll nel 1995 e da Sabrina Ferilli e Valeria Mazza nel 1996. Nel 1997, Baudo approda per la prima volta in teatro, dove lavora con Garinei e Giovannini nel musical L'uomo che inventò la televisione, interpretato accanto a Gigliola Cinquetti, Peppe Quintale e Lello Arena.

Il secondo passaggio a Canale 5 e la conseguente crisi

Sempre nel gennaio 1997, Baudo passa nuovamente a Canale 5, ma anche questa seconda esperienza del presentatore siciliano sulle reti commerciali si rivelerà poco positiva: lo show d'esordio, Una volta al mese, varietà con un'insolita - televisivamente parlando - cadenza mensile è un flop, così come il primaverile La canzone del secolo, tanto che quest'ultima trasmissione viene addirittura spostata dalla prima serata all'ora di pranzo della domenica; non andrà meglio neanche con Tiramisù, varietà in onda nell'autunno di quell'anno. Nell'estate 1998 torna a condurre Vota la voce.[7]

L'avventura a Mediaset termina, e Baudo sembra in seria crisi professionale.

La rinascita

Lui stesso ammetterà, qualche anno dopo, di aver passato interi mesi a non far niente ed a sperare in una telefonata. La telefonata tanto attesa arriva nel 1999: Rai 3 gli offre la conduzione di Giorno dopo giorno, quiz pomeridiano che ripercorre gli eventi principali del XX secolo, successivamente approdato addirittura in prima serata con il titolo Novecento: questa versione in prima serata, visti i buoni ascolti, viene in seguito promossa da Rai 3 a Rai 1.

Dopo aver riconquistato la platea televisiva, nel 2002 viene chiamato a risollevare le sorti del Festival di Sanremo dopo l'insuccesso dell'edizione del 2001, condotta da Raffaella Carrà. Al suo fianco vuole Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere: i risultati sono ottimi, tanto che ritorna all'Ariston anche nel 2003 (affiancato stavolta da Serena Autieri e Claudia Gerini), ma questa volta non ottiene il successo previsto.

Nell'autunno 2003 conduce su Rai 3 il programma Cinquanta. Storia della TV di chi l'ha fatta e di chi l'ha vista in cui viene ripercorsa la storia della RAI, dei suoi programmi e dei suoi protagonisti. Il varietà va in onda su Rai 3 nella prima serata del lunedì per dieci settimane, per poi culminare con un grande show in prima serata intitolato Auguri TV trasmesso dalla RAI a reti unificate il 3 gennaio del 2004, giorno del cinquantesimo anniversario dall'inizio ufficiale delle trasmissioni televisive in Italia.

Torna sulla prima rete di Stato ad aprile 2005 con il varietà Sabato italiano[8], che però non riesce a superare gli ascolti della concorrenza di Mediaset.

Tuttavia, dopo l'ultima sua partecipazione nella stagione 1991-92, il 2 ottobre 2005 torna per l'ottava volta alla conduzione del contenitore domenicale Domenica in, di cui in passato aveva complessivamente condotto sette edizioni, da solo o in coppia con altri presentatori o presentatrici: a Baudo è affidato il preserale Ieri, oggi e domani (poi 7 giorni, dall'autunno 2008), per il quale verrà confermato anche nelle quattro stagioni successive, sempre con un ottimo riscontro di ascolti: in una puntata del 2005, con ospiti Roberto Benigni e Claudio Baglioni, il programma viene seguito da oltre 10 milioni di telespettatori, mentre nella puntata del 27 dicembre 2009 da oltre 4 milioni di telespettatori con punte del 32% di share, dimostrando di essere ancora un personaggio molto amato.

Nel 2007 torna con successo a condurre il Festival di Sanremo, in coppia con Michelle Hunziker. Questa partecipazione gli permette di ottenere il primato tra i presentatori del Festival, superando le 11 partecipazioni di Mike Bongiorno. Gli elevati compensi, settecentocinquantamila euro per Baudo e un milione per la Hunziker, sono stati oggetto di polemica. Però gli ascolti sono molto buoni e nel 2008 presenta nuovamente Sanremo, questa volta affiancato nella conduzione da Piero Chiambretti, (l'anno precedente conduttore del Dopofestival). I due volti femminili scelti per affiancare i due mattatori nella kermesse del 2008 sono due attrici, Bianca Guaccero ed Andrea Osvart. Ma il calo di ascolti rispetto all'edizione precedente è molto alto, e l'anno successivo la conduzione del Festival di Sanremo viene dunque affidata a Paolo Bonolis.

In autunno ripropone Serata d'onore, il sabato sera su Rai 1, che però ottiene bassi ascolti, venendo sconfitto dalla forte concorrenza di Maria De Filippi con il suo programma C'è posta per te. Sempre sulla stessa rete, a dicembre invece conduce il Gran Galà del Made in Italy, l'Oscar alle eccellenze italiane scritto da Nicola Paparusso che ottenne la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica. Il 18 dello stesso mese viene invitato a I migliori anni, lo spettacolo curato e condotto da Carlo Conti ancora su Rai 1 in prima serata, per celebrare i suoi 50 anni di attività televisiva ed anche come anello di chiusura della trasmissione di rievocazione dei ricordi musicali del ventesimo secolo.

Il declino

Nella stagione televisiva 2010/2011 lascia la conduzione di Domenica In: nell'autunno 2010 torna quindi a condurre Novecento su Rai 3, mentre nella primavera 2011 è di nuovo in onda su Rai 1 per condurre insieme a Bruno Vespa Centocinquanta, il programma dedicato al centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. La trasmissione - che, dopo il successo della prima puntata (con il 24% di share), raccoglie ascolti modesti - è chiusa anzitempo alla quarta puntata, contraddistinta dai palesi dissapori tra i conduttori durante la diretta.

Dopo aver condotto eccezionalmente su Italia 1 la puntata di Le Iene dell'8 marzo 2012 accanto ad Ilary Blasi ed Enrico Brignano, sostituendo Alessandro Gassmann, nell'autunno dello stesso anno torna in prima serata su Rai 3 con il programma Il viaggio, che ripropone nell'estate 2013. A febbraio invece era già stato ospite della puntata "Sanremo Story" del 63º Festival della canzone italiana, dove ritira il Premio Città di Sanremo accolto da una lunga standing ovation dalla platea del Teatro Ariston: per la prima volta va in onda con i capelli bianchi.[9]

Le occasioni iniziano a farsi più sporadiche: nel 2014 e nel 2015 ricopre infatti insieme ad Amanda Lear e Yuri Chechi il ruolo di giurato a Si può fare!, talent show condotto da Carlo Conti, e approda a San Marino RTV per condurre la trasmissione Una serata sul Titano. Inoltre il 20 maggio 2014 apre lo show-evento Stasera Laura: ho creduto in un sogno di Laura Pausini, nel quale la cantante ha ripercorso la sua carriera, ricordando il suo esordio nel mondo della musica con la vittoria tra le nuove proposte al Festival di Sanremo 1993, condotto proprio da Baudo; mentre il 20 luglio 2015 conduce una puntata della rubrica estiva di Rai 1 Techetechetè.

Nella stagione 2015/2016, dopo aver rifiutato la proposta di condurre il DopoFestival e partecipare come concorrente a L'isola dei famosi[senza fonte], per la prima volta dopo oltre 50 anni di carriera non presenta alcuna trasmissione, ma si limita ad intervenire come ospite in alcuni programmi ed in particolare in più occasioni al talk show di Rai 3 Ballarò: libero dagli impegni televisivi, aumenta pertanto notevolmente il numero di partecipazioni a serate, convegni, manifestazioni, gala di beneficenza e presentazioni di libri in giro per l'Italia. Il 7 giugno 2016, in occasione del suo 80º compleanno, interviene a Verona alla prima serata dei Wind Music Awards - condotti da Carlo Conti e Vanessa Incontrada - dove viene festeggiato dal pubblico dell'Arena.

A tre anni dalla sua ultima conduzione sulla televisione di Stato, nella stagione 2016/2017 torna senza grandi riscontri a presentare Domenica in e prende parte al programma di Rai 2 I fatti vostri con una rubrica quindicinale dal titolo Storie di televisione, all'interno della quale ripercorre la storia della RAI e dei suoi personaggi e programmi più celebri.

Vita privata

Baudo ha due figli: Alessandro, avuto da Mirella Adinolfi, nato nel 1962 e riconosciuto dal presentatore nel 1996 dopo una breve vicenda legale, e Tiziana, oggi sua segretaria e assistente, nata nel 1970 dal suo matrimonio con Angela Lippi. È inoltre nonno di Nicholas e Nicole (2010), gemelli figli di Tiziana, e di Sean (1990), figlio di Alessandro, che sempre nel 2010 lo ha reso bisnonno. Vive da anni in un attico in Via della Vite a Roma[10][11]. Dopo una relazione di sette anni con Alida Chelli ed una più breve con Adriana Russo, il 18 gennaio 1986 si sposa in seconde nozze con la cantante lirica italiana Katia Ricciarelli, dalla quale si separa nel 2004 per poi divorziare nel 2007.

Altre notizie

Pippo Baudo è stato direttore artistico e Presidente del Teatro Stabile di Catania, nonché direttore artistico della RAI. La costante presenza televisiva e il notevole successo dei suoi programmi gli sono valsi l'appellativo di "Super Pippo". Nel 2005 declina l'invito del centrosinistra siciliano a rappresentare il candidato a governatore dell'isola per le elezioni regionali del 2006[12] (candidatura che accetterà poi Rita Borsellino). Anche nel 2012 il centro-sinistra offre a Baudo la candidatura alla presidenza della Regione Siciliana in vista delle elezioni anticipate dell'autunno dello stesso anno, ma il conduttore catanese rifiuta per una seconda volta[13].

La sua carriera è scorsa per lunghi tratti parallela a quella di un altro Pippo, il maestro Pippo Caruso. Scopritore di nuove proposte, ha scoperto tra gli altri Al Bano, Beppe Grillo, Tullio Solenghi, Heather Parisi, Eros Ramazzotti, Lorella Cuccarini, Laura Pausini, Andrea Bocelli e Giorgia. Per questo motivo, quando durante spettacoli comici o in vignette viene fatta una parodia del presentatore, gli si fa pronunciare la frase "L'ho inventato io...." in riferimento ai tanti attori, comici, cantanti e showgirl di successo da lui lanciati[14].

Polemiche

Baudo passò a Fininvest nell'autunno del 1987 a seguito di un'accesa polemica con l'allora presidente della Rai Enrico Manca, che durante il finale di stagione di Fantastico 7 (gennaio 1987) lo definì «nazional popolare», aggiungendo «e non lo si prenda come un complimento»[15], cui Baudo rispose sarcasticamente che da lì in avanti si sarebbe sforzato «…di fare programmi regionali e impopolari»[15].

Il 2 novembre 1991 subì un attacco dinamitardo alla sua casa di Santa Tecla in Sicilia da parte della mafia per averne parlato male durante una commemorazione del giudice Rocco Chinnici; Baudo venderà poi la villa anni dopo.[16]

Nel 2003, da direttore artistico dell'edizione di quell'anno del Festival di Sanremo, entrò in polemica con Vittorio Sgarbi, conduttore del Dopofestival, per la decisione di quest'ultimo di invitare alla trasmissione quale co-conduttrice la cantante transessuale Cristina Bugatty, ipotesi che Baudo bocciò senza misure alternative in quanto definita «…solo una mascherata»[17].

Nel 2011, durante la trasmissione Centocinquanta, c'è stato un violento litigio dietro le quinte tra Baudo e il capo-struttura Rai Claudio Donat Cattin.[18] Quest'ultimo aveva ritenuto lo sputo di Baudo come un episodio assurdo che si commenta da solo, per cui non avrebbe mai perdonato Baudo.

Come ospite nella puntata del 24 marzo 2015 di Ballarò ebbe un duro confronto con il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, sul tema dell'immigrazione e della politica del Mezzogiorno, accusando il politico lombardo di presentarsi nelle regioni meridionali solo per fini elettorali[19].

Procedimenti giudiziari

Nel gennaio 1988 decide di risolvere il contratto in esclusiva che aveva in essere con Fininvest, pagando una cospicua penale: cedette infatti a Silvio Berlusconi un palazzo nel centro di Roma, sede attuale di Medusa Film e del TG5, come dichiarato nel 2015 in un'intervista al Grand Hotel Chiambretti.

Nella seconda metà degli anni novanta, accusato di avere richiesto compensi personali extra per interpretare in modo più convincente le telepromozioni pubblicitarie, Pippo Baudo (così come Mara Venier e Rosanna Lambertucci) viene indagato dal Tribunale di Milano, ove nel 1998 patteggia la pena di un anno e nove mesi per concussione ed altri reati dopo avere risarcito il fisco e le aziende danneggiate[20]. Questo scalpore destato dalla vicenda delle telepromozioni è una delle cause della crisi professionale di Pippo dopo l'avventura su Mediaset alla fine degli anni novanta.

Nel novembre 2013 è citato al tribunale di Pistoia per aver detto durante la trasmissione Il viaggio che l'ex sindaco di Montecatini ha sposato una donna di origini russe.[21]

Nel settembre 2016 viene indagato per diffamazione a Federica Gagliardi, arrestata per traffico di droga.[22]

Filmografia

Cinema

Operazione San Gennaro, regia di Dino Risi (1965)
Zum Zum Zum (1968) di Bruno Corbucci
Zum Zum Zum n° 2 (1969) di Bruno Corbucci
Il suo nome è Donna Rosa (1969) di Ettore Maria Fizzarotti (in cui ha scritto anche le musiche)
W le donne (1970) di Aldo Grimaldi (in cui ha scritto anche le musiche)
L'esercito più pazzo del mondo (1981) di Marino Girolami (non accreditato)
"FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" (1983) di Renzo Arbore
Sono un fenomeno paranormale (1985) di Sergio Corbucci
Come inguaiammo il cinema italiano - La vera storia di Franco e Ciccio (2004) di Ciprì e Maresco (documentario)
L'ultimo gattopardo: Ritratto di Goffredo Lombardo (2010) di Giuseppe Tornatore (documentario)
Tutti al mare (2010) di Matteo Cerami
Alberto il grande (2013) di Carlo e Luca Verdone
Liberi tutti (2015) di Luca Rea (documentario)

Fiction

Delitto in via Teulada (1979) di Aldo Lado
Casa Cecilia (1982) di Vittorio De Sisti - un episodio
I promessi sposi (1990) di Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi
Un inviato molto speciale (1992) di Vittorio De Sisti - episodio Rock e Tarantella

Pubblicità

Carne Simmenthal (anni sessanta), testimonial
Althea surgelati (anni settanta), testimonial
Pagine Gialle (anni ottanta), testimonial
Vero Cuoio (anni ottanta), testimonial
Kimbo Caffè (anni ottanta - anni novanta), testimonial
Supermercati Sma, testimonial (in onda su tv locale siciliana nel 1991)
Palombini espresso, testimonial
Acqua Santa Croce, testimonial
Tomarchio Naturà, testimonial (in onda su tv locale siciliana)

Teatro

L'ora della fantasia (1972)
L'uomo che inventò la televisione (1997)
Sistina Story (2014)

Discografia

Album

1966 - Pippo Baudo racconta..... (Equipe, EQLP 1002, LP)

Singoli

1971 - Gingi/La freccia d'oro (Philips, 6025 026, 7")
1979 - Le ricette in musica (Fonola/Althea, 7")

Singoli scritti per altri artisti

1967 - Una domenica così (RCA, PM45-3425) per Gianni Morandi
1968 - Amore per la vita (Polydor, NH-29811) per Orietta Berti
1969 - Donna Rosa (Riviera, RIV/NP 77015) per Nino Ferrer
1972 - Vieni via con me (Taratapunzi-e) (Durium, Ld A 7780) per Loretta Goggi
1972 - Yeah! (Durium, Ld A 7791) per Loretta Goggi
1975 - La tartaruga/Pranzo di gala di Babbo Natale (Numero Uno ZN 50343) per Bruno Lauzi
1975 - Birilli, stelle e musica/Donne donne (Derby DBR 3156) per Marchio Depositato
1977 - Isotta/Ninna Nanna Nonna (Cinevox, SC 1103) per Pippo Franco
1979 - Il millepiedi/Storia di una caramella (Cinevox, SC 1123) per Enrico Montesano
1979 - Il Re della Polonia/Il barone e il passerotto (Cinevox, SC 1132) per Enrico Montesano
1979 - Cicciotella (WEA T 18097) per Loretta Goggi
1979 - San Qualcuno/Ufo Ufetto (Cinevox, SC 1134) per Enrico Montesano
1979 - Il pulcino/La marcia della frutta (Cinevox, SC 1135) per Enrico Montesano
1980 - La balena/Settimo giorno (Cinevox, SC 1150) per Orietta Berti
1980 - Io, soltanto io/Io di più (RCA, BB 6485) per Lino Toffolo

Note

  1. ^ Santino Mirabella, In scena - conversazioni con Tuccio Musumeci, Palermo, Flaccovio, 2011, pp. 20-26
  2. ^ I 60 anni della tv: Settevoci lo show che lanciò Pippo Baudo
  3. ^ Micol Pedretti, I LOVE 80: 101 Cose da Sapere sui Magici Anni Ottanta. Speciale Paninari, How2 Edizioni.
  4. ^ Massimiliano Lenzi, La tv nazionalpopolare che ci MancaIl Tempo, 6 luglio 2011.
  5. ^ Ascolti Story, dalle origini ai giorni nostri: 1987-1988-1989, tvblog.it, 27 ottobre 2015.
  6. ^ Baudo: per la Rai diedi un palazzo a Berlusconi - Corriere 2004
  7. ^ Vota La Voce
  8. ^ Baudo: il mio Sabato italiano show all' insegna dell'eleganza - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 1º marzo 2016.
  9. ^ Sanremo, boom di ascolti nella serata amarcord - fabio fazio, luciana littizzetto, pippo baudo, sanremo, boom, ascolti, amarcord - Libero Quotidiano
  10. ^ http://www.intervisteromane.net/interviste%20pronte%203/pippo_baudo.htm
  11. ^ http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/11_Novembre/23/cazzullo.html
  12. ^ Presidenza regione Sicilia: Baudo rinuncia, Corriere della Sera, 10 ottobre 2005
  13. ^ Pippo Baudo: "Il Pd voleva candidarmi in Sicilia, ma io ho detto di no"Quotidiano Nazionale, 3 agosto 2012
  14. ^ L'ho inventato io! Pippo Baudo ha inventato tutto video de Le Iene
  15. a b Manca: «Baudo, con lui lite storica ma poi ci ridemmo su», in la Repubblica, 5 luglio 2011. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  16. ^ Baudo choc: "Fui vittima di un regolamento di conti mafioso"
  17. ^ Un travestito al Dopofestival? Baudo a Sgarbi: non se ne parla, in la Repubblica, 21 febbraio 2003. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  18. ^ Baudo e Vespa: flop, liti e qualche sputo - Corriere della Sera
  19. ^ Pippo Baudo e Matteo Salvini, rissa a Ballarò: «Vai in Sicilia solo per i voti». «Ma se tu…», in il Fatto Quotidiano, 25 marzo 2015. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  20. ^ Inchiesta telepromozioni, Baudo patteggia pena - Corriere della sera, 12.11.1998
  21. ^ Montecatini, battuta sull'ex sindaco Pippo Baudo in tribunale, firenze.repubblica.it, 7 novembre 2013. URL consultato il 24 settembre 2016.
  22. ^ Pippo Baudo rischia il processo per diffamazione, today.it. URL consultato il 24 settembre 2016.