Romolo Valli

(Reggio nell'Emilia, 7 febbraio 1925 – Roma, 1º febbraio 1980) è stato un attore italiano.

Ha vinto tre Nastri d'argento come migliore attore non protagonista.

Biografia

Romolo Valli presentatore televisivo nel 1960, in Noi come siamo
Laureatosi in giurisprudenza a Parma nel 1949, più per compiacere il padre che per il desiderio di fare l'avvocato, ancora in giovane età rivelò una predilezione per tutto ciò che era spettacolo: spettacoli di rivista, letture sceniche, critiche teatrali e cinematografiche, organizzazione di circoli del cinema, regia di commedie.

Già all'età di 18 anni, nel dicembre 1943, con il nome di Mimmolo Valli (Mimolòun era il modo in cui veniva appellato dalla mamma e dalla zia[1].) esordiva a Campagnola Emilia con lo spettacolo Follie di dicembre[2].

Attività teatrale

Nel 1949 il teatro diviene la sua principale occupazione: venne aggregato infatti alla compagnia "Il Carrozzone" di Fantasio Piccoli, con cui esordì in Miles gloriosus. Valli restò tre anni in questa compagnia. Dal 1952 fu al Piccolo Teatro di Milano, con il quale effettuò una tournée in Sudamerica, con notevoli interpretazioni in Giulio Cesare, La giara, L'ingranaggio e La moglie ideale.

Il 1954 fu un anno decisivo per lui: si unì infatti a Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Elsa Albani e Anna Maria Guarnieri per formare la "Compagnia dei Giovani"[3]. Pur lasciando il giusto merito al talento registico di Giorgio De Lullo, Valli si rivelò l'anima della Compagnia fino all'anno del suo scioglimento, nel 1972.

Attore sottile e incisivo, si provò in un numero importante di ruoli (soprattutto quelli del teatro pirandelliano) da lui sempre affrontati con grazia, intelligenza e vigore interpretativo. Fra le tantissime interpretazioni teatrali ricordiamo quelle in Lorenzaccio, Il diario di Anna Frank, Sei personaggi in cerca d'autore, Enrico IV, Il malato immaginario, L'amica delle mogli, Così è (se vi pare) e Terra di nessuno, accanto a De Lullo.

Attività cinematografica

Valli ha avuto anche un'importante carriera cinematografica.

È stato diretto dai più grandi registi: lo ricordiamo in La grande guerra (1959) e Un borghese piccolo piccolo (1977) di Mario Monicelli, La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini, e soprattutto Il Gattopardo (1963) e Morte a Venezia (1971) di Luchino Visconti, Il giardino dei Finzi Contini (1970) di Vittorio De Sica, Giù la testa (1971) di Sergio Leone, dove interpreta il personaggio di un medico che tradisce i suoi compagni rivoluzionari, e Novecento (1976) di Bernardo Bertolucci.

Si è aggiudicato per tre volte il Nastro d'argento come miglior attore non protagonista: nel 1963 per Una storia milanese (1962) di Eriprando Visconti, nel 1971 per Il giardino dei Finzi Contini (1970) di Vittorio De Sica e nel 1977 per l'interpretazione del capoufficio Spaziani in Un borghese piccolo piccolo (1977) di Mario Monicelli. Ha lavorato anche come doppiatore. Tra le sue interpretazioni si ricorda il ruolo di voce narrante sia in E venne un uomo di Ermanno Olmi (1965) sia nella versione italiana di Barry Lyndon (1975) di Stanley Kubrick[4].

Altre attività

Oltre che per il cinema e il teatro Valli ha lavorato per la radio, nella popolare trasmissione Gran varietà dove interpretò il personaggio del "maleducatore". Uomo di grande cultura, ebbe come fondamentale passione letteraria l'opera di Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, ma si ricordano anche le letture delle opere postume di Ennio Flaiano, tra le quali Autobiografia di un Blu di Prussia. È stato, tra il 1971 e il 1978, direttore artistico del Festival dei Due Mondi di Spoleto e, a partire dal 1977, insieme con Giorgio De Lullo e Giuseppe Patroni Griffi il direttore stabile del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo di Roma[5].

Morte

Morì in un incidente stradale sulla Via Appia Antica a Roma nella notte del 1º febbraio 1980 al rientro dal teatro Eliseo dove aveva interpretato, assieme a Fabrizio Bentivoglio, l'ultima recita della commedia di Giuseppe Patroni Griffi, Prima del silenzio (1979) per la regia di Giorgio De Lullo e la scenografia di Pier Luigi Pizzi. È sepolto nel famedio del Cimitero Monumentale di Reggio Emilia accanto a Maria Melato e al suo nome è intitolato il Teatro Municipale della sua città natale.


Galleria fotografica

Foto: Getty Images, lombardiabeniculturali.it


Filmografia

Cinema

Policarpo, ufficiale di scrittura, regia di Mario Soldati (1959)
La grande guerra, regia di Mario Monicelli (1959)
Jovanka e le altre, regia di Martin Ritt (1960)
Il carro armato dell'8 settembre, regia di Gianni Puccini (1960)
I piaceri del sabato notte, regia di Daniele D'Anza (1960)
La viaccia, regia di Mauro Bolognini (1961)
Un giorno da leoni, regia di Nanni Loy (1961)
La ragazza con la valigia, regia di Valerio Zurlini (1961)
Una storia milanese, regia di Eriprando Visconti (1962)
Episodio Il lavoro, regia di Luchino Visconti in Boccaccio '70 (1962)
Peccati d'estate (1962)
I fuorilegge del matrimonio (1963)
Il Gattopardo, regia di Luchino Visconti (1963)
La vendetta della signora (1964)
La mandragola, regia di Alberto Lattuada (1965)
I complessi (1965)
Non stuzzicate la zanzara, regia di Lina Wertmüller (1967)
Il marito è mio e l'ammazzo quando mi pare, regia di Pasquale Festa Campanile (1967)
Barbarella, regia di Roger Vadim (1968)
La scogliera dei desideri (1968)
Scacco alla regina, regia di Pasquale Festa Campanile (1969)
Il giardino dei Finzi Contini regia di Vittorio De Sica (1970)
Morte a Venezia, regia di Luchino Visconti (1971)
Giù la testa, regia di Sergio Leone (1971)
Er più - Storia d'amore e di coltello, regia di Sergio Corbucci (1971)
Che?, regia di Roman Polanski (1972)
Gruppo di famiglia in un interno, regia di Luchino Visconti (1974)
Nipoti miei diletti, regia di Franco Rossetti (1974)
Il testimone deve tacere, regia di Giuseppe Rosati (1974)
Novecento, regia di Bernardo Bertolucci (1976)
Holocaust 2000, regia di Alberto De Martino (1977)
Un borghese piccolo piccolo, regia di Mario Monicelli (1977)
Un attimo, una vita, regia di Sydney Pollack (1977)
Chiaro di donna (Clair de femme), regia di Costa-Gavras (1979)

Televisione

Noi come siamo - Dialogo con gli Italiani (1960, inchiesta sull'Italia e sugli Italiani, presentata da Romolo Valli, regia di Virgilio Sabel, argomenti a cura di Pasquale Festa Campanile.
La fiera delle vanità
Il mercante di Venezia
Così è se vi pare regia di Giorgio De Lullo
Il gioco delle parti
Sei personaggi in cerca d'autore
L'amica delle mogli, con Giulia Lazzarini
Doppiaggio
Bernard Blier in Crimen, Homo Eroticus
Anthony Sharp in Arancia meccanica
Voce narrante in Barry Lyndon
Anthony Franciosa in Senilità
Alain Cuny in La dolce vita

Radio

La calzolaia ammirevole di Federico García Lorca, regia di Guglielmo Morandi, trasmessa il 7 aprile 1957.

Discografia

Album

1980 - Karol Wojtyła - Poesie (RCA, PL 31490, LP) con Giulietta Masina

Riconoscimenti

Nastro d'argento

1963 Una storia milanese Migliore attore non protagonista Vinto
1964 Il Gattopardo Migliore attore non protagonista Candidatura
1966 La mandragola Migliore attore non protagonista Candidatura
1971 Il giardino dei Finzi-Contini Migliore attore non protagonista Vinto
1972 Morte a Venezia Migliore attore non protagonista Candidatura
1977 Un borghese piccolo piccolo Migliore attore non protagonista Vinto

Note

  1. ^ Romolo Valli, a 30 anni dalla morte solo il teatro porta il suo nome, ilrestodelcarlino.it. URL consultato il 20 agosto 2013.
  2. ^ Curiosità dall'Archivio - Romolo Valli, museoattore.it. URL consultato il 20 agosto 2013.
  3. ^ La compagnia dei giovani. De Lullo-Falk-Guarnieri-Valli-Albani. Memoria e futuro del teatro italiano, culturaroma.it. URL consultato il 20 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2012).
  4. ^ Il mondo dei doppiatori. La pagina di Romolo Valli, antoniogenna.net. URL consultato il 20 agosto 2013.
  5. ^ La storia del Teatro Eliseo, teatroeliseo.it. URL consultato il 20 agosto 2013.