Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2015

Rosalia Maggio

(Palermo, 1º maggio 1921 – Napoli, 25 luglio 1995) è stata un'attrice teatrale italiana. Rosalia era la penultima dei componenti della famiglia Maggio, i cui capostipiti erano Mimì e Antonietta: sorella di Enzo, Dante, Beniamino, Pupella e della più piccola Margherita, era famosa per la sua seducente bellezza.

Nacque a Palermo, perché i suoi genitori erano lì in tournée.

Il suo debutto sulle scene avvenne, com'era frequente all'epoca, prestissimo: già a quattro anni salì sul palcoscenico tra le braccia della madre nel drammone Mastu Giorgio 'o ferraro.[1]

Fu, nel corso della sua carriera, attrice eclettica e sensuale: passò senza difficoltà dal varietà all'avanspettacolo, dal dramma al teatro napoletano, passando per l'operetta, la rivista ma anche lo strip-tease, al quale cedette in un periodo di difficoltà finanziarie.[2] Negli anni sessanta fu interprete anche di numerose pellicole cinematografiche, tra le quali spicca un film con Totò e Peppino De Filippo, dal titolo Totò, Peppino e le fanatiche. Formò una compagnia teatrale con Giacomo Rizzo, con il quale resterà nel corso degli anni un sodalizio artistico.

Nel corso della sua carriera ha effettuato anche delle brevi escursioni canore, incidendo per l'etichetta Phonotype "Bammenella" di Raffaele Viviani, per l'etichetta Nuova New York "Povera mamma mia" di Alberto Sciotti e Tony Iglio, per l'etichetta La Canzonetta "A guardaporte" di Cristofaro Letico e Aniello Langella e "Lo penzo ma non lo fò" di Gigi Pisano e Giuseppe Cioffi, ecc.

In teatro tornò grazie ad Antonio Calenda che la riunì a Beniamino e Pupella nello spettacolo 'Na sera 'e Maggio.

Morì a Napoli di un male fulminante il 25 luglio 1995.