Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2015

Vittorio Gassman

Vittorio Gassman, nato Gassmann (Struppa, 1º settembre 1922 – Roma, 29 giugno 2000), è stato un attore, regista, sceneggiatore e scrittore italiano, attivo in campo teatrale, cinematografico e televisivo.

Soprannominato "il Mattatore" (omonimo spettacolo televisivo del 1959), è considerato uno dei migliori e più rappresentativi attori italiani, ricordato per l'assoluta professionalità (al limite del maniacale), per la versatilità e il magnetismo. Artista con profonde radici nel mondo del teatro più "impegnato", fu fondatore e direttore del Teatro d'Arte Italiano.

La lunga carriera in Italia e all'estero comprende produzioni importanti, così come dozzine di divertissement che gli diedero una vasta popolarità. Con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni e Nino Manfredi fu uno dei "mostri" della commedia all'italiana.

Vita privata
Vittorio Gassman sposò soltanto attrici:

Nora Ricci (figlia di Renzo Ricci e Margherita Bagni) dalla quale ebbe la prima figlia Paola, attrice ella stessa e moglie di Ugo Pagliai;
Shelley Winters, dalla quale ebbe la seconda figlia Vittoria, medico chirurgo.
Juliette Mayniel, che gli diede Alessandro, anch'egli attore e regista;
Diletta D'Andrea, dalla quale nacque Jacopo, regista.
Fu praticamente un secondo padre per Emanuele Salce, figlio di Diletta e del suo primo marito, il regista Luciano Salce.

Ebbe una lunga e tumultuosa relazione con Anna Maria Ferrero tra il 1953 ed il 1960, periodo nel quale i due fecero spessissimo coppia anche nel lavoro.

Venne talvolta criticato a causa della sua vita privata, specie per i suoi divorzi (che suscitarono scandalo negli anni cinquanta e sessanta) e per il suo iniziale ateismo, che in seguito lasciò il posto a una fede molto personale. Nel profondo era un'anima pensosa e tormentata, la razionalità di base opposta ai richiami dell'infinito. Resta significativo, e simpatico, un suo "dibattito" con Alberto Sordi sui temi dell'esistenza e della religione. A Gassman che onestamente esternava i dubbi del pensante, Sordi con romanesca concretezza replicò invece: "A Vitto', io ce credo. Hai visto mai?" Gassman inoltre espresse spesso commenti schietti e poco convenzionali, in qualche caso con il chiaro intento di sferzare le posizioni moderate, guadagnandosi così vari nemici nel mondo dello spettacolo e della cultura.

Salute e morte

Gassman fu probabilmente a lungo vittima della sindrome bipolare. Morì a 77 anni nella sua casa di Roma per un improvviso attacco cardiaco nel sonno. È sepolto nel Cimitero del Verano. La lapide riporta il seguente epitaffio: Non fu mai impallato!