Un museo per Totò

  

VITTORIO GENNARINI*


Livella-1Ha vinto la civiltà di Napoli. Finalmente, dopo che qualche tempo fa la Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici di Palazzo Reale aveva dato la propria autorizzazione ai lavori di ristrutturazione del monumentale palazzo di via Vergini 19, la giunta comunale, lo scorso 15 dicembre ha approvato la delibera relativa all’attesissimo museo dedicato ad Antonio De Curtis, in arte Totò. La «guerra», durata 4 lustri, della figlia ottuagenaria Liliana per costruire una degna dimora ai cimeli del padre geniale sembrerebbe finita. L’impegno di spesa è di 400 mila euro, finanziamenti che dunque ci sono tutti per la prima volta dall’inizio della ventennale epopea di questa sede museale che verrà inaugurata e aperta al pubblico - forse - entro l’autunno dell’anno che va a cominciare.

Quei soldi serviranno, soprattutto, per un’opera indispensabile ai visitatori del Museo di Totò: un ascensore che conduca al terzo piano, dove appunto si aprirà la casa del geniale artista e poeta amato in tutto il mondo. Il Comune pubblicherà le gare di appalto dei lavori necessari ad accogliere gli strumenti più moderni utili a una migliore comprensione del talento del grande artista per poterne godere meglio i capolavori cinematografici, teatrali e letterari, incluse le raffinate interpretazioni dei film di Marotta e di Pasolini.

Qualcuno ancora dubiterà. Però, con l’approvazione della delibera in Comune con il relativo impegno di spesa, è stata posta la parola fine alle ventennali battaglie per dare un museo al principe della risata ma anche un luogo di ritrovo per gli scugnizzi del rione Sanità in cui nacque. Anche lo scrittore Luigi Compagnone che nel ’94, firmò l’esplosiva biografìa «Totò ovvero il pasticcio napoletano», sarebbe oggi contento che finalmente il complicato affaire creatosi attorno alla sua memoria e a un’istituzione degna di ricordarlo sia stato risolto per il bene della città, dell’Italia e del mondo intero.

* 59 anni, professore di liceo, Napoli

 

fonte: http://www.lastampa.it/