Totò e la grande invenzione della pinzellacchera

Di Gabriella Cundari


La pillàcchera, voce italiana mutuata dal toscano e probabilmente connessa al greco πηλός, (fango), significa schizzo, macchia di fango sui vestiti.
Negli anni ’30 Antonio de Curtis, in arte Totò, coniò il termine napoletano pinzellacchera per i suoi brevi e divertenti interventi comici.
In tutto il mondo i brevi interventi comici sono definiti sketches. Se cercate sul vocabolario, scoprirete che il termine (inglese) deriva dall’olandese schets, che a sua volta risale all’italiano schizzo, ma Totò, che non amava molto le parole e i prodotti esteri, ci scherzò su già più di ottanta anni fa, con le sue pinzellacchere, che riportavano all’origine termini rubati a noi!

Qualche esempio di battuta breve ed efficace come uno schizzo:

MOET CHANDON? MO’ ESCE ANTONIO?
TRIPLE SEC? NO, LA TRIPPA SECCA NO
SA CHE LE DICO? MI PORTI DUE WHISKY E TRE PERNACCHIE!
 

Fonte: https://napoletanosinasce.com