Animali pazzi e 200 comparse

Animali pazzi, 1939 - Nella scena del matrimonio, il cui ricevimento doveva aver luogo in un grande salone, il copione prevedeva l'utilizzo di circa 200 comparse ma Lombardo dichiarò che non poteva pagarne più di trenta. Bragaglia e Carlo Montuori (il direttore della fotografia) adottarono allora una geniale soluzione: fecero sistemate le trenta comparse sul lato destro dell'inquadratura poi, facendo indossare agli uomini barbe e baffi e alle donne dei cappelli, fece collocare lo stesso gruppo al centro della scena e successivamente, togliendo o aggiungendo barbe, baffi e cappelli, sulla sinistra. Al montaggio, sommando le tre strisce si ottenne l'impressione di un gran ricevimento con moltissimi invitati, "ingannando" in tal modo lo spettatore.


Riferimenti e bibliografie:

"Totò attore" (Ennio Bispuri) - Gremese, 2010