Daniele Palmesi, Federico Clemente Nov 2016

Don Peppino Villani

Totò ha poco più di venti anni, è ancora alla ricerca di una buona scrittura per qualche spettacolo teatrale, sufficiente perlomento per sopravvivere. Gli artisti in miseria, senza lavoro ma con molte speranze, si ritrovano a Roma in Piazza San Silvestro, presso il Caffè Canavera. Totò racconta agli amici presenti il fatto che gli accadde qualche tempo prima:

— E qui che si fa? — chiese Cesare Romano.
— Il solito...
— Tutti ci diamo da fare per combinare qualche cosa, ma purtroppo alla fine, stringi stringi, non si combina mai niente.
— E tu? — chiese rivolgendosi ad Antonio — Non hai cercato di far niente?
— Niente, niente... Non si fa niente. Prima di andare a lavorare al Salone Elena, ho cercato di combinare qualche affaruccio con Peppino Villani.
— Accipicchia! Peppino Villani... Un magnifico nome...
— E chi te lo nega... Però... Beh, vi voglio raccontare quello che mi è successo proprio con Peppino Villani... Statemi a sentire.

Un giorno, parlando della crisi teatrale, don Peppino mi disse: — Facciamola noi una formazione... Sedete e scrivete:

Peppino Villani L.700.—

una cantante » 150.—

un'attrazione » 100.—

un primo numero » 50.—

un secondo numero » 30.—

voi » 25.—

e vi dovete interessare anche del programma e delle musiche... Fate la somma... Tirai le somme e dissi : « Don Peppì, sono esattamente 1.055... lire». «Molto bene. E ora andate, andate e vedete di combinare... Ci vediamo a quest’ora, qua, domani ».
Il giorno dopo, ci rivedemmo al solito posto. « Che avete fatto ? ». chiese don Peppino appena mi vide.
« Don Peppì, — gli risposi — ho fatto il giro dei locali. Hanno trovato la formazione molto bella... — Eh, lo sapevo. .. — Sì... — risposi io — ma dicono che è costosa. Bisognerebbe calare... ». « Questo è tutto ?... E noi caliamo... — rispose Villani — scrivete».

Ed io scrissi, mentre Villani dettava :

— Peppino Villani L. 700.
una cantante... quanto abbiamo segnato prima? ...
— ... 150...
— ... allora facciamo 120.
un’attrazione ... un’attrazione... beh, scrivete 80 lire. Poi un primo numero 40, un secondo numero 25. Che ci resta?... ah, voi... beh, vi dovete contentare, facciamo 24 lire, fate la somma... »

Io tirai le somme e dissi : « Don Peppì, sono esattamente novecentottantanove lire... ». « Molto bene — rispose Villani — Andate, andate... Ci vediamo domani a questo posto ».
Il giorno dopo ci rivedemmo al solito posto. « Beh, che avete fatto ? Avete firmato ? », mi chiese don Peppino appena mi scorse. « Don Peppì, — gli risposi — ho fatto il giro dei teatri... Ho parlato con Giuliani, ho parlato con Cammarano... Hanno detto che la formazione è molto bella... — Eh lo credo ! — ... Sì, ma è cara. Biso-rebbe calare ... », « E noi caliamo... — rispose pronto Villani — Questo è tutto ?... E poi aggiunse : — Ma il contratto è certo ? ». « Certissimo ».
Allora scrivete. E mi dettò per la terza volta :

Peppino Villani L.700.—

una cantante » 100.—

un'attrazione » 70.—

un primo numero » 35.—

un secondo numero » 20.—

.. a voi, beh, un po’ di pazienza, un po’
di sacrificio...
facciamo » 23.—

Fate la somma... ».
Io tirai le somme e dissi : « Don Peppì, sono esattamente novecentoquarantotto lire... ». « Molto bene... — rispose — Andate, andate... E datevi da fare, un programma simile dove lo trovano ? ».
Il giorno dopo ci rivedemmo allo stesso posto. Villani, appena mi vide, mi chiese : «Avete firmato il contratto ?». Gli risposi : « Don Peppì, c’è una piccola difficoltà. Dicono che lo spettacolo è bello... Sono stato alla Fenice, ho parlato con Cammarano, con Giuliani... Sono tutti entusiasti.. . Ma dicono che è troppo caro... Bisogna calare... ».
— E noi caliamo... scrivete ».
Io scrissi, mentre lui dettava :

Peppino Villani L.700.—

una cantante » 90.—

un'attrazione » 65.—

un primo numero » 30.—

un secondo numero » 18.—

.. a voi, beh, affare porta affare, una volta
bisogna cominciare» 21.—
fate la somma... Quant’è?». Tirai le somme e risposi : « Don Peppì, sono esattamente 924 lire... ». « Eh, — commentò Villani, — mi pare che abbiamo calato... Che ne dite ? ».
« Don Peppì, — scattai allora io al colmo della mia pazienza — Don Peppì, qua se non « cala» Villani, l’affare non si combina !... ».

Tratto dal libro "Siamo uomini o caporali?" (Ed. Capriotti, 1952)