Entra Totò, la vera attrazione

Totò fu un direttore di compagnia un po’ moscio, che delegava i testi e anche le prove, fidando unicamente nella propria capacità di tenere in pugno la platea, senza mostrare grande interesse per tutto il resto.

Wanda Osiris (Silvio Danese: Totò, Wanda e le rose, “Il Giorno”, 8 aprile 1992)


Quando però entrava Totò in scena l'attenzione si spostava su di lui. Era una vera indemoniata marionetta, Totò, e talvolta anche noi, suoi compagni di lavoro, ci sorprendevamo incantati ad ammirarlo. Il grosso pubblico rideva, pur senza capire; ma gli intellettuali più aperti, che già incominciavano a venire ad assistere ai nostri spettacoli, rimanevano anche pensosi.​

Wanda Osiris (ricordando la figura di Totò, negli anni della rivista e dell'avanspettacolo.)