Gli spaghetti e lo zampirone

«Mentre si stava girando vidi con la coda dell'occhio il tecnico del suono che si tappava la bocca. Poi mi giro ancora meglio, vedo gente cianotica perché non poteva ridere, alzo lo sguardo e vedo che Totò si era alzato, era salito sopra il tavolo e s'era invitato di mettersi gli spaghetti nelle tasche. Chissà la scena quanto sarebbe andata avanti, e invece il regista (Mario Mattoli) fu costretto a dare lo stop perché mentre infilava questi spaghetti dentro le tasche, Totò aveva preso anche uno zampirone messo dentro la pasta per fare del fumo, e questo zampirone si stava bruciando la tasca. Girammo unico ciak, quello inserito nel film.»


Valeria Moriconi