Gli spot per la Star

Nel 1967, a pochi mesi dalla sua morte, Totò registra uno spot per Carosello destinato a entrare nella storia della pubblicità italiana. A volere a tutti i costi il grande caratterista napoletano per pubblicizzare i propri prodotti è la Star, fondata nel 1948 dall’intraprendente industriale brianzolo Danilo Fossati. La scena si svolge in un seminterrato, dove Totò esercita in maniera alquanto singolare e poco ortodossa la professione del calzolaio. Il malcapitato cliente, interpretato da Gino Ravazzini (attore poliedrico già comparso in numerosi film con Totò), cerca di farsi risuolare una scarpa dal maldestro e stralunato ciabattino, che pare proprio non combinarne una giusta. L’acustica della scenetta è di scarsa qualità: Totò era ormai praticamente cieco e quindi incapace di doppiare la propria voce in postproduzione, era quindi necessario registrare l’audio in presa diretta. Luciano Emmer, che degli spot della Star con Totò curò la regia, racconta che gli spot dovevano essere tre (allora uno spot era girato in un solo giorno). Il primo appunto è Totò cassiere alle prese con un improbabile rapinatore che, di fronte alle obiezioni del cassiere (“conosce qualcuno in questura che possa certificarmi che lei è un rapinatore?”) rinuncia all’impresa. Poi c’é quello che vede Gino Ravazzini fare da spalla ad un impagabile Totò ciabattino. E poi ancora Totò cameriere, Totò superstizioso. Il materiale girato è stato conservato fino a che non è stato rubato durante un furto ai magazzini della casa di produzione. Nell'autunno del 1966 Totò girò nove sketch pubblicitari per la RAI, che andarono in onda su Carosello; oggi di questi ne sopravvivono solo due (Totò cassiere e Totò calzolaio), probabilmente gli altri sono andati perduti.