Il finale in passerella

Totò era il frenetico animatore di quelle pazzesche e vertiginose cerimonie anarchiche e plebee che erano i finali interminabili delle sue riviste. Luogo privilegiato di queste cerimonie era la passerella, lungo la quale Totò non si stancava di correre, marciare o passeggiare, trascinandosi dietro l'intera compagnia come la coda di una cometa.