Il paese dei balocchi


Mario Castellani racconta: un nostro quadro che aveva molto successo si intitolava "II paese dei balocchi". A un certo punto Totò e io ci scambiavamo due battute:
- «Ah, quello li ha la testa di legno»!
- «Benissimo ! Vuol dire che lo faremo ministro»!
La gente scoppiava a ridere e magari pensava a qualche ministro fascista che non aveva fama di essere troppo intelligente. La censura, tuttavia, non ci disse mai niente. Ma un giorno arrivarono gli alleati a Roma e ci portarono la libertà. Naturalmente, ripresentammo il quadro, e sempre con l'identico successo. Ma ci andò male con la censura democratica: infatti il quadro ci fu proibito dopo la prima rappresentazione...