Il primo film a colori



«C'era questa Ferrania che stava facendo la pellicola colori, però con i sistemi di illuminazione chi erano quelli del bianco e nero tutto diventava difficile perché, al posto di una lampada mettiamo da 10 candele, ce ne voleva una da 10000. E quindi eravamo costretti a mettere tante lampade una vicina all'altra per avere l'enorme quantità di luce necessaria. Le luci furono bestiali, a Totò spesse volte gli fumava la parrucca. Appena finita una scena, Totò cercava di scapparsene dal teatro, mi sembrava una farfalla accecata e sbruciacchiata. Una sera si sentì male, aveva la parrucca arroventata. Così gli dovettero mettere una borsa di ghiaccio in testa, perché gli era venuto una specie di colpo di calore. Quando puoi anni dopo si ammalò gli occhi, io ripensai tante volte a quelle luci, pensai che, chissà, potevano avergli provocato un primo danno alla vista.» -