Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2016

Il re di Capri

Pupetto da Sirignano era il principe del jet set di Capri. Pupetto da Sirignano, era un Caravita, ma soprattutto il vero principe di Capri. Fu lui a creare il jet set dell’isola, con la sua vita al di sopra delle righe, che gli costò la depauperazione di tutto il suo immenso patrimonio. Pupetto, passò la sua esistenza tra corse d’auto, uomini ricchi e famosi e belle donne. Totò s’isipirò a lui quando girò il film “L’imperatore di Capri“. E tutte quelle bizzarie, dal serpente sul cappello al gallo sulla spalla, furono tutte storie attribuite a Pupetto, dai paparazzi di mezzo pianeta. Comprese quelle strane feste, popolate da artisti improbabili. Pupetto disse che la ricchezza portava solo tasse, spese e pensieri e riuscì a morire povero. Era generoso e sensibile, sapeva ridere di sè. Per questo si definì un uomo inutile. Visse fino a novant’anni e aveva ancora al suo fianco una bellissima e giovane donna. Morì dopo aver visto un film di Totò: “Fifa e Arena“. Era il 1998. Sulla sua tomba fece scrivere: “Non fece mai niente d’importante, ma non fece mai male a nessuno. Si divertì.”