Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2016

La bara vuota

Il terzo funerale di Totò venne celebrato con una bara vuota. A prendere l'iniziativa era stato quel Luigi Campoluongo detto "Nas' 'e cane" che quasi cinquant'anni prima era diventato il discreto protettore di Totò, dopo lo sgarro della ragazza soffiata a un guappo, che aveva poi portato i due a diventare amici. La cerimonia fu celebrata con tutti i crismi, presso la chiesa di San Vincenzo situata a pochi metri dalla casa natale di Totò, benché il suo corpo non si trovasse in quella bara deposta sul pavimento, sotto l'altare, da "Nas' 'e cane" e dai suoi uomini. Diana e Liliana si abbracciavano a Nino Taranto, che piangeva disperato.