La scatola del trucco

Totò, che non teneva granché ad avere camerini ampi ed eleganti ("mi basta uno sgabello per sedermi e uno specchio per truccarmi"), era però molto legato alla vecchia scatola di latta per il trucco, usata fin dall'inizio della carriera. In quella scatola, diceva, "c'è tutta la mia vita". Non è un caso che in Yvonne la nuit, partendo per la guerra e vestito da fantaccino ("mi spediscono in trincea, sotto la pioggia, senz'ombrello", improvvisò Totò sul set), il fantasista Nino lascia "in eredità" a Yvonne proprio la sua scatola per il trucco ("tu sai che significhi, per un artista").

"Totò" - Roberto Escobar (casa editrice Il Mulino)